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04 Dicembre 2020

Termometri per rilevare la temperatura, quali usare e come usarli

Documento INAIL fornisce indicazioni sulle corrette procedure di utilizzo dei termometri infrarossi senza contatto, utilizzati per il controllo della temperatura corporea 


La rilevazione della temperatura corporea rappresenta una delle procedure che, anche, lo studio odontoiatrico deve adottare prima di accogliere il paziente. Strumento di prevenzione indicato per limitare la diffusione dell’infezione consentendo di individuare i pazienti potenzialmente a rischio. 

L’INAIL ha pubblicato un documento per fornisce indicazioni sulle corrette procedure di utilizzo dei termometri infrarossi senza contatto, utilizzati per il controllo della temperatura corporea nella fase di accesso a luoghi pubblici e privati. 

Indicazioni operative per la misurazione della temperatura corporea mediante un termomento ad infrarossi (ir) Allestimento check point 

  • Prevedere ed attrezzare uno spazio dedicato, separato dall’ingresso istituzionale, termicamente condizionato, sanificabile e di dimensioni idonee per mantenere la distanza di sicurezza tra operatore e lavoratore. 
  • Adibire al check point una persona adeguatamente formata a svolgere il compito di misurazione. 

Caratteristiche dello strumento di misura della temperatura 

Accertarsi di operare con un dispositivo medico con marchio CE con grado di precisione medicale II a/b. I termometri IR generici o ad uso tecnico non possono essere considerati affidabili per misurare la temperatura corporea. 

Procedura per la rilevazione della temperatura con termometro IR

  •  Accendere lo strumento almeno 10 minuti prima dell’uso per permettere allo stesso di raggiungere l’equilibrio termico con l’ambiente di misura. 
  • Far accedere i soggetti uno alla volta e permettere a ciascun individuo di stazionare nel check-point qualche minuto, per acclimatarsi alla temperatura dell’ambiente prima che venga eseguita la misura. 
  • Eseguire la misurazione su tutti i soggetti nella stessa area corporea, evitando il contatto tra l’operatore e il soggetto e tra il soggetto e lo strumento. 
  • Se la misurazione è effettuata: Sulla fronte, individuare la porzione centrale a circa 1 cm al di sopra della glabella. Sul polso, individuare la posizione più idonea in corrispondenza della piega interna del polso. 
  • L’operatore preposto deve eseguire la misurazione sempre alla stessa distanza dal soggetto in accordo con il D:S dello strumento in possesso, tipicamente da 3 a 5 cm per la fronte e da 1 a 3 cm per il polso, seguendo comunque le indicazioni fornite nel libretto d’uso o nel foglietto d’istruzioni dello strumento. 
  • Ripetere la misura due volte per minimizzare possibili errori di rilevazione e prendere per buono il valore più alto. Superata la soglia di 37 °C, se le due misure dovessero essere differenti tra loro di 0,5 °C o più, ovvero almeno uno dei due valori misurati supera i 37,5 °C, è necessario ripetere la rilevazione, effettuando nuovamente una doppia rilevazione. Effettuata la seconda fase di rilevazione, assumere in via precauzionale il valore maggiore fra i due rilevati, ovvero, se anche una sola delle due misure acquisite supera la soglia di 37,5°C, considerare superata tale soglia. 
  • In caso di temperatura rilevata superiore a 37,5°C, chiedere al soggetto di rimanere in un luogo isolato, precedentemente predisposto, dotandolo di mascherina. Dopo un periodo di 10 minuti dalla precedente rilevazione, ripetere la misurazione secondo le modalità sopra descritte, nello stesso distretto corporeo utilizzato in precedenza. 
  • Tenere presente che la temperatura normale dell’individuo in stato di salute, misurata con termometri IR, varia tra 35°C e 37 °C. Valori sensibilmente differenti da questi, oltre a individuare potenziali soggetti con patologia febbrile in corso, potrebbero essere sintomo di un cattivo funzionamento dello strumento o di una erronea procedura di misura.  

A questo link è possibile scaricare il documento originale. 

 
 

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