Anelli e Senna scrivono ai Ministri dell’Università, Salute ed Economia per sollecitare l’emanazione del decreto attuativo
Attivare subito le scuole di specializzazione in ambito odontoiatrico per l’anno accademico 2025-2026. A chiederlo, con una nota inviata oggi al Ministro dell’Università Anna Maria Bernini, al Ministro della Salute, Orazio Schillaci e al Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, sono il Presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli, e il Presidente della Commissione Albo Odontoiatri nazionale, Andrea Senna.
Obiettivo: porre fine alla situazione di stallo che si è venuta a creare.
La Finanziaria 2025 ha infatti finalmente disposto che agli specializzandi di area sanitaria non medica sia corrisposta una borsa di studio di importo pari a 4.773 euro lordi annui, da erogarsi mensilmente dalle università. Perché il provvedimento sia operativo, è però necessario un ulteriore passaggio: un Decreto attuativo, da emanarsi da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Università e della ricerca, di concerto con il Ministro della Salute e con il Ministro dell’Economia e delle finanze.
“Ad oggi tale decreto non risulta ancora emanato – scrivono Anelli e Senna – impedendo l’erogazione delle borse di studio previste dalla legge, nonché la pubblicazione dei bandi di ammissione ai corsi di studio e l’avviamento dell’anno accademico, ponendo così un freno all’efficace programmazione dell’attività formativa”.“Si rileva una situazione – evidenziano ancora i due Presidenti – caratterizzata da una evidente disparità di trattamento a danno degli odontoiatri in formazione, i quali non ricevono un riconoscimento economico per il loro contributo all’erogazione di servizi, parte integrante del processo formativo”.
Anelli e Senna sottolineano inoltre che il fabbisogno annuale di specializzandi di area odontoiatrica è rimasto stabile negli ultimi anni, fatto indicativo di una rilevante esigenza sul territorio nazionale. Che l’attivazione del percorso formativo continua ad essere compromessa dall’assenza di una sostenibilità economica durante la formazione, con importanti ricadute in termini economici per gli specializzandi e, da ultimo, ma non meno importante, in termini di formazione specialistica, la quale è necessaria per accedere al Servizio Sanitario Nazionale, provocando, di conseguenza, forti criticità per la tenuta del Servizio stesso. E che il ritardo nell’adozione dei provvedimenti attuativi rischia quindi di determinare la perdita di un intero anno formativo per numerosi studenti e di aggravare ulteriormente la carenza di professionisti sanitari specializzati nelle Regioni italiane.
“Posto che la formazione specialistica degli odontoiatri – concludono – costituisce un segmento essenziale dell’assetto complessivo delle professioni sanitarie e della programmazione del fabbisogno del Servizio sanitario nazionale, nonché obiettivo necessario per la tutela del diritto alla formazione, la qualità dell’assistenza e per il rafforzamento dei servizi odontoiatrici sul territorio, si chiede di porre in essere le determinazioni volte a garantire l’attivazione delle scuole di specializzazione in ambito odontoiatrico, in coerenza con le esigenze del Servizio sanitario nazionale e con la valorizzazione delle professionalità sanitarie”.
A cura di: Ufficio Stampa FOMCeO
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