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10 Giugno 2021

Mascherine Ffp2, meglio quelle certificate Ce

Quelle marcate Ce hanno superato i test sull'effetto barriera e offrono maggiori garanzie rispetto ad un prodotto certificato in deroga 


Le mascherine Ffp2 marcate Ce, esaminate nell'ambito di un progetto voluto da Assosistema e Federfarma servizi, hanno superato i test sull'effetto barriera: hanno dimostrato una buona resistenza alla penetrazione, prova che offre una misura della capacità filtrante delle maschere, descritta all'interno della normativa tecnica di riferimento per le FFP, ovvero la EN 149.

Lo annunciano Assosistema Confindustria, in particolare la sezione Safety che rappresenta i produttori e distributori di Dispositivi di protezione individuale (Dpi) e Federfarma Servizi, che hanno realizzato un progetto di ricognizione dei facciali filtranti, allo scopo di fornire una panoramica della reale efficienza fornita da tali dispositivi di protezione attualmente reperibili sul mercato.  Sono stati individuati 5 modelli di maschere FFP2, di produzione estera, conformi alla EN 149 e regolarmente marcate CE, forniti dalle aziende aderenti a Federfarma Servizi, e per garantire una maggiore eterogeneità nella gamma di DPI esaminati, i modelli riconsiderati sono stati certificati tutti da Organismi Notificati differenti. 

Per l'effettuazione delle prove in laboratorio, le maschere FFP2 sono state affidate a un Organismo Notificato italiano abilitato per questo tipo di analisi. I risultati hanno confermato come un dispositivo CE offra maggiori garanzie rispetto ad un prodotto certificato in deroga. In particolare, i prodotti certificati CE hanno dimostrato tutti una buona resistenza alla penetrazione, prova che offre una misura della capacità filtrante delle maschere, descritta all'interno della normativa tecnica di riferimento per le FFP, ovvero la EN 149. Il superamento dei test per una delle diverse prove della EN 149 dimostra che le maschere offrono una buona schermatura per l'utilizzatore a condizione che vengano indossate correttamente e che sia verificata l'adeguata tenuta al volto. Pertanto, i prodotti testati sono in grado di fornire un effetto barriera da droplet e prevenire, in tal senso, il possibile contagio da Covid-19.

“Con il progetto di Federfarma Servizi abbiamo voluto dare un chiaro segnale al mercato dei Dpi - spiega Claudio Galbiati, Presidente della sezione Safety di Assosistema Confindustria - che in questo anno e mezzo ha dovuto fare i conti anche con materiale non marcato CE che purtroppo è finito anche in qualche ospedale italiano e non solo. L'esito dei test evidenzia come le aziende della distribuzione farmaceutica, anche grazie ad una continua collaborazione tra la nostra Associazione e Federfarma Servizi, si siano orientate correttamente verso l'acquisto di materiale certificato. Dobbiamo continuare e non fermarci davanti a questi dati perché purtroppo è ancora possibile rintracciare sul mercato prodotti non marcati e di dubbia qualità. Questi articoli, seppur potenzialmente validi nel contrastare la diffusione del Covid-19, rischiano di non superare i dovuti test relativi alla tenuta al volto, previsti, invece, dall'iter certificativo che porta all'apposizione della marcatura CE, e dunque di esporre, in particolare chi lavora in ambito industriale, a potenziali pericoli per la propria salute”.  

Antonello Mirone, Presidente di Federfarma Servizi, sottolinea l'importanza della partnership con Assosistema iniziata nella Fase 1 dell'emergenza Covid-19: “Per le Aziende che rappresentiamo è sempre stato prioritario garantire alle Farmacie loro Socie dispositivi di protezione individuale di alta qualità, a tutela della collettività sociale cui sono diretti e a conferma del nostro ruolo di garanzia nella distribuzione di tali referenze nell'ambito della filiera farmaceutica. Abbiamo investito nella formazione delle nostre Associate per effettuare un attento esame delle mascherine da distribuire sul territorio, consapevoli che anche su questo fronte le nostre Aziende hanno svolto e continuano a svolgere un importante servizio pubblico, a sostegno del Servizio Sanitario e di supporto ai Farmacisti. Abbiamo operato scelte commerciali molto oculate, come questo progetto in collaborazione con Assosistema ha confermato, e continueremo sempre ad impegnarci per assicurare il massimo livello di sicurezza per la salute pubblica, nella scelta di questi come di tutti i dispositivi disponibili in Farmacia per la comunità”. 

A cura di: Redazione Farmacista33

 
 

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