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03 Maggio 2022

I vantaggi di utilizzare una tecnologia specifica per effettuare le visite a distanza

Solo 2 visite ma 18 controlli a distanza. L'esperienza dell'utilizzo die Sistema Dental Monitoring basato sull’intelligenza artificiale per monitorare la salute orale del paziente

di Camilla Molinari

Gli ultimi due anni sono stati davvero eccezionali per tutti e sotto tantissimi aspetti per lo più a causa della diffusione del virus SARS-CoV-2 che ha portato alla pandemia che tuttora stiamo affrontando.

Molti sono stati i risvolti negativi tra cui il lockdown vero e proprio che ha costretto anche noi odontoiatri a sospendere le attività se non urgenti per quasi 2 mesi. Non solo, la ripresa è stata davvero difficile anche per la difficoltà nel reperire i dispositivi di protezione individuale necessari, nell’impostare nuovi protocolli adeguati alla tutela nostra e dei nostri lavoratori, alla creazione di afflussi allo studio in assoluta sicurezza per i pazienti.

La situazione oggi non è risolta, ma piano piano iniziamo a vedere la luce in fondo al tunnel e, da immancabile ottimista, non posso fare a meno di condividere anche alcuni lati positivi che questa vicenda mi ha permesso di vivere, tra cui un cambio di mentalità nell’approccio alla mia attività lavorativa e alla gestione del percorso del paziente all’interno dei miei studi.

Come utilizzatrice della tecnica degli allineatori da ormai 13 anni, e quasi in via esclusiva da almeno 5 anni, durante la fase di lockdown sono stata notevolmente avvantaggiata, magari rispetto ad altri colleghi ortodontisti che avevano in atto per lo più terapie di tipo fisso. Ho potuto, infatti, far procedere la terapia della maggior parte dei miei pazienti, grazie alla consegna degli aligner successivi in differita. Alla riapertura ho potuto dilazionare le visite in modo da ridurre l’afflusso allo studio, ma anche in modo da poter andare incontro alle via via crescenti esigenze dei pazienti che diventavano sempre più complesse in base alla positività al virus, alla necessità di isolamento piuttosto che a uno stato di ansia e di paura che riduceva la voglia di presentarsi presso lo studio dentistico.

Accanto a questa tecnica ho avuto l’opportunità di poter monitorare co­munque il percorso dei miei pazienti utilizzando un sistema basato sull’intelligenza artificiale. Già infatti a gennaio 2020 avevo incominciato a utiliz­zare il sistema Dental Monitoring® (DM) che permette a ciascun paziente di scansionare la propria bocca, in media ogni due settimane, comodamente da casa attraverso un’applicazione dedicata preventivamente scaricata sul proprio smartphone.


Figura 1



Le scansioni vengono poi analizzate da un’intelligenza artificiale secondo i protocolli specifici che quel medico setta per quel determinato paziente. Stiamo quindi parlando di un sistema assolutamente customizzato da ciascun medico per ciascun paziente. In questo modo una volta che l’intelligenza artificiale ha analizzato le scansioni, arriva al medico un report estremamente dettagliato che mo­stra, anche in confronto alle situazioni precedenti, lo stato di salute della bocca e come sta procedendo il trattamento ortodontico. Esiste inoltre una messaggeria specifica in modo tale da mettere sempre in comunica­zione il paziente con lo staff durante tutto il percorso terapeutico.

L’intelligenza artificiale ha la possibilità di valutare, per esempio, lo stato di salute gengivale piuttosto che la perdita di un attachment, la presenza di una unfitting dell’aligner e in qualche modo anche di controllare la collaborazione del paziente osservando come gli allineatori calzino, ma anche valutando quanto il paziente sia preciso nell’eseguire le scansioni se­condo il timing deciso insieme al medico sulla base del protocollo.

L’associazione quindi degli allineatori insieme al monitoraggio a distanza mi ha permesso di fare un cambio di mentalità. Mentre, infatti, nelle prime fasi della pandemia questo sistema sopperiva a una mancanza della visita in presenza, ben presto è diventato un’opportunità per aumentare l’efficienza del flusso lavorativo nonché il controllo e l’efficacia dei miei trat­tamenti.

Prendiamo alcuni numeri per fare un esempio.

Prima del lockdown, in sei mesi, il paziente veniva visitato in studio 3 volte; ad oggi nello stesso lasso di tempo, grazie all’intelligenza artificiale, ho la possibilità di vederlo poco più di due volte, monitorandolo però con ben 18 check! Quindi questo sistema non deve essere assolutamente concepito come un sostituto delle visite in studio, o interessante soltanto per quei pazienti che vivono all’estero e viaggiano per lavoro, ma deve essere considerato un vero e proprio Avatar che affianca il medico nell’aumentare il controllo della qualità dei trattamenti.

Il linguaggio con cui il medico e l’intelligenza artificiale comunicano è proprio quello dei protocolli. Ad oggi, infatti, tutti i pazienti ortodontici dei miei studi in trattamento attivo e in contenzione sono in monitoraggio con DM. L’entusiasmo per questo tipo di approccio combinato allineatori-Dental Monitoring® mi ha portato a voler condividere la mia esperienza attraverso la documentazione di un caso clinico step by step dimostrando effet­tivamente i vantaggi di questo sistema nella pratica clinica di tutti i giorni.

Ho volutamente scelto una giovane paziente con una problematica scheletrica importante, la cui terapia associa un espansore palatale su viti con maschera di Petit associato alla tecnica degli allineatori. Vivremo quindi insieme passo dopo passo tutti i pro, ma anche le difficoltà di questo tipo di trattamento, attraverso l’affiancamento dell’intelligenza artificiale.

Vi racconto la storia della paziente. Anna arriva alla mia attenzione ad anni 12 dopo già due cicli di espansore (RPE) e maschera di Delaire. Purtroppo la crescita eccessiva sia in post-rotazione che in avanzamento della mandibola rende necessario un ulteriore trattamento, ancora più importante, per garantire il più possibile un ulteriore sviluppo del mascellare superiore.

La presenza sull’espansore di molle in TMA sui sesti permetterà la distorotazione molare in modo da garantire l’apertura degli spazi di 15 e 25 agenesici, al fine di dare a questa arcata deficitaria una buona di­mensione sagittale, pensando a un supporto labiale non solo durante la crescita, ma piuttosto anche in vista del futuro invecchiamento. I bracci per la Petit sono stati previsti internamente per ragioni estetiche, lascian­do un’opzione anche con due piccole estensioni vestibolari qualora si rendesse necessaria nelle prime fasi una linea di trazione differente.

Dopo l’espansione, inizieremo con gli aligner per coadiuvare nel controllo di crescita verticale della mandibola grazie allo spessore che l’aligner stesso determina nei settori posteriori, gestendo contemporaneamente il torque anteriore superiore e inferiore, mantenendo così l’overjet creato, favorevole durante la crescita residua della paziente. Gli aligner superiori chiuderanno anche gli spazi determinati dalla pregressa espansione scheletrica.


 
 

Figura 2

Vi aspettiamo con il prossimo articolo per spiegarvi l’inizio della terapia e i vantaggi dell’utilizzo di DM.

DENTAL MONITORING
Tel. 02 8295 7075 - https://dental-monitoring.com/?lang=it

 
 

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