Una ricerca ha studiato le alterazioni del rimodellamento osseo indotte dalle terapie sistemiche possono aumentare il rischio di fallimento implantare o migliorarne la stabilità. Fondamentale l’anamnesi farmacologica
Nel contesto dell’implantologia moderna, che vede un numero crescente di impianti posizionati ogni anno, l’aumento dell’età media dei pazienti porta inevitabilmente a confrontarsi con terapie farmacologiche croniche capaci di modificare il metabolismo osseo. La longevità dell’osteointegrazione dipende da un equilibrio biologico delicato, che coinvolge ormoni, citochine e cellule fondamentali come osteoblasti, osteoclasti e osteociti.
Lo studio pubblicato su Oral Health Journal, si propone di analizzare in che modo alcune tra le terapie più diffuse possano ostacolare, o in alcuni casi favorire, la sopravvivenza degli impianti dentali.
Gli autori intendono individuare le principali categorie di farmaci in grado di modulare il rimodellamento osseo o la risposta immunitaria, descrivendone i meccanismi d’azione e valutando l’impatto clinico sulla stabilità implantare. L’obiettivo è fornire al clinico una visione ampia e aggiornata dell’interazione tra farmaci e osteointegrazione, per permettere una pianificazione più attenta della riabilitazione implantare nei pazienti politrattati.
Metodi
La revisione si basa su studi clinici, ricerche precliniche e meta‑analisi che esaminano il rapporto fra diverse terapie farmacologiche e lo stato dell’osso peri-implantare. L’attenzione si concentra sulle alterazioni cellulari e molecolari indotte dai farmaci e sulle conseguenze cliniche, come il rischio di perdita ossea marginale, complicanze peri‑implantari e fallimenti degli impianti.
I Farmaci
I glucocorticoidi sono largamente prescritti per la gestione di malattie autoimmuni e allergiche, ma il loro impatto sul metabolismo osseo è profondo e rapido. Questi farmaci favoriscono l’apoptosi degli osteociti, riducono la capacità rigenerativa dell’osso e modificano la risposta immunitaria locale. Gli effetti sfavorevoli sull’osteointegrazione possono comparire già dopo una settimana di terapia e diventano più significativi nel tempo. Quando associati ai bisfosfonati, il rischio di complicanze risulta ulteriormente amplificato.
Le terapie anti‑TNF‑α, utilizzate per il trattamento di malattie infiammatorie croniche come Crohn o artrite reumatoide, interferiscono con il normale rimodellamento osseo e con i meccanismi di difesa dell’ospite. Poiché il TNF‑α stimola la formazione e l’attività degli osteoclasti, la sua inibizione può compromettere la riparazione ossea. Gli autori riportano anche casi clinici di osteonecrosi della mandibola associati a questa categoria farmacologica in pazienti sottoposti a implantologia.
Nei pazienti trapiantati, il ruolo degli immunosoppressori come ciclosporina, tacrolimus e sirolimus è essenziale per prevenire il rigetto, ma queste molecole possono influenzare negativamente la vitalità degli osteoblasti e limitare la capacità dell’osso di integrarsi con l’impianto. Gli studi preclinici mostrano una tendenza allo sviluppo di osteopenia e una compromissione della risposta ossea. La complessità sistemica di questi pazienti richiede quindi un approccio implantare particolarmente prudente.
Tra i farmaci più utilizzati nella popolazione generale, gli antiacidi e soprattutto gli inibitori di pompa protonica occupano un posto di rilievo. L’innalzamento del pH gastrico riduce l’assorbimento del calcio e altera il microbiota intestinale, con effetti negativi sulla densità ossea. Le meta‑analisi riportano un aumento significativo del rischio di osteoporosi e fratture, che si riflette in un incremento dei fallimenti degli impianti dentali, specie nei trattamenti a lungo termine.
Gli antidepressivi SSRI rappresentano un’altra classe farmacologica in grado di influenzare l’osteointegrazione. Modificando i livelli di serotonina, questi farmaci alterano l’attività degli osteoblasti e degli osteoclasti, portando a una maggiore fragilità ossea. Negli studi clinici analizzati, i pazienti in terapia con SSRI mostrano tassi di fallimento implantare significativamente più elevati rispetto ai non utilizzatori, un dato che dovrebbe indurre a monitoraggi più frequenti e a una maggiore prudenza nella gestione implantare.
Particolarmente noti in ambito odontoiatrico per la loro associazione con l’osteonecrosi dei mascellari, i bisfosfonati interferiscono profondamente con il rimodellamento osseo bloccando l’attività degli osteoclasti. Tale meccanismo, pur utile nel trattamento dell’osteoporosi, penalizza in modo significativo la fisiologia implantare. Le formulazioni endovenose presentano un rischio maggiore, ma anche l’uso orale prolungato può aumentare la probabilità di fallimento implantare, soprattutto nelle donne in post-menopausa.
Lo studio dedica attenzione anche a una classe farmacologica con effetti potenzialmente benefici: gli antipertensivi. Betabloccanti, ACE‑inibitori, sartani e calcio‑antagonisti sembrano esercitare un’azione anabolica sull’osso, migliorando sia la densità ossea sia i tassi di sopravvivenza implantare nei pazienti ipertesi. Sebbene questo effetto non giustifichi alcuna prescrizione in pazienti sani, rappresenta un dato interessante per l’interpretazione dei risultati implantari in soggetti in terapia cardiovascolare.
Conclusioni
Il lavoro mette in luce come l’interazione fra terapia farmacologica e osteointegrazione rappresenti un elemento determinante per il successo a lungo termine degli impianti dentali. Molti farmaci di uso comune, dai cortisonici agli antidepressivi, possono ridurre la capacità dell’osso di rispondere al carico implantare, mentre alcuni antipertensivi sembrano al contrario migliorare la fisiologia peri‑implantare.
Questo significa che l’anamnesi farmacologica non può essere considerata un passaggio formale, ma deve diventare parte attiva della valutazione e della pianificazione terapeutica. Sebbene ulteriori studi sull’uomo siano necessari per chiarire definitivamente molti di questi rapporti, le evidenze disponibili indicano chiaramente che il farmaco assunto dal paziente è un fattore chiave nella longevità dell’impianto
Per approfondire: Impact of medications on osteointegration and implant survival
Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione
ABBONATI
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
L’Agenzia europea per i medicinali ribadisce che il paracetamolo può essere utilizzato in gravidanza e che non vi sono nuove evidenze scientifiche
O33farmacologia 22 Gennaio 2026
La nuova revisione collega secchezza orale, osteonecrosi e metaboliti sistemici alla xerostomia. Il dentista ha un ruolo chiave nell’individuare i meccanismi...
farmacologia 19 Dicembre 2025
Il British Dental Journal lancia l’allarme: i dentisti prescrivono circa il 10% di tutti gli antibiotici orali, ma fino all’80% di queste prescrizioni potrebbe essere inappropriato
O33farmacologia 03 Dicembre 2025
Il potenziale osteo-anabolico del terapeptide contro i “danni” indotti dai bifosfonati sembrerebbe potenzialmente efficace
approfondimenti 18 Novembre 2025
L’ISS lancia l’allarme e indica dieci cose da fare sapere ai pazienti. Anche gli odontoiatri sono chiamati a fare la propria parte
O33conservativa 20 Gennaio 2026
Uno studio italiano sulla tecnica BOVR mostra adattamenti gengivali spontanei e clinicamente rilevanti. Un approccio conservativo può evitare procedure mucogengivali
O33conservativa 16 Gennaio 2026
Uno studio pubblicato sul Journal of Dentistry ha analizzato sopravvivenza, complicanze estetiche e comportamento clinico nel tempo
O33conservativa 08 Gennaio 2026
Uno studio comparativo chiarisce come UTMA e filler inorganici contribuiscano in modo sinergico a forza di adesione e resilienza meccanica
O33conservativa 15 Dicembre 2025
Evidenze scientifiche su una mordenzatura più controllata e una migliore protezione della matrice collagenica
cronaca 02 Dicembre 2025
Obiettivo: portare avanti un progetto di sensibilizzazione collettiva sull’importanza di una corretta igiene orale al fine più ampio di migliorare la salute sistemica degli italiani
O33implantologia 28 Gennaio 2026
Conservare denti strategici e adottare protocolli digitali avanzati può trasformare la gestione del full‑arch. Un caso clinico documenta risultati estetici e funzionali...
O33implantologia 13 Gennaio 2026
Risultati clinici e radiografici a 10 anni mettono in discussione il dogma dei 3 mm alla luce dei moderni design implantari con connessione conica interna
Un video tutorial che guida, passo dopo passo, l’odontoiatra che aveva versato alla gestione separata INPS ed ora può portare quanto versato in ENPAM
Cronaca 30 Gennaio 2026
Avrebbero estratto 11 denti non compromessi per sostituirli con impianti e protesi che poi si sono rilevate inadatte. La sentenza dal tribunale di Torino
Guarda il webinar organizzato da Orisline per imparare a creare un proprio business plan fiscale, un efficace controllo di gestione ed un proprio cruscotto decisionale
Cronaca 29 Gennaio 2026
Master di primo livello organizzato dall’Università Sapienza di Roma. Iscrizioni entro il 31 gennaio 2026
Cronaca 29 Gennaio 2026
L’avvocato della società informa che i pazienti non sono stati lasciati senza cure, ma sono stati programmati con attenzione i piani di trattamento per consentire la loro ultimazione prima della...
O33Normative 29 Gennaio 2026
Dal 31 dicembre 2025 devono sottoscriverla tutte le imprese, società odontoiatriche incluse. Ecco come funziona. Intanto scoppia la polemica sui danni causati dal ciclone Harry, non sarebbero...
Cronaca 28 Gennaio 2026
Organizzato a Mantova e finanziato dalla Regione Lombardia. Aperto a disoccupati ed occupati con più di 18 anni. Iscrizioni entro l’11 febbraio
Igienisti Dentali 28 Gennaio 2026
La prof.ssa Nardi sottolinea come l’igienista dentale deve porre attenzione all’evoluzione delle tecnologie dedicate alla salute orale
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Approfondimenti 28 Gennaio 2026
Dall’Assemblea dei Presidenti ASSO emerge la proposta di linee guida condivise per un uso consapevole e responsabile dell’IA nel settore dentale
O33Approfondimenti 28 Gennaio 2026
Una nuova frontiera per l’identificazione del paziente e la continuità delle cure. Ecco il test pubblicato sul Journal of Prosthodontics
Cronaca 27 Gennaio 2026
Medici e odontoiatri possono chiedere un aiuto economico per i danni ai beni immobili o mobili. Per i sanitari che svolgono la libera professione sono previsti aiuti aggiuntivi. Ecco come fare…
Cronaca 27 Gennaio 2026
A Roma un Convegno per definire un nuovo modello di prevenzione con il fine di sensibilizzare sulla necessità di inserire l’Odontoiatria Speciale nel Piano di Prevenzione...
Dal 2024 anche chi era già registrato è obbligato a richiedere il nuovo codice ITCA e registrarsi al Registro digitale dei fabbricanti dei dispositivi su misura
Approfondimenti 26 Gennaio 2026
Uno studio pubblicato su BMC Oral Health mostra come le scarse competenze genitori nella gestione della salute orale si associano a più carie, lesioni non trattate e peggiori...
