Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare ai pazienti over 65
L’invecchiamento della popolazione sta portando sempre più professionisti della salute orale a confrontarsi con il progressivo declino delle funzioni del sistema stomatognatico. Riduzione dell’efficienza masticatoria, alterazioni della deglutizione, diminuzione della forza muscolare orale e cambiamenti della funzione salivare possono compromettere l’autonomia e la qualità di vita delle persone anziane. In questo contesto, gli esercizi orali sono sempre più spesso proposti come strumenti di riabilitazione funzionale.
Per chiarire l’efficacia di questi interventi, un gruppo di ricercatori coreani ha pubblicato sull’International Journal of Dental Hygieneuna revisione sistematica con meta-analisi dedicata esclusivamente agli over 65. L’obiettivo era descrivere gli esercizi utilizzati per la riabilitazione della funzione orale e valutare quantitativamente gli effetti dei diversi protocolli disponibili in letteratura.
Come è stato condotto lo studio
Gli autori hanno effettuato una ricerca nelle principali banche dati scientifiche internazionali, includendo esclusivamente studi clinici randomizzati controllati condotti su persone di età pari o superiore a 65 anni. Dopo un processo di selezione che ha interessato 1.631 pubblicazioni, sono stati inclusi 19 studi nella revisione sistematica, mentre 8 sono entrati nella meta-analisi quantitativa.
Nel complesso, gli studi hanno coinvolto 734 partecipanti nei gruppi di intervento e 593 nei gruppi di controllo. Oltre la metà delle ricerche considerate è stata pubblicata dopo il 2021, a conferma del crescente interesse verso la riabilitazione orale di comunità nella popolazione anziana.
Quattro aree di intervento
L’analisi della letteratura ha consentito di classificare gli esercizi orali in quattro principali categorie:
Tra questi, gli interventi mirati alla deglutizione sono risultati i più frequenti. Secondo i ricercatori, tale predominanza riflette l’importanza clinica della disfagia nell’anziano, una condizione che può influenzare negativamente l’alimentazione e il mantenimento dello stato funzionale generale.
Gli esercizi per la masticazione
I risultati più convincenti emersi dalla meta-analisi riguardano gli esercizi destinati alla muscolatura masticatoria. I partecipanti sottoposti a programmi di rinforzo dei muscoli masticatori hanno mostrato un miglioramento significativamente superiore della forza occlusale rispetto ai controlli. La differenza media osservata è risultata pari a 37,77, con una bassa eterogeneità tra gli studi inclusi.
Anche i singoli studi analizzati hanno riportato benefici interessanti. In particolare, sono stati documentati incrementi della forza occlusale massima e dello spessore del muscolo massetere dopo esercizi di rinforzo specifici o attività di masticazione controllata.
Come osservano i ricercatori, “gli esercizi di rinforzo dei muscoli masticatori e gli esercizi di masticazione possono migliorare la funzione masticatoria attivando muscoli indeboliti e inducendo modificazioni nelle caratteristiche muscolari”.
Gli esercizi linguali
Anche il training della lingua ha evidenziato risultati positivi. Dopo l’esclusione di uno studio che combinava esercizi linguali e faringei, l’analisi ha mostrato un miglioramento significativo della pressione linguale nei soggetti che eseguivano esercizi di rinforzo della lingua rispetto ai gruppi di controllo. La differenza media è risultata pari a 7,06.
Diversi lavori inclusi nella revisione hanno inoltre evidenziato incrementi dello spessore di muscoli coinvolti nella deglutizione, come il muscolo digastrico e il miloioideo. Gli autori ritengono che tali effetti possano contribuire a migliorare la funzionalità delle strutture coinvolte nel passaggio del bolo alimentare.
Secondo i ricercatori, “gli esercizi di rinforzo della lingua possono favorire l’attivazione dei muscoli correlati alla deglutizione”, sostenendo così la funzione deglutitoria negli anziani.
Gli esercizi labiali
Meno convincenti appaiono invece i dati relativi agli esercizi per il rinforzo delle labbra. La meta-analisi non ha evidenziato differenze statisticamente significative tra gruppi di intervento e gruppi di controllo. Sebbene alcuni studi abbiano osservato miglioramenti della forza di chiusura labiale, della velocità di deglutizione e dei segni di aspirazione, l’insieme delle evidenze non consente di confermare un beneficio clinico certo.
Gli autori sottolineano che il numero limitato di studi disponibili e la forte variabilità dei protocolli utilizzati rendono necessarie ulteriori ricerche prima di trarre conclusioni definitive.
Articolazione e salivazione
Per quanto riguarda la funzione articolatoria, i programmi che comprendevano esercizi di pronuncia hanno mostrato miglioramenti significativi nei test di diadococinesia orale (DDK), utilizzati per valutare la rapidità e la coordinazione dei movimenti articolatori. Tuttavia, gli esercizi non sono mai stati studiati come interventi indipendenti.
Una situazione analoga è stata osservata per la funzione salivare. Gli studi che includevano il massaggio delle ghiandole salivari hanno documentato aumenti del flusso salivare e miglioramenti di alcuni parametri correlati alla xerostomia, ma sempre all’interno di programmi multifattoriali che comprendevano altre componenti terapeutiche.
Per questo motivo, gli autori precisano che non è possibile attribuire con certezza tali benefici al singolo esercizio.
Quali esercizi sono stati studiati
Gli esercizi analizzati nei diversi studi erano molto eterogenei, ma i ricercatori sono riusciti a raggrupparli in categorie ben definite. Per la funzione masticatoria, gli interventi comprendevano esercizi di rinforzo del muscolo massetere e attività di masticazione ripetuta mediante chewing gum, snack o altri materiali utilizzati per stimolare l’attività dei muscoli coinvolti nella masticazione.
Nell’ambito della deglutizione, l’area più studiata, sono stati valutati esercizi di rinforzo della lingua, esercizi di deglutizione volontaria, esercizi di chiusura labiale, esercizi di flessione del capo ed esercizi rivolti alla muscolatura respiratoria. Gli esercizi linguali prevedevano generalmente la pressione della lingua contro il palato duro o manovre di deglutizione eseguite con maggiore intensità. Gli esercizi labiali consistevano invece nella chiusura forzata delle labbra o in esercizi di espirazione mantenendo la competenza labiale. Gli esercizi faringei prevedevano movimenti del capo associati all’applicazione di resistenza con la mano oppure deglutizioni effettuate con il capo reclinato all’indietro. Per l’allenamento dei muscoli respiratori venivano utilizzati esercizi espiratori, respirazione profonda e perfino programmi di canto e karaoke.
Gli esercizi destinati all’articolazione della parola consistevano invece nella pronuncia ripetuta e sequenziale di diverse sillabe, con l’obiettivo di migliorare la coordinazione e la velocità dei movimenti oro-facciali. Per la funzione salivare, infine, gli interventi si basavano prevalentemente sul massaggio delle ghiandole salivari per favorire la secrezione di saliva.
Secondo gli autori, questa notevole varietà di protocolli riflette il carattere ancora relativamente giovane della ricerca in questo settore e rappresenta uno dei principali motivi per cui risulta necessario sviluppare programmi più standardizzati e indicatori condivisi per la valutazione dei risultati.
Implicazioni per odontoiatri ed igienisti dentali
Uno degli aspetti più interessanti della revisione riguarda le possibili applicazioni cliniche. Secondo gli autori, gli igienisti dentali possono integrare gli esercizi orali nei programmi di educazione e prevenzione destinati agli anziani, sia in ambito territoriale sia nelle cure primarie. Gli interventi di rinforzo linguale e quelli rivolti alla muscolatura masticatoria sono risultati i più semplici da applicare e quelli supportati dalle evidenze più consistenti.
I ricercatori evidenziano inoltre che il miglioramento della funzione orale potrebbe contribuire a contrastare problematiche associate al declino funzionale dell’anziano, favorendo una maggiore efficienza masticatoria e una deglutizione più efficace.
La necessità di protocolli più standardizzati
Lo studio mette tuttavia in luce alcuni limiti importanti. Gli studi disponibili sono ancora pochi, i campioni spesso ridotti e i protocolli molto eterogenei per frequenza, durata ed esercizi utilizzati. Anche gli indicatori impiegati per misurare i risultati differiscono notevolmente tra una ricerca e l’altra. Per questo motivo, gli autori ritengono necessario sviluppare protocolli standardizzati e promuovere studi clinici multicentrici di maggiore qualità metodologica, così da rafforzare ulteriormente il livello delle evidenze disponibili.
Per approfondire:
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33approfondimenti 24 Luglio 2026
Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale
O33ricerca 16 Luglio 2026
Un gruppo di ricercatori italiani hanno esaminato la relazione tra dentizione residua e rischio nutrizionale negli adulti con almeno 60 anni, utilizzando dati clinici raccolti a livello nazionale...
O33approfondimenti 21 Novembre 2025
Un libro bianco del CED per promuovere l’attenzione verso la tutela della salute orale dell’anziano. “Servono azioni urgenti per rendere la salute orale parte integrante della politica...
O33ricerca 12 Settembre 2024
Lo studio ha valutato la concordanza tra le decisioni di trattamento tra dentisti che hanno effettuato esami tradizionali di persona utilizzando apparecchiature mobili e altri...
di Lara Figini
approfondimenti 12 Settembre 2024
Uno studio inglese conferma che la salute orale, trascurata, degli anziani peggiora la qualità di vita e di salute. SIOH auspica più attenzione verso questi pazienti fragili
O33ortodonzia-e-gnatologia 19 Luglio 2023
Lo studio valuta l'assunzione dietetica di individui con TMD indagando se c'è una differenza nell’apporto nutrizionale tra individui sani con e senza tali disturbi
di Lara Figini
O33implantologia 30 Settembre 2019
In considerazione dell’accresciuta aspettativa di vita, a seguito dei miglioramenti delle tecnologie sanitarie e degli approcci alla salute pubblica, nei prossimi decenni è...
di Lara Figini
ortodonzia-e-gnatologia 08 Gennaio 2018
La funzione masticatoria svolge uno dei ruoli più importanti nella salute orale.Diversi studi in letteratura hanno evidenziato che le prestazioni masticatorie sono correlate allo stato...
chirurgia-orale 25 Settembre 2017
Grazie alla prevenzione e all'educazione alla cura della propria salute orale un numero sempre più crescente di adulti anziani ha mantenuto i propri denti per più tempo e in maggior...
cronaca 14 Luglio 2026
Tre giorni di confronto internazionale su prevenzione, ricerca e salute orale lungo tutto l'arco della vita. L'Italia torna protagonista dopo 28 anni con un evento che rilancia il ruolo...
eventi 09 Luglio 2026
Dal 9 all’11 luglio 2026, Milano ospiterà igienisti dentali da tutto il mondo in un evento unico che unisce formazione scientifica, networking e cultura. Iscrizioni agevolate...
interviste 22 Giugno 2026
Agneta: oltre ad un Congresso dall’alto valore scientifico, ISDH 2026 sarà un incontro tra professionisti accomunati da una visione condivisa: la promozione del benessere del paziente lungo tutto...
Approfondimenti 27 Luglio 2026
Te lo indica il nuovo libro EDRA per testare le conoscenze prima di sostenere l’esame per conseguire l’attestato di qualifica ASO
Approfondimenti 27 Luglio 2026
Una ricerca presentata all’American Heart Association suggerisce che Porphyromonas gingivalis possa favorire la calcificazione della valvola aortica attraverso processi...
674 prestazioni descritte e codificate in un sistema univoco, digitale e aggiornabile, pensato per professionisti, istituzioni, assicurazioni e Servizio sanitario
Per l’Ente previdenziale di medici e dentisti i dati diffusi dall’On. Andrea Quartini durante un’interpellanza sono falsati
Aziende 26 Luglio 2026
Align Technology ha sviluppato un percorso di clinical education dedicato ai Growing Patients, fondato sulla collaborazione con il mondo accademico e le società scientifiche di...
O33Approfondimenti 24 Luglio 2026
Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale
Dalla cronaca alla responsabilità: perché l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria e la medicina, ma solo se rimane sotto il controllo della...
Approvato emendamento Borghetti per finanziare un progetto sperimentale di odontoiatria sociale destinata agli anziani economicamente fragili
O33Normative 24 Luglio 2026
Dalla classificazione dei dispositivi ai rischi per operatori e pazienti, fino agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Il documento include una check-list per verificare la conformità dello...
Approfondimenti 23 Luglio 2026
In occasione della Giornata Mondiale del Self-Care, Haleon richiama l'attenzione sul valore della prevenzione e sul ruolo della salute orale quale componente essenziale del...
Lettere al Direttore 23 Luglio 2026
Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale
Approfondimenti 23 Luglio 2026
La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...
Approfondimenti 22 Luglio 2026
Secondo l’analisi dell’avvocato Roberto Longhin, l’emendamento introduce una deroga al sistema ordinario e rischia di creare un precedente nei rapporti tra Parlamento e...
Cronaca 22 Luglio 2026
La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati all’interruzione improvvisa dell’attività di strutture odontoiatriche organizzate in forma societaria
