HOME - Agorà della Domenica
 
 
21 Marzo 2022

Perno sì o perno no? Che dilemma

Per il prof. Gagliani rappresenta un errore madornale trattare l’elemento dentale a compartimenti stagni e non considerare il paziente nel suo insieme

di Massimo Gagliani


Faccio spesso riferimento, a costo di essere bollato come sclerotico, a un meraviglioso aforisma che ho tratto da Caino, un piccolo romanzo del grande José Saramago. Caino, nel suo dannato errare, trova molte avventure; alcune sembrano alleviare la sua condizione di colpevole, altre lo rispingono nel buio del suo peccato.

In una di queste, incontra un saggio che gli regala questa icastica frase: “Il dubbio è il privilegio di chi ha vissuto molto!”  

Scendendo sulla terra odontoiatrica, dove i dubbi esistenziali si risolvono attorno a un dente, uno dei dilemmi che, da sempre e credo per sempre, torturerà gli innamorati dell’odontone è quello se posizionare un perno all’interno di un dente, si spera già privato della polpa (e i miei coetanei sanno perché ho scritto si spera…).  

A duplicare le ansie è il materiale con cui è fatto il perno stesso, a quadruplicarle è la tipologia di cementazione, a “sediciplicarle” è il materiale con cui ricostruire questo moncone e via così con una progressione esponenziale che travolge il professionista il quale, errante come Caino, si aggrappa a quello che gli dice l’amico o lo scienziato di turno.  

A parziale soccorso vengono le revisioni sistematiche che, giungendo ormai ammuffite al traguardo, ci riferiscono di risultati determinati da protagonisti ormai in disuso o superati nelle forme e nei concetti. Per ragioni di scritto estremizzo, stante il gusto della provocazione che da sempre mi accompagna. Uno spiraglio, come sempre tra le pieghe, ci viene fornito da un bell’articolo comparso sul Journal of Dentistry di quest’anni, sul quale Lara Figini vi relazionerà con la solita puntualità.  

Ebbene, in uno studio retrospettivo a sedici anni, si legga la sintesi del Lavoro di Lara Figini su Odontoiatria33, ricercatori germanici esaminano il comportamento di elementi dentali che hanno ricevuto un perno endocanalare e lo misurano attraverso l’unico elemento che conti: la sopravvivenza. In questo lasso di tempo – la cui lunghezza appare ragionevole, considerato che un’autovettura si giudica vetusta dopo cinque anni – si prendono in considerazione numerose variabili classiche sull’argomento; le ho già citate nei dubbi e le ripeto sommariamente.  

Cemento, materiale del perno, tipo di ricostruzione e via discorrendo; successivamente, ma con grande acume da parte dei ricercatori, si prende in esame la salute del supporto parodontale.  

Così, in un mare di scarsa significatività emerge chiaro un dato: la sopravvivenza degli elementi dentali è fortemente connessa con la qualità del supporto parodontale.  

Che insegnamento parallelo si trae da questo bell’articolo?  

Che trattare l’elemento dentale a compartimenti stagni rappresenta un errore madornale e non considerare il paziente nel suo insieme è, in definitiva, la colpa in cui più spesso incorriamo nel formulare i piani di trattamento. Chiusi nella caverna del dubbio singolo, perdiamo di vista la problematica generale che, spesso, è quella più consistente per ottenere un risultato finale adeguato.  

Sempre per essere sclerotico nelle citazioni, come diceva il grande Prof Giorgio Vogel: “I denti, o si bucano, o dondolano…null’altro!”. Dimenticare uno dei due temi è forse l’unico vero grande errore.

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Uno studio clinico italiano ha messo a confronto due protocolli ricostruttivi per denti anteriori con adeguata struttura residua per valutare l’impatto dei comportamenti orali sugli esiti protesici...


Una ricerca preclinica ha indagato come l’infiammazione endodontica influenzi l’evoluzione della colite ulcerosa attraverso alterazioni della risposta immunitaria, della...


Uno studio confronta due approcci clinici consolidati nella gestione dei denti con necrosi pulpare, con l’intento di chiarire il ruolo del numero di sedute sul dolore...


Una ricerca ha valutato l’influenza di concentrazione, tempo di irrigazione e shear idrodinamico sull’eliminazione di batteri nei tubuli dentinali


Obiettivo della ricerca: verificare se l’attivazione sonica o ultrasonica dell’ipoclorito al 5,25%possa favorire una guarigione radiografica più rapida rispetto all’irrigazione tradizionale


Uno studio internazionale rivela limiti diagnostici tra i dentisti europei, ma conferma l’orientamento verso terapie conservative e minimamente invasive


E’ la clinica odontoiatrica a guidare l’evoluzione del materiale o viceversa. Il quesito se lo pone il prof. Lorenzo Breschi nell’ultimo editoriale su Dental Cadmos 


Una ricerca ha analizzato come le procedure estetiche dentali minimamente invasive incidano su soddisfazione, qualità della vita orale e dimensioni psicologiche dei pazienti, includendo anche il...


Immagine d'archivio

Analisi comparativa della letteratura scientifica sui materiali per incappucciamento diretto, con integrazione dei dati attraverso network meta-analysis e valutazione del ruolo del follow-up


“That’s all right?”, chiede il prof. Gagliani ai colleghi, tormentati, alle prese con la necessità di cambiare ma con la paura di sbagliare 

di Massimo Gagliani


Gli interventi del prof. Gagliani cambiano giorno ma non lo spirito: commentare l’evoluzione dell’odontoiatria con occhio interessato, entusiasta ma soprattutto: obiettivo

di Massimo Gagliani


Se ne deve parlare per evitare d’innestare un circolo vizioso che penalizza studi e pazienti scrive il prof. Gagliani indicando nelle tecnologie uno dei possibili strumenti che possono aiutare...

di Massimo Gagliani


Altri Articoli

In un video le considerazioni e le indicazioni su come si possa semplificare la pratica clinica con l’adesivo Scotchbond™ Universal Plus e del cemento RelyX™ Universal


Dalla formazione alla carriera, livelli di tensione costanti e un perfezionismo che si estende anche alla vita quotidiana. Uno studio è partito dagli studenti per fare il quadro dei rischi


Dalle parole del presidente CAO Andrea Senna ed del presidente ANDI Corrado Bondi la portata, per la professione, della nomina


Ora il provvedimento passa alla Camera. Musella (AIO) “La prevenzione deve diventare un patrimonio culturale che accompagni ogni cittadino fin dall’infanzia. L’odontoiatria è pronta a dare il...


Ivan Pintus

Pintus: l’attività clinica spetta all’odontoiatra ma è improprio sostenere che la giurisprudenza abbia definitivamente escluso qualsiasi prospettiva di evoluzione...


Il robot MIR si ancora ai denti per ridurre i rischi legati al movimento del paziente, ma resta il nodo della precisione assoluta


Ministro Schillaci: “La salute orale è parte integrante della salute della persona, per questo deve essere pienamente inserita nelle strategie di prevenzione e promozione della salute”


Il presidente Brugiapaglia motiva perché il riconoscimento sanitario rischia di confondere ruoli e responsabilità ed il valore di un aggiornamento tecnico senza sconfinamenti...


Prof. Pelliccia: “Un modello didattico che mette al centro esperienza, interattività e confronto diretto con i docenti offrendo risposte concrete alle diverse esigenze di...


Non aveva le qualifiche necessarie ma, in passato, aveva lavorato nel settore dentale. Sequestrato lo studio, senza autorizzazioni, allestito in un appartamento


Per l’Associazione ancora troppi siti e pagine social di laboratori non sarebbero a norma e pubblica una breve guida con le regole fondamentali


Gli ortodontisti si dividono sui prodotti consigliati ma concordano sulla necessità di abbinare metodi chimici a quelli meccanici


Il premio ad un odontoiatra neo laureato. E’ possibile candidare la propria tesi entro il 30 giugno 2026


Per il lavoratore significa poter fin da subito maturare interessi, per il datore di lavoro non poter più contare su una forma di autofinanziamento. Ecco i lavoratori interessati...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi