Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze
Quasi quattro adolescenti su dieci hanno iniziato a bere gli energy drink prima dei 12 anni, in alcuni casi addirittura prima dei 9. È uno dei dati più preoccupanti emersi da uno studio del Gruppo di studio Adolescenza della Società italiana di pediatria (Sip), pubblicato sull'Italian Journal of Pediatrics e condotto su 430 ragazzi tra i 9 e i 17 anni. L'indagine fotografa un fenomeno ormai diffuso: il 65% degli intervistati ha dichiarato di aver consumato almeno una volta una bevanda energetica, mentre circa uno su dieci ne fa un uso frequente. Secondo la ricerca, il 39,2% dei ragazzi ha iniziato a consumare energy drink prima dei 12 anni e il 49% tra i 12 e i 14 anni, nonostante le principali società pediatriche raccomandino di evitarne il consumo fino ai 18 anni.
Ma queste bevande che impatto hanno sulla salute orale?
A fare il punto è una revisione sistematica recenemente pubblicata sul Dentistry Journal, che ha analizzato le evidenze scientifiche disponibili sul rapporto tra energy drink, sport drink e salute del cavo orale. Il lavoro, coordinato da ricercatori dell’Università di Hong Kong e della Ohio State University, ha esaminato dieci studi clinici e osservazionali, coinvolgendo complessivamente 5.805 partecipanti di età compresa tra 6 e 89 anni. L’obiettivo era valutare l’associazione tra il consumo di bevande energetiche o sportive e parametri quali erosione dentale, carie e caratteristiche della saliva.
Erosione dentale: gli energy drink nel mirino
Il risultato più consistente emerso dalla revisione riguarda l’erosione dentale. In tutti gli studi che hanno valutato gli energy drink, i consumatori abituali mostravano un rischio significativamente più elevato di presentare segni di erosione dello smalto rispetto ai non consumatori. L’erosione dentale è un processo di perdita progressiva dei tessuti duri del dente dovuto all’azione diretta degli acidi, senza il coinvolgimento dei batteri responsabili della carie. Quando il pH orale scende sotto determinati livelli, gli acidi possono sciogliere progressivamente i minerali dello smalto, indebolendo la superficie dentale. Secondo gli autori, il rischio potrebbe essere legato alla composizione stessa delle bevande energetiche, che spesso contengono elevate quantità di acidi come acido citrico e acido fosforico. L’esposizione frequente e prolungata a queste sostanze può favorire nel tempo l’usura dello smalto.
Sport drink: risultati contrastanti
Diverso il quadro per gli sport drink. Dei quattro studi inclusi nella revisione che hanno analizzato l’associazione con l’erosione dentale, alcuni hanno evidenziato una relazione significativa, mentre altri non hanno rilevato differenze tra consumatori e non consumatori. Gli autori sottolineano quindi che le prove disponibili non consentono di affermare con certezza che le bevande sportive aumentino il rischio di erosione dentale, anche se il loro contenuto acido resta un elemento di attenzione per i professionisti della salute orale.
Il capitolo carie resta aperto
Uno degli aspetti più interessanti dello studio riguarda il rapporto tra queste bevande e la carie dentale. Nonostante l’elevato contenuto zuccherino di molti energy drink e sport drink abbia spesso alimentato preoccupazioni tra dentisti e ricercatori, le prove scientifiche raccolte non consentono ancora conclusioni definitive. Per quanto riguarda gli energy drink, i risultati sono risultati contraddittori: uno studio ha individuato un’associazione significativa tra consumo frequente o elevato e maggiore prevalenza di carie, mentre un altro non ha osservato differenze statisticamente rilevanti. Nel caso degli sport drink, l’unico studio disponibile non ha evidenziato un aumento significativo del rischio di carie nei consumatori abituali. Gli autori ricordano che la carie è una patologia multifattoriale, influenzata non solo dagli zuccheri assunti, ma anche dall’igiene orale, dall’esposizione al fluoro, dalla composizione della saliva e da numerosi altri fattori comportamentali e biologici.
Qualità delle prove ancora debole
Un elemento fondamentale emerso dalla revisione riguarda la qualità delle evidenze disponibili. Sette dei dieci studi inclusi sono stati giudicati ad alto rischio di bias, mentre gran parte delle ricerche aveva un disegno trasversale, che non consente di stabilire rapporti di causa-effetto. La forte eterogeneità nella definizione dei consumi, nei metodi di valutazione clinica e negli strumenti utilizzati per misurare l’erosione dentale ha inoltre impedito ai ricercatori di effettuare una meta-analisi quantitativa dei risultati.
Prudenza, ma senza allarmismi
Le prove oggi disponibili, concludono gli autori, suggeriscono una possibile associazione tra consumo di energy drink ed erosione dentale, ma le evidenze restano limitate e di bassa qualità. Per le carie e per gli sport drink, invece, i dati sono ancora insufficienti o incoerenti per formulare conclusioni definitive. In altre parole, le bevande energetiche non possono essere considerate una minaccia certa per la salute orale, ma rappresentano un potenziale fattore di rischio soprattutto per l’integrità dello smalto dentale. Serviranno studi prospettici di maggiore qualità per comprendere meglio l’effettiva portata del fenomeno e individuare eventuali livelli di consumo realmente pericolosi.
Per approfondire:
Association Between Consumption of Energy and Sports Drinks with Oral Health: A Systematic Review
Nota: immagine generata con IA
Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione
ABBONATI
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33igiene-e-prevenzione 16 Giugno 2026
Revisione delle evidenze relative all’ingegneria della AEP e analisi del potenziale della vitamina E come modulatore lipofilico nella prevenzione dell’erosione
O33ortodonzia-e-gnatologia 24 Febbraio 2026
Riviste le indicazioni dell’indice clinico BEWE, Una ricerca ha valutato l’efficaicia delle modifiche apportate
aziende 05 Novembre 2025
Dall'eziologia intrinseca ed estrinseca al sistema BEWE: da Curasept una guida clinica per l'intercettazione e la terapia quotidiana con prodotti ad azione tampone
O33ricerca 02 Luglio 2024
La revisione mira ad analizzare i dati esistenti in letteratura sulla correlazione tra l’uso di droghe pesanti e l’usura dentale
di Lara Figini
O33igiene-e-prevenzione 20 Giugno 2024
Lo studio determina l'accuratezza dei segni clinici per la diagnosi precoce di erosione dentale in una popolazione di giovani adulti
di Lara Figini
igienisti-dentali 30 Luglio 2026
La prof.ssa Nardi evidenzia che la salute orale si basa sulla gestione efficace del biofilm e sul mantenimento di un microbioma equilibrato, non sull’eliminazione indiscriminata...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...
igienisti-dentali 05 Giugno 2026
In occasione della Giornata contro il fumo celebrata domenica scorsa, la prof.ssa Nardi evidenza il ruolo centrale dell’igienista dentale nel motivare il paziente nella riduzione del rischio da...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
O33igiene-e-prevenzione 03 Giugno 2026
Revisione e meta-analisi degli studi clinici sull’efficacia nella modifica della percezione cromatica dentale e sulla sicurezza delle formulazioni
O33igiene-e-prevenzione 27 Maggio 2026
Valutazione standardizzata della microdurezza dello smalto umano dopo trattamenti sbiancanti con protocolli ISO
O33pedodonzia 21 Luglio 2026
Una ricerca ha esplorato le correlazioni tra l'accumulo di placca sui solchi occlusali, lo stato di igiene orale generale, la patologia cariosa e la complessità delle cure necessarie su studenti...
Il primo riguarda la corretta igiene orale nella prevenzione della carie, il secondo sulla prevenzione del tumore del cavo orale
Cronaca 31 Luglio 2026
Dal primo settembre iniziano le lezioni del semestre aperto, queste le novità fino ad ora attivate
EDRA lancia i Summer Edra ECM, una promozione speciale che consente di accedere a tutti i corsi del catalogo formativo ECM con il 20% di sconto, fino al 25 agosto
Uno studio evidenzia come l'integrazione tra Lean Management e strumenti digitali possa migliorare l'organizzazione dei laboratori odontotecnici, riducendo errori, stress e tempi...
O33Approfondimenti 31 Luglio 2026
La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology
Cronaca 30 Luglio 2026
Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale
Approfondimenti 30 Luglio 2026
Straumann ha chiesto dei suggerimenti da dare ai lettori della stampa generalista dati alla dott.ssa Laforì. Suggerimenti che, se condivisi, possono essere replicati ai vostri...
Normative 30 Luglio 2026
Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...
Igienisti Dentali 30 Luglio 2026
La prof.ssa Nardi evidenzia che la salute orale si basa sulla gestione efficace del biofilm e sul mantenimento di un microbioma equilibrato, non sull’eliminazione indiscriminata...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...
Normative 29 Luglio 2026
Focus sulle novità del Decreto Sicurezza. ANTLO ricorda le regole e le responsabilità per titolare di laboratorio e studente. Un ripasso che può essere utile
Aziende 29 Luglio 2026
L’esperienza del prof. Marco Martignoni con le soluzioni di imaging Dürr Dental: semplifica la selezione del protocollo e l’esecuzione dell’esame, riducendo la complessità...
Cronaca 28 Luglio 2026
Ogni giorno medicina e odontoiatria fanno passi avanti sviluppando nuovi approcci terapeutici e tecnologie che consentono di proporre ai pazienti riabilitazioni sempre più veloci e...
Inchieste 28 Luglio 2026
Negli Stati Uniti il 43,3% degli odontoiatri utilizza già strumenti di AI. La tecnologia convince per burocrazia e segreteria, ma non sostituisce il giudizio professionale
Per l’Ente previdenziale di medici e dentisti i dati diffusi dall’On. Andrea Quartini durante un’interpellanza sono falsati
