HOME - Aziende
 
 
09 Gennaio 2024

La medicina estetica non invasiva è anche di competenza dell’odontoiatra

Maggio ha rappresentato un mese storico per l’odontoiatria con la modifica dell’articolo 2 della legge 409/85 che consente all’odontoiatra di esercitare le attività di medicina estetica non invasiva o mininvasiva al terzo superiore, terzo medio e terzo inferiore del viso


Nel 2016 la Federazione Dentale Mondiale (FDI) aveva rinnovato e ampliato la definizione di “salute orale” includendo anche la fisionomia del viso: “La salute orale è multiforme e include la capacità di parlare, sorridere, odorare, assaggiare, toccare, masticare, ingoiare e trasmettere una serie di emozioni attraverso le espressioni facciali, con naturalezza e senza dolore, sofferenza né patologie del complesso cranio-facciale” (Glick et al., Journal of the American Dental Association 2016;147(12):915-7).

In questa visione olistica, dunque, la fisionomia e l’estetica del viso sono una parte integrale della salute orale.

L’odontoiatra possiede una conoscenza estesa dell’anatomia del volto, ne comprende le proporzioni ed è in grado di identificarne le asimmetrie; pertanto, è professionalmente predisposto a valutare l’entità ed eseguire trattamenti di medicina estetica sul viso. La recente modifica della legge permette all’odontoiatra di ampliare il suo ruolo nel mantenimento della salute orale oltre alla cura dei denti e della bocca.

Adesso l’odontoiatra può intervenire nelle aree del terzo superiore, terzo medio e terzo inferiore del viso in maniera non invasiva attraverso il trattamento con filler intradermici a base di acido ialuronico stabilizzato. Tali filler sono volti a ripristinare volume, ammorbidire le forme del volto e ridurre le linee sottili e le rughe (da Costa et al., Aesthetic Surgery Journal 2017;37(5):573-81) al tempo stesso dimostrando un alto grado di biocompatibilità e tollerabilità (de la Guardia et al., Facial Plastic Surgery 2022;38(2):116-23).

I filler intradermici a base di acido ialuronico sono una delle procedure non invasive più comunemente utilizzate in medicina estetica con un incremento di più del 30% tra il 2020 e il 2021 (secondo i dati dell’International Society of Aesthetic Plastic Surgery).

In Italia, nel 2021 i trattamenti intradermici a base di acido ialuronico risultano le procedure più comunemente eseguite rappresentando più del 46% degli interventi di medicina estetica non invasiva (si veda l'approfondimento).

Per scoprire di più sui trattamenti con acido ialuronico reticolato basati su ESTERI FYL® TECHNOLOGY e per avere informazioni sui corsi teorico-pratici visitate il sito www.befiller.com.


Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Un’occasione speciale per celebrare la storia, il valore della ricerca scientifica e delle soluzioni sviluppate dall’azienda


Dal laboratorio IDI RDL nasce la linea premium di finalizzazione protesica, firmata dai maestri odontotecnici


La tecnologia che consente di generare automaticamente il diario clinico e il piano di trattamento durante la visita


Presentati Invisalign ART (Advanced Restorative Treatment), i risultati del progetto pilota italiano e la configurazione del laboratorio del futuro


Fatti aiutare da chi analizza e supporta il tuo studio ottimizzando i suoi 4 pilastri: clinica, persone, numeri e marketing odontoiatrico etico. Ecco come funziona il metodo Make...


Altri Articoli

On. Ilenia Malavasi

Lo chiede l’On. Ilenia Malavasi attraverso una interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute


Offrire strumenti per osservare e interpretare le forme, più che fornire regole rigide. L’obiettivo del nuovo libro EDRA a firma Leonardo Colella


In occasione della Giornata contro il fumo celebrata domenica scorsa, la prof.ssa Nardi evidenza il ruolo centrale dell’igienista dentale nel motivare il paziente nella riduzione del rischio da...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Migliano (CAO Roma): il paziente ha sempre diritto di accedere ai propri esami e ai relativi referti, indipendentemente dal luogo in cui sono stati eseguiti"


Una ricerca ha valutato l’impatto ambientale della malattia parodontale invitando a considerare la malattia e la cura da una nuova prospettiva clinica


Una manuale pensato per guidare il medico e l’odontoiatra libero professionista dalla laurea alla pensione offrendo risposte rapide e mirate alle esigenze quotidiane


Nessun obbligo di nomina da parte del collaboratore odontoiatra di un proprio specifico personale esperto di radioprotezione


Il Tar delle Marche ribadisce quanto già espresso dal Consiglio di Stato. Confermata anche la possibilità per l’odontoiatra di eseguire prestazioni di igiene dentale


Senna: il Tar Marche accoglie la linea della CAO nazionale. “Necessarie l’indicazione e la compresenza dell’Odontoiatra, che può anche svolgere prestazioni di igiene...


Ferma critica alla sentenza del TAR Marche della Commissione di Albo nazionale degli Igienisti dentali e della Federazione nazionale degli Ordini dei TSRM e PSTRP


AIO: il TAR Marche conferma la necessità dell’integrazione con l’Odontoiatra, un elemento essenziale per garantire continuità assistenziale, appropriatezza clinica e...


L’Amministrazione ribadisce: nessun accesso ai dati dei social network né algoritmi occulti per analizzare spese e movimenti bancari


Una revisione internazionale fotografa stress diffuso, errori clinici e carichi di lavoro insostenibili: la formazione emerge come possibile leva chiave per prevenire il burnout e...


Il prof. Massimo Gagliani presenta il nuovo Corso ECM che accompagnerà per i prossimi mesi gli abbonati con un percorso di approfondimento sull’odontoiatria digitale


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi