HOME - Protesi
 
 
06 Ottobre 2023

Corona singola su impianto avvitata

Caso clinico di una riabilitazione attraverso un impianto singolo, mediante tecnica avvitata utilizzando interamente tecnologie digitali

di Alessandro Preti

L’impianto singolo è certamente una tipologia di riabilitazione in cui l’utilizzo del software CEREC semplifica moltissimo i passaggi per la protesizzazione. È opportuno specificare che, con la modalità di progettazione implantare dedicata di CEREC, è possibile protesizzare solamente l’impianto singolo, mediante tecnica avvitata; questo poiché ci si avvale di blocchetti già forati in fase di produzione in fabbrica.

Anche di questo ne parlo nel libro pubblicato con EDRA  un libro dal titolo “Capire il Cerec. Il pensiero digitale innovativo per la Single Visit Dentistry”. 

L’utilizzo di questa tipologia di blocchetti è il vero vantaggio di tale tecnica, che elimina qualsiasi probabilità di errore legata alla precisione moncone-restauro, dato che questo parametro è già stato valutato e creato in fabbrica e non è possibile alterarlo.

Starà quindi a noi progettare e fabbricare un restauro senza creare problematiche a una tecnica che racchiude tutte le caratteristiche di affidabilità e precisione che ricerchiamo.

Va ricordato che:

  • il TiBase è il moncone vero e proprio, avvitato all’impianto, sul quale andrà cementata definitivamente la corona (o il pilastro) fabbricata e che possiede un sistema anti-rotazionale di riferimento;
  • lo scan body è il componente di plastica monouso che si posiziona correttamente alloggiato con il sistema anti-rotazionale e servirà solamente come riferimento al software per conoscere l’esatta posizione dell’impianto (il pin di connessione in fabbricazione, nella corona a vite, risulterà posizionato 90° in senso orario rispetto al sistema anti-rotazionale);
  • lo scan post è un ausilio che viene avvitato all’impianto, sul quale si posiziona lo scan body, allo scopo di facilitare, talvolta, la fase di acquisizione.  

Nella pagina imposta asse modello posizioniamo correttamente il nostro modello prendendo come riferimento, in questo caso, la posizione della sede dell’elemento 25 (fig. 1).


Fig. 1 Imposta asse modello: allineamento corretto considerando la posizione in sede dell’elemento 25


La pagina successiva prende il nome dall’azione necessaria, ovvero “fai clic sulla testa del corpo di scansione”; in questa pagina dobbiamo solo controllare che il software abbia riconosciuto correttamente il nostro scan body.

Come possiamo notare, la forma posizionata in testa allo scan body, che è una piramide isoscele (e, quindi, una freccia), punta in direzione distale. Considerando 90° in senso orario, ci aspettiamo, in “fabbricazione”, il pin di connessione in posizione palatale (fig. 2).


 
 

Fig. 2 Fai clic sulla testa del corpo di scansione: riconoscimento dello scan body da parte del software


In “modifica linea di base” vediamo proiettata l’immagine che spesso ci viene presentata quando passiamo da “acquisizione” a “modello”; tale immagine ci mostra il modello sezionato e una proposta automatica di morfologia di emergenza del nostro restauro (fig. 3).


Fig. 3 Modifica linea di base: “modello sezionato” attivato e linea di base anatomica


 
 

Rimuovendo il modello sezionato e aggiungendo il corpo di scansione superiore, in trasparenza possiamo valutare la corrispondenza e, quindi, il corretto matching tra il nostro scan body e il TiBase virtuale (gli anti-rotazionali devono corrispondere e la linea rossa tratteggiata deve uscire dal vertice della piramide) (fig. 4).


Fig. 4 Modifica linea di base: TiBase digitale e valutazione della corretta rilevazione digitale


Passando in “progettazione” abbiamo la prima proposta individuale biogenerica (fig. 5).


 
 

Fig. 5 Progettazione: prima proposta individuale biogenerica


Ci occupiamo subito della morfologia extra-gengivale del nostro restauro utilizzando gli strumenti “variazione biogenerica”, “circolare”, in strumenti forma macroscopico, per la chiusura di eventuali zone di spessore minimo, e “regola punti di contatto” per il molaggio selettivo occlusale e le sistemazioni mesiale e distale (figg. 6-8).


Fig. 6 Progettazione: utilizzo dello strumento “variazione biogenerica”


 
 

Fig. 7 Progettazione: strumento forma macroscopico “circolare” per la chiusura degli spessori minimi


Fig. 8 Progettazione: strumento “regola punti di contatto” per il molaggio selettivo occlusale

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


O33implantologia     24 Settembre 2026

Impronte implantari full-arch

Immagine di repertorio

Una ricerca condotta anche da ricercatori italiani ha effettuato una valutazione clinica in vivo di otto workflow di acquisizione mediante il Clinical Seating Score


O33protesi     23 Settembre 2026

Scansione facciale 3D in odontoiatria

Una ricerca ha verificato quanto sono accurati, scanner professionali, scanner portatili e smartphone confrontando le tre tecnologie


 
 

Una ricerca conferma che i risultati in vitro sono promettenti, ma restano da affrontare le criticità operative della pratica quotidiana


Uno studio ha sviluppato e validato uno strumento basato su parametri clinici e radiografici convenzionali per supportare la stima della probabilità di frattura, ecco come funziona...


Una ricerca italiana ha confrontato diverse geometrie di Ti-base, incluse nuove configurazioni anatomiche derivate dai rapporti tra cresta ossea e giunzione amelo-cementizia, per valutarne la...


 
 

Gli autori hanno sviluppato e testato una procedura basata su impronta, digitalizzazione e confronto tridimensionale per valutare la compatibilità tra differenti connessioni implantari


Uno studio internazionale ha analizzato workflow, usabilità, costi, requisiti tecnici e librerie protesiche dei principali software per la pianificazione implantare guidata, valutandone...


Una ricerca ha valutato l’impatto della segmentazione CBCT basata su AI sulla precisione della chirurgia implantare robot-assistita 


 
 

Un protocollo graduale per ristabilire il supporto posteriore e rivalutare l’occlusione nei casi complessi. Caso clinico


Immagine di repertorio

Disilicato di litio, PEKK e zirconia a confronto nello studio sui denti gravemente compromessi. La ricerca ridefinisce il concetto di rinforzo strutturale oltre la sola funzione ritentiva del...


L'obiettivo del protocollo è fornire un sistema standardizzato per trasferire l’ orientamento del piano occlusale nello spazio per migliorare l'allineamento dei modelli...


 
 

Altri Articoli

La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”


Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...


 
 

Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”


La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù


Se ne parlerà al 45° Congresso Internazionale AIOP. Abbiamo cominciato ad approfondire con il presidente AIOP, il presidente SIdP ed il dirigente AIOP odontotecnici


 
 

Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa


La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...


AIO sostiene e rilancia in Italia la posizione europea per una digitalizzazione della sanità che favorisca l’innovazione senza indebolire la tutela dei pazienti


 
 

Tra i fattori modificabili che potrebbero contribuire alla prevenzione anche la salute orale: cosa dice oggi la ricerca


SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”


Insubria, San Raffaele, Link Campus e UniCamillus le università italiane selezionate nel biennio 2025-2026


 
 

Una ricerca conferma che i risultati in vitro sono promettenti, ma restano da affrontare le criticità operative della pratica quotidiana


Dott. Gianvito Chiarello: Coordinatore Nazionale SUSO

Un'anomalia normativa e burocratica oggi penalizza gli specializzandi delle Scuole delle scuole odontoiatriche. SUSO sostiene l’impegno della CAO Nazionale


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi