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24 Maggio 2021

Esonero e rinvio contributivo, l’ENPAM fa il punto

Le indicazioni sull’esonero contributivo, sulla scadenza della Quota A ed il promemoria per quelle di chi ha richiesto la dilazione dei pagamenti per non versi rifiutato l’esonero


In attesa della pubblicazione del Decreto di attuazione dell’esonero contributivo concesso anche agli iscritti alle Casse di previdenza private (come ENPAM) ed in possesso dei requisiti previsti, si veda il nostro approfondimento, l’Ente di previdenza di medici e dentisti sul proprio sito dà le prime indicazioni agli iscritti 


Esonero contributivo 

Ricordando che non è “ancora possibile prevedere quando verrà pubblicato il Decreto di attuazione dell’esonero contributivo, questo perché, trattandosi di un aiuto di Stato, l’Italia ha bisogno di ottenere anche un via libera da parte dell’Unione Europea”, l’ENPAM invita chi ha le caratteristiche per richiedere l’esonero contributivo, di non pagare la Quota A la cui scadenza è prevista per il 31 maggio prossimo. 

“Chi avesse già pagato la Quota A –chiariscono- non deve preoccuparsi perché l’ENPAM ha già previsto di organizzare delle procedure di rimborso, appena le norme saranno ufficiali e con l’ok dei ministeri vigilanti.
Chi ha la domiciliazione bancaria riceverà l’addebito il 31 maggio, ma potrà chiedere lo storno alla propria banca entro le otto settimane successive”. 

Siccome dalle indiscrezioni uscite dal Decreto dovrebbero essere destinati 3 mila euro ad iscritto, spiegano ad Odontoiatria33 da ENPAM, è ipotizzabile che oltre alla Quota A, le risorse dovrebbero essere sufficienti per pagare, in tutto o in parte, anche i contributi di Quota B di quest’anno. Visto che la prima scadenza della Quota B è prevista il 31 ottobre, ci sarà comunque tutto il tempo per fare tutte le valutazioni del caso. Scadenza del che coincide anche con il termine per presentare la richiesta di esonero, rassicurano da ENPAM invitando gli iscritti che ne hanno i requisiti, comunque a presentare già la domanda.  

Chi invece è diventato medico o dentista fra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020, indipendentemente da requisiti di reddito o di eventuale fatturato, "può evitare di pagare i bollettini della Quota A", informano da ENPAM.

Rinvio pagamenti contributi  

Per gli odontoiatri liberi professionisti che l’anno scorso avevano chiesto di poter dilazionare fino al 2022 i pagamenti dei contributivi della Quota B del 2019 (reddito 2018) e Quota A del 2020, ed in attesa di conoscere nei dettagli il testo del Decreto sull’esonero contributivo, ENPAM fa il punto sulle prossime scadenze “perché chi ha fatto richiesta di rinvio lungo possa beneficiare anche dell’esonero”, ricordando che tra i requisiti per richiedere l’esonero contributivo c’è anche quello di essere in regola con i versamenti. 

Gli iscritti che l’anno scorso hanno chiesto il rinvio lungo fino al 2022, spiegano da ENPAM, per essere in regola con la contribuzione devono versare:

  • il 25% della Quota A 2020 (prima scadenza: 31 maggio prossimo);
  • il 25% della quota B del 2019 relativa ai redditi 2018 (scadenza: 30 giugno prossimo).

La Quota A 2021 invece non sarà addebitata sul conto corrente a coloro che hanno richiesto entro il 15 maggio di essere esonerati. Allo stesso modo, chi paga con Mav può ignorare i bollettini relativi alla Quota A 2021 (che addirittura spariscono dall’area riservata appena si fa domanda di esonero).

Anche chi ha la domiciliazione bancaria attiva non ha ancora fatto domanda di esonero oppur el’ha effettuata dopo il 15 maggio, può evitare di pagare la Quota A di quest’anno.
In questo caso, entro otto settimane dall’addebito, si potrà chiedere alla propria banca di stornare il pagamento relativo alla Quota A 2021.

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