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12 Febbraio 2026

Traumi dentali a scuola: sono coperti dall’INAIL

La copertura degli infortuni che si verificano sia all’interno degli istituti scolastici sia durante le attività organizzate dagli stessi, copre anche traumi ed altri problemi odontoiatrici. Ecco cosa sapere per ottenere il rimborso delle cure


Antonio Natale

È diventato strutturale a decorrere dall’anno scolastico e accademico 2025/2026 l’estensione della tutela assicurativa INAIL per gli studenti ed il personale del Sistema nazionale di istruzione e formazione, della Formazione terziaria professionalizzante e della formazione superiore, per le attività di insegnamento e apprendimento. Ad essere "coperti" sono gli infortuni che si verificano sia all'interno degli istituti scolastici sia durante le attività organizzate dagli stessi, compresi anche traumi ed altri problemi odontoiatrici

Entrando più nel dettaglio, sono rimborsati tutti gli eventi lesivi (infortuni e malattie professionali) riconducibili ai luoghi di svolgimento dell’attività assicurata e loro pertinenze (per esempio, urti contro suppellettili, infissi, e altri incidenti analoghi accaduti nei locali scolastici, scivolamenti o cadute sul pavimento, dalle scale, nei bagni, nel cortile, ecc.). Incluse tutte le attività organizzate e autorizzate dagli Istituti scolastici e formativi, quali per esempio le attività di mensa, le attività ricreative, le uscite didattiche, i viaggi d’istruzione, le visite guidate, i viaggi di integrazione della preparazione di indirizzo, le attività ludico sportive (giochi della gioventù).  

A chiarire le modalità di assistenza è la Circolare n.1 del 9 gennaio 2026 dell’INAIL, con allegato 1, che ripercorre tutto il percorso legislativo.

Tutti noi odontoiatri ci siamo trovati ad intervenire su bambini con traumi dentali a volte anche importanti e spesso non coperti dalle polizze assicurative scolastiche tradizionali”, spiega ad Odontoaitria33 Antonio Natale (nella foto), Segretario nazionale CAO e presidente CAO Siena. “Durante le lezioni si possono verificare incidenti che comportano traumi dei tessuti molli quali abrasioni, escoriazioni, ferite da taglio di labbra, guance e altre parti del viso; traumi ossei come fratture del naso, degli zigomi, delle mascelle; traumi dentali come avulsioni, fratture o lussazioni, la loro cura può essere rimborsata dall'INAIL”.

L’argomento è stato illustrato il 2 febbraio 2026 dalla Commissione Albo Odontoiatri di Siena in una delle riunioni serali del programma “Dove va la professione? Tutti all’Ordine”.    

Come si deve comportare l’odontoiatra curante di fronte all’urgenza del bambino che arriva col dente rotto?  

L’odontoiatra che presta la prima assistenza (oppure il Pronto Soccorso) rilascia il certificato di infortunio e lo trasmette telematicamente all’INAIL direttamente online. Lo studente o il suo genitore lo porterà alla scuola che inoltrerà all’INAIL una denuncia/comunicazione.

L’INAIL gestirà la pratica attraverso il flusso di lavoro previsto per le prestazioni odontoiatriche: il paziente, dopo essere stato visitato dal medico legale e dal dentista dell’INAIL, sceglierà se farsi curare dall’odontoiatra indicato dall’Istituto oppure dal proprio.  

La tutela assicurativa comprende il ripristino la situazione precedente al trauma: in ambito di responsabilità civile si parla di risarcimento comprendendo anche le spese future fino alla speranza di vita media, in ambito INAIL si parla di indennizzo includendo le spese pagate per tutta la vita.  

La copertura assicurativa INAIL che interessa i ragazzi, le famiglie, la scuola e gli stessi Odontoiatri è spesso sconosciuta e merita una condivisione”, continua il presidente Natale. “E’ compito istituzionale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, attraverso le proprie Commissioni d’Albo informare e sensibilizzare chi è abilitato a fornire le prestazioni specialistiche e il cittadino potenzialmente fruitore di tale opera”.

Proprio nella riunione del 23 gennaio del Gruppo di Lavoro Nomenclatore, attivato dalla CAO Nazionale –informa il Segretario nazionale CAO-, il dott. Patrizio Rossi, Sovrintendente centrale INAIL (intervenuto per collaborare allo stesso progetto Nomenclatore), aveva confermato l’impegno sempre maggiore dell’Istituto nella prevenzione e cura degli infortuni e delle malattie professionali”.



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