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21 Novembre 2013

Amalgama dentale, gli USA ratificano il trattato di Minamata

L'ADA plaude la decisione di non bandire l'amalgama dentale dal mercato

Nel febbraio del 2009 l'Agenzia delle Nazioni Unite per l'Ambiente con la risoluzione 25/5 istituiva un Comitato Negoziale Intergovernativo per la stesura  di un trattato giuridicamente vincolante sul controllo delle emissioni di mercurio nell'ambiente. Il coronamento dei lavori del Comitato Negoziale è stata la Minamata Convention on Mercury redatta dal 9 all'11 ottobre scorso nella città Giapponese di Minamata che fu teatro di un disastro ambientale per contaminazione da mercurio.

La CMM è un trattato globale per proteggere la salute umana e l'ambiente dagli effetti negativi del mercurio; metallo molto diffuso in natura e utilizzato dall'uomo in varie attività.
Le principali disposizioni del trattato comprendono il divieto ad aprire nuove miniere di mercurio, l'eliminazione di quelle esistenti, il controllo delle emissioni atmosferiche, e il controllo delle emissioni antropogeniche.

Al trattato hanno aderito 93 Paesi tra cui l'Italia che lo ha ratificato il 10 ottobre 2013. 

In questi giorni è arrivata anche la ratifica del Congresso Americano che ha avuto il plauso dell'American Dental Association.  
In un comunicato stampa il presidente ADA Charles H. Norman apprezza che il Minamata Convention on Mercury non abbia bandito l'uso dell'amalgama d'argento come materiale  da otturazione dentale. 
Vista la diffusione della patologia cariosa che colpisce il 90% della popolazione mondiale,   l'amalgama è considerata un materiale duraturo e a basso costo che può ancora svolgere un ruolo importante  nella cura di questa patologia  umana.  Il  Minamata Convention on Mercury invita invece i paesi firmatari a mettere in atto provvedimenti volti alla prevenzione della carie e stabilisce  rigide procedure per il controllo dei rifiuti a base di amalgama di argento affinché non vengano dispersi nell'ambiente. 

L'utilizzo di amalgama è fortemente calato negli ultimi anni in Usa principalmente per  le implicazioni estetiche dell' otturazione.

A cura di: Davis Cussotto, odontoiatra libero professionista

 
 

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