Obiettivi. Gli autori descrivono, dopo una breve digressione sull’eziopatogenesi e sull’inquadramento clinico, quali siano a oggi i principali protocolli chirurgici per il trattamento delle litiasi salivari. Viene infine presentata l’esperienza clinica degli autori nel trattamento chirurgico delle sialolitiasi con approccio intraorale.
Materiali e metodi. Sono stati trattati 53 pazienti affetti da calcoli salivari, di diametro compreso tra 5 e 35 mm, localizzati nel dotto di Wharton. Il trattamento è consistito nell’enucleazione dei calcoli con o senza sialodocoplastica. Risultati. In 48 pazienti si è verificata la completa restitutio ad integrum della ghiandola e del dotto con assenza di complicanze sia a breve che a lungo termine. In tutti i pazienti trattati si è ottenuto il ripristino completo della funzionalità ghiandolare.
Conclusioni. Questo studio conferma che il trattamento chirurgico è ancora la metodica più affidabile per la rimozione dei calcoli salivari, con una predicibilità e una morbilità che altre tecniche (quali il litotritore, il laser CO2, la fibroscopia operativa) attualmente non sono in grado di garantire.
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