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30 Maggio 2023

Covid: la CAO aggiorna le indicazioni operative da adottare in studio

Un vademecum indica le nuove procedure da adottare in studio ed i vari dispositivi da utilizzare nelle aree cliniche ed in quelle comuni


L’evoluzione pandemica, i progressi scientifici e tecnologici, nonché la cessazione della fase emergenziale con le modifiche all’utilizzo dei protocolli operativi da parte del Ministero della Salute, ha spinto la CAO nazionale a rivedere ed aggiornare le “Indicazioni operative per l’attività odontoiatrica durante la pandemia COVID-19”, redatte nel giugno 2022 e trasmesse con Circolare del Ministero della Salute del 19/7/2022.     

Vademecum curato dai componenti della CAO Nazionale Alessandro Nisio e Gianluigi D’Agostino.  

Ricordando come le procedure cliniche di riferimento riguardanti gli standard minimi di sicurezza, che gli studi odontoiatrici hanno adottato in questi tre anni, hanno permesso di ridurre al minimo il rischio di trasmissione di infezione in ambito odontoiatrico, viene ribadita la necessità di continuare a prestare la massima attenzione “poiché ogni paziente va considerato come potenzialmente contagioso”.  

CAO nazionale che ricorda come le nuove istruzioni debbano essere “calibrate e rivalutare secondo ogni specifico caso, sono suscettibili di successive revisioni in relazione alla continua evoluzione delle evidenze scientifiche sul Covid-19 e devono essere parte del DVR presente nella struttura dove si svolge l’attività lavorativa”.   Altra precisazione della CAO: “rimangono valide le procedure standard per i requisiti organizzativi, strumentali e di rapporto con il paziente già normalmente adottate in precedenza negli studi odontoiatrici (es. sterilizzazione, privacy, cartella clinica, ecc)”.  

In sintesi queste le nuove procedure da adottare.  


Triage  

Può essere svolto telefonicamente o in sede, sarà il titolare dello studio o il direttore sanitario a definire il protocollo da utilizzare. Nel caso di triage in office, il questionario sarà firmato dal paziente. Queste le domande da porre: 1. Al momento è affetto, o sospetta di essere affetto da COVID-19 2. Ha o ha avuto presente qualcuno di questi sintomi: a. Febbre b. Tosse c. Difficoltà respiratoria d. Diarrea e. Raffreddore, mal di gola, cefalea, spossatezza, dolori muscolari diffusi f. Alterazione del gusto o dell’olfatto    

CAO che consiglia anche di informare ed ottenere il consenso dal paziente in modo specifico anche relativamente al rischio da Covid-19, aggiungendo nel consenso informato standard degli studi odontoiatrici la seguente frase: "La invitiamo a prestare grande attenzione nella compilazione dei moduli di anamnesi, considerando che in qualsiasi condizione Lei si trovi sarà preso in carico e che le informazioni che ci fornisce sono finalizzate ad organizzare al meglio i tempi e le modalità delle cure di cui necessita, in considerazione del Suo stato generale di salute".  


Accettazione  

Rimane l’invito per il paziente di lavarsi o disinfettarsi le mani con soluzione idroalcolica in gel o liquida.  


Uso delle mascherine e sala d’attesa  

Per quanto riguarda l’utilizzo della mascherina da parte del paziente e degli operatori sanitari nelle arre comuni, la decisione resta a discrezione del medico odontoiatra titolare o direttore sanitario, che può disporne l'uso anche per tutti coloro che presentino sintomatologia respiratoria, salvo le indicazioni ministeriali specifiche.     

Le indicazioni della CAO sono quelle di aerare adeguatamente l’ambiente; porre attenzione all’igiene delle superfici; affiggere informativa dettagliata sui protocolli corretti e mettere a disposizione dispenser con detergenti e disinfettanti idonei; evitare i contatti stretti e protratti con persone con sintomi simil influenzali.  


Protezione operatori  

Le mascherine chirurgiche sono consigliate, a discrezione del medico odontoiatra titolare o direttore sanitario, in tutte le zone non operative.   Nelle aree operative si suggerisce l’utilizzo dei filtranti facciali FFP2 per tutti i pazienti, al fine di garantire la protezione nei confronti di qualsiasi infezione crociata. Questi possono essere utilizzati al massimo per sei ore consecutive, se non usurati e contaminati.  

Vengono indicati come “facoltativi”, gli occhiali a stanghette e a maschera (DPI II categoria) o gli schermi facciali e visiera (DPI III categoria).  

Indicato come “facoltativo”, in caso di pazienti con sintomi respiratori o con sospetto di patologia Covid, il camice monouso idrorepellente da associare a cuffia/cappello monouso ed i camici in TTR che consentono il riutilizzo (UNI EN 13795).  

Indicato, invece, l’utilizzo dei guanti monouso e di cuffie in TNT o in cotone.  


Protocolli operativi  

Nel vademecum vengono anche indicati i nuovi protocolli operativi da eseguire nell’area clinica, quelli di riordino, quelli riferiti alla disinfezione delle impronte e dei manufatti protesici ed alla gestione di rifiuti.  

A questo link il vademecum predisposto dalla CAO nazionale con le nuove indicazioni operative da adottare in studio.                   

 
 

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