Il deep-bite è una condizione assai frequente nell’ambito delle malocclusioni, di conseguenza la sua correzione si rende necessaria per evitare danni anatomici, estetici e funzionali. Secondo alcuni autori tale correzione andrebbe eseguita non perseguendo valori standard ideali, ma in base alle caratteristiche del paziente, in quanto le stesse rappresenterebbero una limitazione biologica agli spostamenti dentali da effettuare (1). Lo scopo del lavoro è quello di mostrare la risoluzione di un caso di deep-bite dentale e scheletrico con affollamento del settore antero-inferiore, inizialmente con un’apparecchiatura di tipo funzionale, la Placca Funzionale di Cervera-Bracco o PCFB-M e, successivamente, con l’ap - pli cazione di bracket.
Particolare attenzione si deve prestare alla prima fase del trattamento in quanto mira a trasmettere, eliminare e guidare le forze naturali rappresentate dall’attività muscolare, dalla crescita e dall’eruzione dentale (2).
Poiché una disfunzione neuromuscolare è in grado di indirizzare uno sviluppo osteo-articolare verso la patologia e di determinare una crescita di tipo disgnatico (3), obiettivo di un trattamento funzionale è quello di eliminare tale disfunzione e creare un nuovo modello neuromuscolare con un nuovo modello di crescita (4). Il principale obiettivo di queste apparecchiature è la modificazione della matrice funzionale (5). Infatti, con la PCFB-M è possibile ottenere effetti sulle arcate dentali, sulle basi scheletriche, sui tessuti molli e a livello dell’articolazione temporo- mandibolare (6).
Le arcate dentali vengono livellate e allineate attraverso i bite metallici di cui si compone la Placca Funzionale di Cervera-Bracco, il che determina anche un appiattimento della curva di Spee valido per una efficace occlusione funzionale. I - noltre, sui tessuti molli essa provoca il decondizionamento della muscolatura, così da ridurre l’azione pressoria sulle arcate dento-alveolari. La PCFB-M modifica la tendenza di crescita sfavorevole, determinando un aumento della divergenza e una rotazione in senso orario del piano occlusale (7).
A livello scheletrico la PCFB-M consente un rimodellamento osseo tale da modificare la struttura e la posizione della mandibola (8). Riequilibra, quindi, la matrice funzionale muscolare, sblocca la crescita mandibolare favorendo uno sviluppo e un rimodellamento dell’osso alveolare, grazie anche alla azione indiretta determinata dall’allineamento degli elementi dentali e dal livellamento delle arcate (7,9,10). Il caso descritto ha l’obiettivo di mostrare l’ef fi - cacia e i limiti di tale apparecchiatura funzionale.
Abstract - Combined orthodontic and functional-orthopaedic treatment of skeletal-dental deep-bite
Objectives. The authors report a case of skeletal Class I malocclusion with a severe dental deep bite. The patient was twelve years old and showed a mandibular clockwise growth pattern. He was treated with a functional device: the PCFB-M appliance. The aim of this work is to show how the PFCB-M appliance is adequate in releasing dental occlusion and conditioning muscles thus allowing normal mandibular growth.
Material and Methods. Initially the functional device was used for twelve months. After that an edgewise mutibracket appliance was used. As contention the patient received a stabilization plate in the upper arch provided with buccal shields, labial bow, bite plan, ball clasps between premolars and Adams clasps on first molars. A splint 3.4-4.4 was applied in the lower arch.
Results and Conclusions. At the end of treatment overbite and overjet were reduced. Arch perimeters of both arches increased, especially in the lower one. A marked increase of interdental diameter was obtained, as well. Analysing lateral cephalograms the authors registered a reduction of interincisor angle IncS^IncI. Initial patient’s concave profile became more pleasant and harmonious. Free gingiva festooning in aesthetic zone seemed to be higher at the end of treatment, making patient’s smile more pleasant. Within the limit of this case report the PCFB-M is effective in treating dental deep-bite. It allowed orthodontic movement by realising of dental occlusion, balancing dental arches after intrusion of anterior teeth and conditioning muscles thanks to its buccal shields. Aesthetic and functional results were obtained.
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