HOME - Approfondimenti
 
 
02 Febbraio 2026

Intelligenza Artificiale e deontologia: cosa sappiamo

CAO e FNOMCeO stanno lavorando per inserire nel Codice deontologico indicazioni sull’utilizzo “etico” degli strumenti basati sull’intelligenza artificiale. Ecco da dove potrebbero partire  

Nor. Mac

Fnomceo logo link

Il rischio che il paziente si affidi prima del medico al web è purtroppo già oggi una realtà e probabilmente con l’arrivo anche in Europa di prodotti come ChatGPT Salute (ne abbiamo parlato in questo approfondimento), il rischio è ancora più reale.

Ma per il paziente c’è un altro rischio, che il medico o il dentista a cui si affida per le cure si faccia sostituire dall’IA per prendere decisioni, stilare piani terapeutici o peggio ancora -facendo un esempio odontoiatrico- demandi al software la pianificazione ortodontica o implantare.

Sui rischi, ed i vantaggi dell’intelligenza artificale in medicina ed in particolare in odontoiatria, se ne è parlato durante un momento di approfondimento organizzato da ASSO dal quale è emersa con forma la necessità di un approccio deontologico ed etico verso l’IA, che deve essere a supporto del clinico e non al suo posto.

Cosa dice la deontologia

L’intelligenza artificiale rappresenta oggi una grande opportunità anche per la sanità, ma richiede attenzione ai possibili usi impropri, è stato ricordato.“Il pericolo – ha detto il presidente nazionale CAO Andrea Senna intervenendo alla Tavola rotonda ASSO – è quello di basarci solo su quello che ci dice l’Intelligenza artificiale, rinunciando a essere il regista, il timoniere del piano di trattamento. Ma il paziente si affida a noi: non a un software, non a un algoritmo, non a una macchina”. “Se l’intelligenza artificiale può essere uno strumento utilissimo nelle mani del medico o dell’odontoiatra non può però sostituirli”, ha ammonito il presidente CAO. “L’IA non conosce il paziente, non ascolta, non prova empatia, non si assume responsabilità. La bussola resta quindi una sola: il Codice deontologico è la nostra guida”.Su questo versante, ha ricordato Senna, la FNOMCeO, con la CAO nazionale, stanno lavorando alla revisione del Codice Deontologico.

 La posizione FNOMCeO sull’Intelligenza Artificiale 

Nel marzo 2024, audita nell’abito dell’indagine della Commissione XI Indagine conoscitiva sul “rapporto tra intelligenza artificiale e mondo del lavoro, con particolare riferimento agli impatti che l'intelligenza artificiale generativa può avere sul mercato del lavoro” (ne abbiamo parlato qui) la FNOMCeO ha ribadito che l’intelligenza artificiale è un’opportunità, non un sostituto.

Diventerà “un ausilio fondamentale”, ma la responsabilità professionale, il giudizio clinico e l’etica della relazione terapeutica rimangono insopprimibili, è stato ribadito.

Nel documento presentato alla Camera, la FNOMCeO definisce l’intelligenza artificiale come un’innovazione “dirompente”, capace di migliorare diagnosi, personalizzazione terapeutica e gestione dei dati. Un potenziale enorme anche per l’odontoiatria, dove l’analisi predittiva, l’elaborazione di immagini e la gestione digitale dei percorsi clinici stanno già cambiando il lavoro del dentista.

La Federazione sottolinea però, con forza, un principio cardine:  l’IA non può e non deve sostituire il professionista, ma rappresentare un supporto qualificato. Il ruolo umano resta “centrale”, grazie alla capacità di sintesi, alla valutazione del contesto clinico, all’empatia e al giudizio critico, competenze che nessun algoritmo può replicare. In futuro, ribadisce FNOMCeO, la differenza non sarà tra medico e macchina, ma tra professionisti capaci di integrare l’IA nella pratica clinica e chi non saprà farlo.

Le criticità individuate

FNOMCeO richiama diversi rischi, tutti rilevanti anche per la professione odontoiatrica:

  • Riduzione del rapporto paziente‑clinico: un uso “efficientistico” dell’IA può far perdere centralità all’ascolto e alla relazione, pilastri dell’alleanza terapeutica. 
  • Incapacità dell’algoritmo di cogliere la complessità individuale: variabili socio‑economiche, preferenze del paziente, contesto clinico non sono sempre leggibili da modelli statistici.
  • Rischio di bias: gli algoritmi possono replicare pregiudizi o consolidare scelte cliniche già diffuse, generando “profezie che si autoavverano” anche nella gestione delle patologie odontoiatriche.
  • Conflitti di interesse: un sistema potrebbe favorire percorsi diagnostici o terapeutici coerenti con logiche economiche più che con la reale qualità della cura.
  • Sicurezza e gestione dei dati sanitari: FSE, Spazio Europeo dei Dati Sanitari ed elaborazioni IA richiedono massima protezione, trasparenza e governance pubblica.

Come superare i rischi

Per evitare derive sostitutive o inappropriate, la Federazione propone una serie di garanzie:

  • L’IA deve essere solo un supporto, mai un decisore clinico autonomo.
  • Obbligo di comprensibilità e trasparenza: il professionista deve poter comprendere logiche e limiti del sistema utilizzato.
  • Responsabilità sempre in capo al medico/odontoiatra: diagnosi, prognosi, terapia e comunicazione restano prerogative umane.
  • Informazione al paziente: va spiegato perché e come viene impiegata l’IA, con chiarezza su potenzialità e rischi.
  • Utilizzo esclusivo di sistemi certificati e formati su dati di alta qualità.
  • Inserimento dell’IA nel Codice di Deontologia, per impedire che il clinico deleghi impropriamente parti del proprio lavoro all’algoritmo.


Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione

ABBONATI

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La tecnica descrive un approccio diretto-indiretto che integra scansioni intraorali ed extraorali per facilitare la digitalizzazione del canale radicolare e supportare la...


Una ricerca evidenza come dentisti e farmacisti debbano essere alleati per intercettare i rischi


Cosa ricordare di una norma che sembra essere non molto chiara per gli studi odontoiatrici. Le indicazioni dell’avvocato Gigola che chiarisce: l’AI è uno strumento, le...


 
 

La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


O33implantologia     24 Settembre 2026

Impronte implantari full-arch

Immagine di repertorio

Una ricerca condotta anche da ricercatori italiani ha effettuato una valutazione clinica in vivo di otto workflow di acquisizione mediante il Clinical Seating Score


O33protesi     23 Settembre 2026

Scansione facciale 3D in odontoiatria

Una ricerca ha verificato quanto sono accurati, scanner professionali, scanner portatili e smartphone confrontando le tre tecnologie


 
 

Una ricerca conferma che i risultati in vitro sono promettenti, ma restano da affrontare le criticità operative della pratica quotidiana


Uno studio ha sviluppato e validato uno strumento basato su parametri clinici e radiografici convenzionali per supportare la stima della probabilità di frattura, ecco come funziona...


Meno burocrazia, più certezze per i professionisti e maggiore tutela per i pazienti. Senna: un modello esportabile in altre Regioni


 
 

Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...


674 prestazioni descritte e codificate in un sistema univoco, digitale e aggiornabile, pensato per professionisti, istituzioni, assicurazioni e Servizio sanitario


La CAO Nazionale ha presentato un documento con criticità e proposte d’intervento per contrastare un fenomeno che coinvolge oltre 200mila persone. Abbiamo intervistato il Vicepresidente Nazionale...


 
 

Altri Articoli

Al confronto promosso dalla FISO a Roma, il presidente Vincenzo Musella ha richiamato l'importanza del giudizio professionale, dell'aggiornamento e della...


In audizione alla Camera, la Confederazione propone misure per il passaggio degli studi ai giovani, tirocini retribuiti, sostegno alla genitorialità e...


Un'indagine Adepp sulle Casse previdenziali rileva che oltre il 42% dei medici e odontoiatri pensionati attivi continua a lavorare per passione. Pesano anche...


 
 

Nel settore odontoiatrico la comunicazione è ancora vissuta da molti professionisti come un territorio estraneo alla pratica clinica. Eppure, gli studi che hanno...


I controlli dei Nas, avviati a settembre, hanno portato al sequestro di medicinali, dispositivi e materiali sanitari non conformi. L’Usl Toscana Nord Ovest...


Il rapporto tra autonomia professionale degli igienisti dentali, presenza dell'odontoiatra e titolarità degli studi è al centro di una lettera inviata alla...


 
 

Entro fine 2026 vanno inseriti su Co.Ge.A.P.S. esoneri, esenzioni e crediti da formazione individuale relativi ai trienni 2014-2016, 2017-2019 e 2020-2022 ...


La copertura integrativa per il personale scolastico comprende una visita odontoiatrica annuale con igiene orale e prestazioni di implantologia, entro...


Dolore, problemi di occlusione e peggioramento del disallineamento tra le segnalazioni ricevute dall’Agenzia statunitense sui dispositivi non autorizzati...


 
 

Il Centro Studi Andi ha analizzato le scelte professionali dei giovani odontoiatri in base all’Indagine Congiunturale Andi 2026. Ecco cosa è emerso ...


Il decreto legislativo 179/2026 introduce disposizioni sull'utilizzo dell'IA nei rapporti di lavoro e sulla formazione professionale. ANDI e AIO richiamano gli...


Il ruolo del supporto sistemico nella gestione dei fattori predisponenti: integratore alimentare Curasept Afterapid Defense combina vitamine, minerali e...


 
 

Il programma Smile Crew, presentato a Milano, punta a coinvolgere oltre 500.000 alunni delle scuole primarie in tre anni con attività dedicate alla...


La sentenza accoglie parzialmente il ricorso della Fnomceo sulle deroghe al riconoscimento dei titoli. Senna richiama le garanzie necessarie anche in...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Annuncio in Evidenza


28 Settembre 2026
Vendesi in Milano muri di unità immobiliare ad uso ufficio/studio professionale/studio dentistico di circa 82mq (categoria catastale a 10)

Vendesi in Milano muri di unità immobiliare relativa a luminoso ufficio/studio professionale (utilizzato da circa trent'anni come studio dentistico e quindi già dotato dei relativi impianti idraulici ed elettrico con progetto) di circa 82 mq (categoria A10) più ampio balcone e cantina. Lo studio è situato al 2° piano di uno stabile signorile sito in area pedonale porticata con molteplici attività commerciali nella zona residenziale Lorenteggio/Tolstoj, a pochi metri dalla fermata Tolstoj della Metro 4 e dalla fermata autobus 58. Lo studio si compone di un'area reception all'ingresso, corridoio con ampio armadio, 3 locali uso ufficio (di cui uno adibibile a sala d'aspetto), 2 locali archivio (di cui uno già predisposto con piombatura sui muri per l'inserimento di Ortopanoramico/TCCB), 2 bagni indipendenti ed 1 ripostiglio/locale sterilizzazione ed è dotato di climatizzazione centralizzata a pompa di calore caldo/freddo. Servizio condominiale di portineria e di videosorveglianza. Disponibilità di posto auto comune condominiale per carico/scarico. PER INFORMAZIONI (no agenzie): vmpalombo@libero.it - 3496923067
PLANIMETRIA: in allegato

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi