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22 Novembre 2018

Dentisti convenzionati Vs Previmedical, la partita passa ai legali. Revoca della convenzione a chi ha coinvolto i pazienti

Norberto Maccagno

Nei mesi scorsi quando Previmedical -la società che gestisce l’assistenza odontoiatrica agli aderenti a mètaSalute (il Fondo sanitario dei lavoratori Metalmeccanici) attraverso la propria rete di dentisti convenzionati- aveva ritardato i pagamenti delle fatture ai dentisti per problemi, stando a quanto precisato, di gestione interna e per poter effettuare ulteriori verifiche sulle prestazioni effettuate, ANDI era scesa in campo per sostenere i dentisti convenzionati inviando una lettera alla stessa Previmedical ed invitando i dentisti a cautelarsi nei confronti dei pazienti aderenti al fondo.  

Abbiamo invitato, aveva detto il presidente ANDI Carlo Ghirlanda al settimanale Plus de Il Sole 24 ore, “i professionisti, nel caso in cui non vi siano i rimborsi nei tempi adeguati, a prevedere ogni forma di tutela. Ricordo che molti fondi, infatti, pagano in nome e per conto del debitore finale che è comunque il paziente. Se il fondo non pagasse, il professionista può rivolgersi direttamente al debitore principale, che sarà, purtroppo, anche lui vittima dell’inopportuna allocazione delle risorse”.  

E qualche studio convenzionato sembra abbia intrapreso questa strada facendo firmare al paziente un documento in cui lo impegna, nell’eventualità in cui Previmedical non provvedesse al saldo delle fatture entro 90 giorni, a pagare direttamente la prestazione.  

Cosa che non è piaciuta a Rbm Assicurazione Salute ed a Previmedical che nelle scorse settimane hanno affidato ad un ufficio legale del Veneto “la tutela dei propri diritti e di quelli dei propri assicurarti”.  

Attraverso una lettera -Odontoiatria33 ne è venuta in possesso- inviata dallo studio legale ad uno studio convenzionato, i legali diffidano lo studio “dall’interrompere cure dentarie già autorizzate dal gestore” e dal richiedere “in palese violazione del contratto di convenzione pagamenti di tasca propria ai nostri assicurati e dal diffondere informazioni non corrette sull’utilizzo della polizza” che “non prevede alcuna forma di rimborso per le prestazioni sostenute dagli assicurati al di fuori dal regime di assistenza diretta”.  

A questo riguardo, ricorda lo studio legale, lo studio verrà ritenuto responsabile “per qualsiasi danno alla salute ed agli interessi economici dei nostri associati derivante” dai comportamenti e dalle informazioni erronee fornite al paziente dallo studio convenzionato.  

Legali che diffidano, anche, “dall’avviare contatti diretti con i nostri assicurati o comunque volti a ‘disintermediare’ le procedure di convenzionamento da lei formalmente accettate dal momento che l’affidamento al Suo Studio di tali cure deriva esclusivamente dal rapporto di convenzionamento collegato alle coperture assicurative gestite da RBM Assicurazione Salute e da Previmedical”.  

Lettera che termina comunicando allo studio convenzionato che, “in considerazione del grave danno all’immagine, alla reputazione ed alla professionalità arrecato” e dell’essere venuto meno al “rapporto fiduciario sottostante al contratto di convenzione”,  vengono risolte le convenzioni in essere “per grave inadempimento contrattuale”.

Studio legale che si riserva di attivare “ogni azione e diritto anche risarcitorio”.  


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