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16 Febbraio 2015

Accordo ANDI Cadiprof per le cure odontoiatriche ai dipendenti degli studi professionali. Un modello che punta sulla libera scelta di dentista e terapia mantenendo invariati i vantaggi economici


Convenzionamento diretto addio, superare la logica del dentista accreditato e delle prestazioni contemplate nel "pacchetto" assicurativo previsto dal proprio fondo sanitario. Sono questi, sintetizzando, gli obiettivi che ANDI si è data presentando qualche mese fa il proprio modello di Fondo Sanitario Integrativo (l'obiettivo dell'associazione è riuscire ad attivarne uno proprio) per consentire ai lavoratori ai quali vengono offerte prestazioni odontoiatriche a tariffe agevolate di non cambiare il dentista ed al dentista di non essere vincolato nella scelta terapeutica dalle regole del gestore del fondo.

Con queste basi ANDI e Cadiprof , la Cassa di Assistenza sanitaria integrativa per i dipendenti degli studi professionali istituita da Confprofessioni che assiste circa 350 dipendenti degli studi professionali (su di un milione di potenziali aderenti), hanno dato vista al progetto "Dentista per la famiglia", formalizzato venerdì scorso a Roma presso la sede ANDI dal presidente di Cadiprof, Gaetano Stella, e dal presidente di ANDI Gianfranco Prada.

Oltre alle coperture per le cure odontoiatriche di base già previste dal Pacchetto Salute di Cadiprof (visita dentistica, ablazione del tartaro, otturazione, ricostruzione, devitalizzazione, estrazione...), il progetto "Dentista per la famiglia" amplia l'offerta delle prestazioni a condizioni agevolate alla riabilitazione protesica tramite impianto osteointegrato e ai trattamenti ortodontici per i figli tra i 6 e i 14 di età. Durante la visita odontoiatrica, oltre a uno screening di eventuali lesioni dentali e della mucosa, il paziente verrà informato e motivato sulla cultura della salute orale.

Queste le nuove prestazioni contemplate:

1) riabilitazione protesica tramite singolo impianto osteointegrato (fino ad un massimo di tre);
2) trattamenti ortodontici per i figli dai 6 ai 14 anni, per malocclusioni di particolare gravità. Tali prestazioni includono la visita odontoiatrica, che comprende l'istruzione e la motivazione dell'igiene orale, la ricerca e valutazione di eventuali lesioni cariose e comunque dentali e lesioni delle mucose (infiammatorie, precancerose o cancerose).

Gli iscritti Cadiprof che si avvarranno della rete dei professionisti ANDI potranno beneficiare, oltre a un iter amministrativo più veloce, di un rimborso a condizioni più vantaggiose: per l'implantologia un contributo fino a 450 euro per un impianto, fino a 850 euro per due e fino a 1.200 euro per tre o più impianti; per le terapie ortodontiche gli assistiti riceveranno un contributo fino a 400 euro annui per un massimo di due annualità di cura.
Gli onorari saranno corrisposti al professionista ANDI dall'iscritto Cadiprof che, successivamente, potrà chiedere il rimborso alla Cassa attraverso un capitolo di spesa dedicato alla cura delle patologie oro-dentali.

Lo scorso anno Cadiprof  ha rimborsato 43 mila prestazioni odontoiatriche per un valore di 3 milioni di euro. Oltre 200 mila gli studi professionali iscritti di cui quasi 17 mila gli studi odontoiatrici.

Grazie all'accordo -commenta il presidente nazionale ANDI Gianfranco Prada- puntiamo ad applicare il modello di sanità integrativa in ambito odontoiatrico che ANDI ha individuato come ottimale puntando sulla libertà di scelta terapeutica del dentista e sulla libertà di scelta del professionista da cui farsi curare per il paziente iscritto al fondo".
"A differenza della maggioranza degli altri fondi -continua il Presidente Prada- grazie a questo accordo viene garantita la possibilità della scelta del curante e della migliore terapia per la situazione clinica del dipendente degli studi professionali, mantenendo invariata la qualità della prestazione ed i vantaggi economici, invece di obbligare i pazienti a ricevere terapie convenzionate condizionate dai costi imposti e di dover scegliere il dentista convenzionato, a volte lontano dal posto in cui risiede o lavora l'assistito".

"Il progetto nasce da lontano e dalla consapevolezza di dover dare la possibilità ai lavoratori professionali di non dover cambiare il proprio dentista di fiducia e scegliere la migliore terapia possibile, ma anche al fondo di definire gli investimenti in funzione delle quote raccolte", ricorda il past president ANDI Roberto Callioni e Vice Presidente Confprofessioni. "Il riuscire a mantenere il rapporto di fiducia tra paziente ed il proprio dentista di famiglia è alla base della tutela della salute orale come aveva dimostrato il sondaggio effettuato per conto del Servizio Studi ANDI dal prof. Mannheimer".

"Gli effetti della crisi non toccano solo il portafoglio, ma anche la salute. E negli ultimi anni una delle prime voci di spesa che viene tagliata dal budget delle famiglie riguarda proprio le cure odontoiatriche. Un fenomeno ancor più allarmante perché coinvolge anche i bambini" commenta il Presidente di Cadiprof, Gaetano Stella. "La mission della Cassa è quella di assicurare un'ampia gamma di tutele ai nostri dipendenti e l'intesa raggiunta oggi con ANDI segna un ulteriore passo avanti per il welfare degli studi professionali. Il progetto "Dentista di famiglia", calibrato sulle specifiche caratteristiche degli studi, dove la percentuale di donne e giovani sfiora il 90% degli occupati, è senz'altro innovativo perché garantisce unitamente ai benefici economico sociali descritti, garanzia di qualità nella prestazione, senza vincolare il dentista ad uno specifico protocollo/tariffario. Analoga importanza riveste la libertà per l'iscritto di accedere alla garanzia presso qualunque professionista. Abbiamo a cuore la salute dei nostri iscritti e grazie alla collaborazione dei dentisti ANDI siamo ora in grado di offrire prestazioni odontoiatriche di qualità senza aggravare i bilanci delle famiglie".

 
 

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