HOME - Implantologia
 
 
05 Marzo 2018

Protesi implantare avvitata Vs cementata

Una ricerca ha indagato quale metodica aumenta il rischio

di Lara Figini, Massimo Gagliani


La frattura implantare è una complicanza da considerarsi rara in implantologia. Vari fattori sono stati suggeriti come possibili cause eziologiche delle fratture implantari come la progettazione dell'impianto, l'adattamento passivo degli abutment e il sovraccarico biomeccanico

Clinicamente l’infiammazione gengivale, il sanguinamento al sondaggio e la perdita ossea sono caratteristiche comuni e rappresentano dei campanelli d’allarme per le fratture implantari. Berglundh et al. nel 2002 hanno revisionato 159 articoli riguardanti le complicanze degli impianti dentali durante un periodo di 5 anni e hanno riportato che la prevalenza della frattura implantare è inferiore all'1% (da 0,08 a 0,74%). 

Uno studio di coorte retrospettivo molto più recente è stato pubblicato sul Journal of Oral and Maxillofacial Surgery di settembre 2017 e ha stimato l'incidenza delle fratture implantari e identificato i fattori a esse associati. In questo studio sono stati registrati i dati demografici, la posizione dell'impianto e le sue caratteristiche, il tipo di connessione impianto-abutment, il tipo di protesi sovrastante.I risultati emersi da questo studio sono qui di seguito indicati. 

Il primo dato di grande interesse che emerge dalla ricerca è il seguente: su 18700 impianti presi in considerazione solo 37 – pari allo 0,002%, ovvero circa uno ogni 505 – si sono fratturati. Questo dato deve far pensare alla frattura implantare come un problema latente ma non molto frequente; dallo studio non si evincono le implicazioni sui pazienti. Considerando che all’interno del gruppo i pazienti presi in esame possano essere portatori di più di un impianto ciascuno, l’incidenza del problema potrebbe essere pari a un paziente ogni 200 circa; non un fatto indifferente.   L’incidenza riscontrata era in aumento nel corso degli anni, essendo pari a 0,38 per 1000 al primo anno e al 1,46 per 1000 a cinque anni.

Gli Autori hanno quindi preso in esame quali fossero i fattori maggiormente coinvolti nell’inconveniente della frattura.   Sebbene non suffragati da significatività statistica, gli impianti singoli, in zone posteriori (premolari e molari) sono quelli maggiormente soggetti a frattura: il doppio delle fratture si è riscontrato nella mandibola rispetto al mascellare superiore. Nell’articolo emerge poi un dato controverso, nella parte di esposizione dei dati si evidenzia che 26 su 37 impianti erano caricati con protesi cementate mentre solo 11 avevano protesi avvitata.   Nella parte di discussione si afferma il contrario, ovvero che le protesi avvitate su impianti possono avere un ruolo decisivo nello sviluppo delle fratture implantari.

Come pure la loro unione con impianti di tipo conico, altro fattore di rischio per le fratture. In conclusione l’equivoco sulla interpretazione dei dati inficia la qualità generale del lavoro che ha il merito di mettere in evidenza quanto possa essere di impatto sui pazienti una problematica come la frattura degli impianti osteointegrati che pare quasi impossibile a rigor di logica.      

Messa così, l’affermazione mi pare però fuorviante. 

Le abitudini parafunzionali sono state invece riconosciute come i principali fattori di rischio nelle fratture implantari, a conferma di uno studio più datato di Rangert et al. ove veniva riportato che il 56% dei pazienti con fratture implantari soffriva di bruxismo. Secondo questo lavoro, gli impianti conici e quelli con protesi avvitate possono fratturarsi con maggior frequenza e prima in termini di tempo dopo avere protesizzato l’impianto.


Per approfondire:

  • Berglundh T, Persson L, Klinge B. A systematic review of the incidence of biological and technical complications in implantdentistry reported in prospective longitudinal studies of at least 5 years. J Clin Periodontol 2002;29(3):197
  • Rangert B, Krogh PH, Langer B, Van Roekel N. Bending overload and implant fracture: a retrospective clinical analysis. Int J Oral Maxillofac Implants 1995;10:326

Articoli correlati

I 10 consigli per avere successo indicati dal dott. Fabio De Propris, in collaborazione con Straumann Group


La registrazione del Teeth Talk sulla chirurgia implantare con il prof. Massimo Gagliani ed il dott. Cesare Paoleschi è ora disponibile on-demand


In questo studio pubblicato sul Journal of Oral Rehabilitation gli autori hanno esaminato la distribuzione dei nervi maturi e appena rigenerati dopo...

di Lara Figini


Alfonso Baruffaldi ed il prof. Massimo Gagliani hanno analizzato tecniche, materiali e strumenti in un interessante webinar che potete rivedere sul canale YouTube di Odontoiatria33


In occasione della Giornata mondiale senza tabacco, Straumann Group sottolinea insieme all’esperto odontoiatra le innovazioni tecnologiche che vanno in soccorso dei pazienti fumatori


Altri Articoli

Una due giorni ad un Congresso qualsiasi può essere un ritorno alla normalità dice il prof. Gagliani che avverte: la formazione deve essere debitamente certificata e tutelata con regole non fondate...

di Massimo Gagliani


Sono nato una domenica dell’agosto 1964, anagraficamente contando il Governo Draghi è stato il quarantottesimo che ho vissuto. In Germania, nello stesso periodo, di Governi ne hanno avuti 19...

di Norberto Maccagno


Il Consejo General de Dentistas ha elaborato una relazione tecnica dove sono state analizzate la densità di professionisti per popolazione, l'evoluzione demografica negli ultimi...


Maria Grazia Cannarozzo

Dalla collaborazione tra l’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania e il COI-AIOG nasce il progetto “Odontoiatria rosa”, che attenzionerà la salute orale delle donne...

di Lorena Origo


Sarà Catania ad ospitare, dal 20 al 22 aprile 2023, il Congresso numero 30 del CDUO organizzato dalle Università di Palermo, Messina e Catania


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Canino incluso: la pianificazione digitale

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi