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28 Luglio 2026

Allenare la bocca per invecchiare meglio

Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare ai pazienti over 65


Anziano solo

L’invecchiamento della popolazione sta portando sempre più professionisti della salute orale a confrontarsi con il progressivo declino delle funzioni del sistema stomatognatico. Riduzione dell’efficienza masticatoria, alterazioni della deglutizione, diminuzione della forza muscolare orale e cambiamenti della funzione salivare possono compromettere l’autonomia e la qualità di vita delle persone anziane. In questo contesto, gli esercizi orali sono sempre più spesso proposti come strumenti di riabilitazione funzionale. 

Per chiarire l’efficacia di questi interventi, un gruppo di ricercatori coreani ha pubblicato sull’International Journal of Dental Hygieneuna revisione sistematica con meta-analisi dedicata esclusivamente agli over 65. L’obiettivo era descrivere gli esercizi utilizzati per la riabilitazione della funzione orale e valutare quantitativamente gli effetti dei diversi protocolli disponibili in letteratura.

Come è stato condotto lo studio

Gli autori hanno effettuato una ricerca nelle principali banche dati scientifiche internazionali, includendo esclusivamente studi clinici randomizzati controllati condotti su persone di età pari o superiore a 65 anni. Dopo un processo di selezione che ha interessato 1.631 pubblicazioni, sono stati inclusi 19 studi nella revisione sistematica, mentre 8 sono entrati nella meta-analisi quantitativa. 

Nel complesso, gli studi hanno coinvolto 734 partecipanti nei gruppi di intervento e 593 nei gruppi di controllo. Oltre la metà delle ricerche considerate è stata pubblicata dopo il 2021, a conferma del crescente interesse verso la riabilitazione orale di comunità nella popolazione anziana. 

Quattro aree di intervento

L’analisi della letteratura ha consentito di classificare gli esercizi orali in quattro principali categorie: 

  • Esercizi per la funzione masticatoria. 
  • Esercizi per la deglutizione. 
  • Esercizi per l’articolazione della parola.
  • Esercizi per la funzione salivare. 

Tra questi, gli interventi mirati alla deglutizione sono risultati i più frequenti. Secondo i ricercatori, tale predominanza riflette l’importanza clinica della disfagia nell’anziano, una condizione che può influenzare negativamente l’alimentazione e il mantenimento dello stato funzionale generale. 

Gli esercizi per la masticazione 

I risultati più convincenti emersi dalla meta-analisi riguardano gli esercizi destinati alla muscolatura masticatoria. I partecipanti sottoposti a programmi di rinforzo dei muscoli masticatori hanno mostrato un miglioramento significativamente superiore della forza occlusale rispetto ai controlli. La differenza media osservata è risultata pari a 37,77, con una bassa eterogeneità tra gli studi inclusi. 

Anche i singoli studi analizzati hanno riportato benefici interessanti. In particolare, sono stati documentati incrementi della forza occlusale massima e dello spessore del muscolo massetere dopo esercizi di rinforzo specifici o attività di masticazione controllata. 

Come osservano i ricercatori, “gli esercizi di rinforzo dei muscoli masticatori e gli esercizi di masticazione possono migliorare la funzione masticatoria attivando muscoli indeboliti e inducendo modificazioni nelle caratteristiche muscolari”. 

Gli esercizi linguali 

Anche il training della lingua ha evidenziato risultati positivi. Dopo l’esclusione di uno studio che combinava esercizi linguali e faringei, l’analisi ha mostrato un miglioramento significativo della pressione linguale nei soggetti che eseguivano esercizi di rinforzo della lingua rispetto ai gruppi di controllo. La differenza media è risultata pari a 7,06. 

Diversi lavori inclusi nella revisione hanno inoltre evidenziato incrementi dello spessore di muscoli coinvolti nella deglutizione, come il muscolo digastrico e il miloioideo. Gli autori ritengono che tali effetti possano contribuire a migliorare la funzionalità delle strutture coinvolte nel passaggio del bolo alimentare. 

Secondo i ricercatori, “gli esercizi di rinforzo della lingua possono favorire l’attivazione dei muscoli correlati alla deglutizione”, sostenendo così la funzione deglutitoria negli anziani. 

Gli esercizi labiali

Meno convincenti appaiono invece i dati relativi agli esercizi per il rinforzo delle labbra. La meta-analisi non ha evidenziato differenze statisticamente significative tra gruppi di intervento e gruppi di controllo. Sebbene alcuni studi abbiano osservato miglioramenti della forza di chiusura labiale, della velocità di deglutizione e dei segni di aspirazione, l’insieme delle evidenze non consente di confermare un beneficio clinico certo. 

Gli autori sottolineano che il numero limitato di studi disponibili e la forte variabilità dei protocolli utilizzati rendono necessarie ulteriori ricerche prima di trarre conclusioni definitive. 

Articolazione e salivazione

Per quanto riguarda la funzione articolatoria, i programmi che comprendevano esercizi di pronuncia hanno mostrato miglioramenti significativi nei test di diadococinesia orale (DDK), utilizzati per valutare la rapidità e la coordinazione dei movimenti articolatori. Tuttavia, gli esercizi non sono mai stati studiati come interventi indipendenti. 

Una situazione analoga è stata osservata per la funzione salivare. Gli studi che includevano il massaggio delle ghiandole salivari hanno documentato aumenti del flusso salivare e miglioramenti di alcuni parametri correlati alla xerostomia, ma sempre all’interno di programmi multifattoriali che comprendevano altre componenti terapeutiche. 

Per questo motivo, gli autori precisano che non è possibile attribuire con certezza tali benefici al singolo esercizio. 

Quali esercizi sono stati studiati

Gli esercizi analizzati nei diversi studi erano molto eterogenei, ma i ricercatori sono riusciti a raggrupparli in categorie ben definite. Per la funzione masticatoria, gli interventi comprendevano esercizi di rinforzo del muscolo massetere e attività di masticazione ripetuta mediante chewing gum, snack o altri materiali utilizzati per stimolare l’attività dei muscoli coinvolti nella masticazione. 

Nell’ambito della deglutizione, l’area più studiata, sono stati valutati esercizi di rinforzo della lingua, esercizi di deglutizione volontaria, esercizi di chiusura labiale, esercizi di flessione del capo ed esercizi rivolti alla muscolatura respiratoria. Gli esercizi linguali prevedevano generalmente la pressione della lingua contro il palato duro o manovre di deglutizione eseguite con maggiore intensità. Gli esercizi labiali consistevano invece nella chiusura forzata delle labbra o in esercizi di espirazione mantenendo la competenza labiale. Gli esercizi faringei prevedevano movimenti del capo associati all’applicazione di resistenza con la mano oppure deglutizioni effettuate con il capo reclinato all’indietro. Per l’allenamento dei muscoli respiratori venivano utilizzati esercizi espiratori, respirazione profonda e perfino programmi di canto e karaoke. 

Gli esercizi destinati all’articolazione della parola consistevano invece nella pronuncia ripetuta e sequenziale di diverse sillabe, con l’obiettivo di migliorare la coordinazione e la velocità dei movimenti oro-facciali. Per la funzione salivare, infine, gli interventi si basavano prevalentemente sul massaggio delle ghiandole salivari per favorire la secrezione di saliva. 

Secondo gli autori, questa notevole varietà di protocolli riflette il carattere ancora relativamente giovane della ricerca in questo settore e rappresenta uno dei principali motivi per cui risulta necessario sviluppare programmi più standardizzati e indicatori condivisi per la valutazione dei risultati. 

Implicazioni per odontoiatri ed igienisti dentali

Uno degli aspetti più interessanti della revisione riguarda le possibili applicazioni cliniche. Secondo gli autori, gli igienisti dentali possono integrare gli esercizi orali nei programmi di educazione e prevenzione destinati agli anziani, sia in ambito territoriale sia nelle cure primarie. Gli interventi di rinforzo linguale e quelli rivolti alla muscolatura masticatoria sono risultati i più semplici da applicare e quelli supportati dalle evidenze più consistenti. 

I ricercatori evidenziano inoltre che il miglioramento della funzione orale potrebbe contribuire a contrastare problematiche associate al declino funzionale dell’anziano, favorendo una maggiore efficienza masticatoria e una deglutizione più efficace. 

La necessità di protocolli più standardizzati

Lo studio mette tuttavia in luce alcuni limiti importanti. Gli studi disponibili sono ancora pochi, i campioni spesso ridotti e i protocolli molto eterogenei per frequenza, durata ed esercizi utilizzati. Anche gli indicatori impiegati per misurare i risultati differiscono notevolmente tra una ricerca e l’altra. Per questo motivo, gli autori ritengono necessario sviluppare protocolli standardizzati e promuovere studi clinici multicentrici di maggiore qualità metodologica, così da rafforzare ulteriormente il livello delle evidenze disponibili. 

Per approfondire: 

The Effectiveness of Oral Exercise for Oral Function Rehabilitation in Older Adults: A Systematic Review and Meta-Analysis 



 
 

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