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14 Giugno 2010

I depositi dentali europei

di Claudia Testoni


Il mercato della distribuzione evidenzia che in Europa il settore dentale ricomincia a crescere, a eccezione dell’Italia. Nel nostro ambito nazionale non decolla la vendita on-line, meglio il catalogo. Questi i risultati del rapporto sul mercato dentale europeo visto dalla parte della distribuzione attraverso i dati dell’Association of dental dealer in Europe (Adde), l’associazione dei depositi dentali europei, e dalla Federation of the European Dental Industry (Fide). Sullo scorso numero del Gdo è stato presentato invece il rapporto del mercato italiano. Sono 1713 i depositi dentali in Europa: 350 in Spagna, 290 in Italia, 210 in Ungheria, 165 in Germania, 116 in Francia, 59 in Inghilterra. Nel 2009 il mercato dentale europeo vale nella sua totalità circa 4544 milioni di euro (dal dato manca quello della Bulgaria e dell’Ungheria).
Ecco i fatturati dei principali mercati: Germania (1652 milioni di euro), Francia (830 milioni di euro), Italia (715 milioni di euro), Inghilterra (372 milioni di euro). L’Italia è l’unico tra questi paesi ad aver perso rispetto il 2008 (50 milioni di euro di fatturato in meno) e per la prima volta perde il secondo posto, scavalcata dalla Francia. La Germania ha guadagnato 53 milioni, la Francia 194, mentre l’Inghilterra 27. Il fatturato è così composto: prodotti di consumo (60%), attrezzature (30%), servizi tecnici (8%), denti artificiali (3%). Ecco invece i valori dei fatturati del mercato principe, quello dei prodotti di consumo, dei vari Paesi: Germania (1142 milioni di euro), Francia (540), Italia (423), Inghilterra(279). Contribuisco al fatturato gli impianti, che in Germania valgono 342 milioni di euro, 236 in Italia e 60 in Spagna; Germania e Inghilterra sono le nazioni che hanno avuto un incremento nelle vendite. Il mercato dei denti artificiali vale invece 52 milioni di euro in Germania, 22 in Italia, 12 in Olanda, 10,5 in Inghilterra; in generale il mercato dei denti artificiali per protesi rimovibile, a eccezione della Germania, è in calo in tutta Europa. Nel 2009 il mercato della attrezzature in Europa valeva 1484,2 miliardi di euro: Germania (510 milioni di euro), Italia(292 milioni), Francia(290 milioni) e Inghilterra(93 milioni) sono le nazioni dove si è venduto di più. Prendendo in considerazione alcune delle attrezzature più vendute, è interessante notare come è sempre la Germania a registrare il maggior numero di riuniti istallati (4300 unità nel 2009), seguita dall’Italia (3200 unità), Francia 2200) e Inghilterra. Per quanto riguarda gli strumenti radiografici ne sono stati istallati 3900 in Germania, 3550 in Inghilterra, 2300 in Italia, 1500 in Spagna. Prevalentemente sono apparecchi X-Ray extra orali (60%), strumenti panoramici (17%), apparecchi 3D (8%).
Per quanto riguarda uno dei prodotti che attrae attenzione in particolare dei laboratori odontotecnici, la tecnologia Cad-Cam, i dati dimostrano come il loro mercato sia ancora marginale. Da considerare che spesso queste attrezzature vengono vendute direttamente dai produttori. Nel 2009, in Germania, sono stati istallati 1100 apparecchi Cad-Cam, 200 in Svezia, 100 in Inghilterra, 30 in Spagna; il dato dell’Italia non è disponibile. Per il deposito dentale, come visto, il mercato principale è quello del materiale di consumo, che vale in rapporto al totale il 67% in Belgio, 65% in Inghilterra, il 62% in Svezia, il 61% in Francia, il 56% in Spagna, il 51% in Germania, il 42% in Italia.
Tra il 20 e il 30% l’incidenza del mercato delle attrezzature. In tutti i Paesi dell'Unione europea la vendita di prodotti e attrezzature avviene principalmente attraverso i depositi dentali grazie alla rete di rappresentanti che visitano regolarmente studi dentistici e laboratori odontotecnici. Per quanto riguarda la vendita per corrispondenza attraverso i cataloghi, l’incidenza è diversificata a seconda del Paese: Francia (38% del mercato totale) e Spagna (30%) quelli che più di altri preferiscono acquistare attraverso il catalogo.
Ungheria (1%), Cecoslovacchia (5%) e Germania (7%) quelli che lo utilizzano meno. In Italia questo tipo di vendita rappresenta il 18% del mercato. Anche per le vendite on-line, dentisti e odontotecnici si comportano in maniera disomogenea. Cecoslovacchi (85%), olandesi (45%) e danesi (35%) gli europei che amano ordinare i prodotti tramite internet. Ungheresi (3%), austriaci (4%), spagnoli (5%) e italiani (8%) quelli che utilizzano si servono di meno di questo canale.

 
 

GdO 2010;10

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