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24 Aprile 2026

L’evoluzione delle tecnologie migliora l’efficacia dei protocolli operativi di igiene professionale

La prof.ssa Nardi sottolinea quanto nella pratica clinica di prevenzione, l’evoluzione delle tecnologie ha profondamente migliorato le procedure di decontaminazione, rendendole più efficaci e meno invasive. Dispositivi avanzati permettono una rimozione efficiente del biofilm, contribuendo a migliorare sia gli outcome clinici sia il comfort del paziente

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Nardi

Per mantenere il cavo orale in eubiosi e garantire al paziente una salute orale duratura, è fondamentale assicurare un efficace controllo del biofilm batterico attraverso sedute di igiene orale professionale e domiciliare. Il mantenimento dei risultati ottenuti rappresenta una fase cruciale del percorso terapeutico.

Le sedute di igiene professionale e i richiami periodici consentono di preservare la salute parodontale nel tempo, riducendo il rischio di recidive.

L’evoluzione delle tecnologie ha profondamente migliorato le procedure di decontaminazione, rendendole più efficaci e meno invasive. Dispositivi avanzati permettono una rimozione efficiente del biofilm, contribuendo a migliorare sia gli outcome clinici sia il comfort del paziente. Un approccio minimamente invasivo consente di offrire trattamenti più accettabili e sostenibili nel tempo, favorendo una maggiore adesione del paziente ai programmi di mantenimento. La seduta viene così percepita come più gradevole e confortevole, creando le condizioni ideali per una continuità terapeutica. In questo contesto, il professionista può contare su protocolli sempre più efficaci e predicibili, supportati da tecnologie evolute come il nuovo Turbodent Touch Mectron.

La possibilità di modulare la potenza per trattamenti sopra e sottogengivali consente di rispondere in modo preciso alle diverse esigenze cliniche, con un’attenzione costante al comfort della persona assistita.

Turbodent Touch offre inoltre un’esperienza di trattamento altamente personalizzabile, combinando rapidità ed efficacia per il professionista. Grazie a una nuova tecnologia air-polishing l’operatore ha la possibilità di scegliere tra 6 livelli di pressione in base alle affettive esigenze cliniche di ogni paziente: da qui deriva un trattamento altamente flessibile.

La funzione No Powder, che simula l’effetto della siringa del riunito, permette di avere tutto sotto controllo in un unico dispositivo, ottimizzando i tempi operativi e garantendo performance superiori di risciacquo e asciugatura. Il dispositivo è caratterizzato da due camere della polvere in modo da poter gestire più molecole sullo stesso paziente in base alle più svariate situazioni cliniche; è inoltre dotato di un sistema automatico di pulizia che si attiva al passaggio da una polvere all’altra, aumentando in questo modo l’affidabilità a lungo termine.

Il Turbodent Touch dispone di terminali monouso sottogengivali per i trattamenti delle tasche parodontali più profonde, caratterizzati dalla massima flessibilità in rispetto dell’anatomia della tasca stessa. Le tecnologie scelte dal professionista riflettono le sue competenze, la sua esperienza e la qualità dell’approccio clinico, contribuendo in modo diretto al miglioramento dei protocolli operativi e dei risultati terapeutici.    

Sull'argomento leggi anche:

26 Marzo 2026: La terapia parodontale non chirurgica fondamentale per la salute del cavo orale



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