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11 Febbraio 2022

L’Associazione dei dentisti tedesca chiede un bonus dal Governo per i collaboratori degli studi

BZÄK: “Il maggior carico di lavoro sui collaboratori degli studi medici ed odontoiatrici causato dalla pandemia deve essere riconosciuto dalla Stato”

Cristoforo Zervos

Il periodo pandemico ha comportato una sfida importante per tutto il settore dei professionisti della salute, compreso per gli odontoiatri, sempre alle prese con sfide quotidiane di non facile soluzione, per la tipologia dell’infezione da Sars-Cov-2.
Oltre al grande impegno quotidiano delle équipe degli studi, da ormai due anni sono sorte ulteriori mansioni a cui far fronte con i pazienti: comportamento in caso di quarantena, richieste di test, domande sulle vaccinazioni, rinvio degli appuntamenti, documentazioni sempre più complesse, aumento esponenziale dei tempi di pratica, misure igieniche e lavoro in aree a rischio di infezione. 

Il lavoro aggiuntivo negli studi medici e dentistici è diventato immenso e non facilmente quantificabile per sforzi e riorganizzazione. A tutto questo si sono poi sommati l’insoddisfazione dei pazienti per le richieste di appuntamento inevase, la mancanza di vaccini, l'obbligo di indossare le mascherine, i cambiamenti nella strategia di vaccinazione e test. I problemi causati dal Covid-19 hanno avuto ripercussioni sul personale di segreteria adibito alle chiamate e all’accettazione e sul personale dipendente degli studi, oltre che sugli odontoiatri stessi. 

A farlo notare è una nota diffusa dall’Associazione dei dentisti tedesca (BZÄK) che, rispetto a tutte queste sfide ed al lavoro svolto, hanno chiesto, insieme alle associazioni dei medici, che il “bonus corona”, promesso dal governo, venga erogato al personale sanitario e dipendente degli studi. 

Il Presidente del BZÄK, il prof. Dott. Christoph Benz ha dichiarato in una nota pubblicata sull’House Organ dell’Associazione il grande impegno degli staff negli studi odontoiatrici in tutta la Germania: "la pressione nelle pratiche dentali è aumentata drasticamente dall'inizio della pandemia. I nostri assistenti alle reception, i professionisti dell'igiene dentale e i nostri collaboratori a supporto dei pazienti per via dell’infezione in corso sono stati anche vittime di abusi verbali o addirittura fisici. Tutto questo deve essere riconosciuto dallo Stato".

Anche il Presidente del BÄK (Associazione dei medici), il dott. Klaus Reinhardt, ha dichiarato che “tutti gli operatori sanitari stanno lavorando con grande impegno per superare le sfide della pandemia. Oltre ai medici, anche gli assistenti medici (AMF) sono particolarmente impegnati in questo. È quindi giusto e appropriato inserire l'AMF su un piano di parità con i lavoratori ospedalieri e pagare loro un bonus finanziato dalle tasse per il loro impegno nella crisi che stiamo vivendo".

 
 

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