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06 Febbraio 2014

Gli odontoiatri iscritti all'Albo superano quota 59 mila. Ancora in minoranza i laureati in odontoiatria


Per gli odontoiatri italiani si avvicina la quota 60 mila iscritti all'Albo. Secondo i dati forniti dal Centro elaborazione dati della FNOMCeO sono infatti 59.324 gli iscritti al 31 dicembre 2013, nel 2012 erano 58.850.

580 sono stati i nuovi iscritti maschi mentre 374 le femmine; 458 si sono invece cancellati dall'Albo:  389 maschi e 69 donne. 474 il saldo attivo di iscritti. Incremento che risulta il più basso in assoluto negli ultimi 10 anni: nel 2005 erano stati 6.086 i nuovi iscritti all'Albo.

La Lombardia la regione che ha registrato il numero più altro di nuovi iscritti (125) seguita dalla Campania (98) e dal Lazio (81). Basilicata (5), Molise e Umbria (10) le OMCeO con il numero più basso di nuovi iscritti.
Nonostante siano passati 30 anni dal primo laureato in odontoiatria sono ancora i 32.964 iscritti con la laurea in medicina i più numerosi contro i 26.360 con la laurea in odontoiatria.

Tra tutti i laureati in medicina, 2.792 hanno scelto di iscriversi al solo Albo degli odontoiatri mentre 30.172 (di questi 25.383 sono uomini) hanno preferito mantenere l'iscrizione anche all'Albo dei medici.
Doppi iscritti che, per via delle normative (gli immatricolati a medicina dopo il 1980/1985 non possono più iscriversi all'Albo degli odontoiatri), stanno diminuendo. Gli iscritti sia all'Albo degli odontoiatri che a quello dei medici under 45 sono solo 331 contro gli over 56 che sono 20.492.

Dai dati della FNOMCeO traspare una professione non certo giovane, a causa del numero chiuso e del boom delle "vocazioni" degli anni '80.

La maggior parte degli iscritti (19.969) ha una età compresa tra i 56 ed i 64 anni, seguono gli iscritti tra i 46 ed i 55 anni (17.156 iscritti) e quelli dai 36 ai 45 anni (9.733). Meno numerosi gli under 35 (8.756) e gli over 66 (3.027).  I più anziani sono due iscritti del 1915 i più giovani sono otto odontoiatri nati nel 1990.

 
 

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