HOME - Approfondimenti
 
 
21 Maggio 2026

Salute orale e performance sportiva: DentalPro porta l’odontoiatria nella medicina dello sport

Presentato Check Up Odonto-Sportivo, lo applicherà in via sperimentale il Torino calcio. Le visite preventive fatte agli atleti hanno indicato criticità odontoiatriche. Prof. Testori: la salute deve partire dalla bocca


IMG 0375

La prevenzione, nello sport professionistico ma anche in quello amatoriale, non è più soltanto un tema legato alla preparazione atletica o al monitoraggio muscolo-scheletrico. Sempre più evidenze scientifiche stanno portando alla luce un fattore a lungo trascurato: la salute orale. Da questo presupposto nasce il progetto sviluppato da DentalPro insieme al suo Comitato scientifico, che introduce un protocollo strutturato di check-up odontoiatrico integrato nella routine clinica degli atleti. A fare da apripista in Italia è il Torino FC, primo club ad adottare il cosiddetto “Check Up Odonto-Sportivo”, presentato questa mattina allo Stadio Olimpico Gran Torino.

Il quadro in cui si inserisce l’iniziativa è quello di un calcio professionistico in cui il tema degli infortuni ha un impatto crescente, non solo sanitario ma anche economico. Nella stagione 2024/2025 la Serie A ha registrato 858 infortuni, con un costo complessivo di oltre 100 milioni di euro. In questo contesto, ogni fattore di rischio potenzialmente modificabile assume un valore strategico.

Le evidenze che collegano salute orale e performance atletica sono ormai consolidate. Studi clinici hanno dimostrato come gli atleti con condizioni orali compromesse siano più esposti a infortuni ricorrenti, in particolare muscolari. In uno dei lavori citati, il rischio di reinjury arriva fino all’88% nei soggetti con peggiori condizioni orali, mentre solo il 37% degli atleti esaminati risultava privo di problematiche odontoiatriche.

Infezioni croniche del cavo orale, come carie e malattia parodontale, alimeterebbero uno stato infiammatorio sistemico che può incidere su affaticamento, tempi di recupero e suscettibilità agli infortuni. Un quadro che, come sottolineato dagli esperti coinvolti nel progetto, assume un significato ancora più rilevante in atleti sottoposti a carichi intensi e continui.

Il protocollo DentalPro si distingue per l’approccio multidisciplinare, integrando valutazioni odontoiatriche, gnatologiche e posturali. L’obiettivo è costruire una visione complessiva dello stato di salute dell’atleta, andando oltre la dimensione strettamente dentale per intercettare correlazioni sistemiche.

I risultati emersi dallo screening effettuato sulle squadre del Torino FC – prima squadra e settore giovanile, maschile e femminile – offrono uno spaccato particolarmente significativo. 

Nonostante il contesto di alta performance, la maggior parte degli atleti presenta almeno una criticità clinica odontoiatrica. Il tartaro è stato riscontrato nell’89% dei casi, i denti del giudizio da estrarre nel 79%, carie nel 42%, sanguinamento gengivale nel 58% e malocclusioni nel 52%. A questi dati si aggiungono i risultati dei test salivari, con una positività ai patogeni parodontali nel 68% degli atleti.

Questi dati confermano quanto la salute orale sia ancora oggi un aspetto sottovalutato anche nello sport ad alto livello”, osserva il dott. Paolo Minafra, coordinatore sanitario del Torino FC. “La presenza così diffusa di tartaro, carie, infiammazione gengivale e la positività ai patogeni associati alle malattie parodontali rappresentano segnali clinici importanti che non devono essere letti solo in relazione al cavo orale, ma anche per le possibili ripercussioni sistemiche sull’organismo dell’atleta”.

Il dott. Minafra sottolinea anche il valore prognostico dei dati microbiologici: “È fondamentale chiarire che la presenza di batteri parodontali non equivale automaticamente a una parodontite avanzata, ma indica una predisposizione biologica allo sviluppo di infiammazioni gengivali. In un contesto sportivo professionistico, stati infiammatori cronici possono incidere sulla qualità del recupero muscolare e sulla performance”. E poi ci sono i rischi legati all’assunzione di alimenti ed integratori dedicati agli sportivi, molto ricchi di zuccheri, ricorda il coordinatore sanitario del Torino FC.

Il progetto si inserisce in una visione più ampia della medicina dello sport, in cui l’odontoiatria non è più limitata alla gestione dei traumi dentali. 

Non bisogna pensare solo agli eventi traumatici”, spiega il prof. Alessandro Leonida, direttore medico scientifico DentalPro. “La salute orale incide direttamente sulla performance e sulla prevenzione degli infortuni, sia muscolari che ortopedici”.

Sulla stessa linea il dott. Samuele Baruch, direttore del comitato medico scientifico del gruppo: “Questi dati confermano quanto la prevenzione odontoiatrica debba essere considerata parte integrante della medicina sportiva. Anche in atleti professionisti, condizioni infiammatorie del cavo orale possono influire sul benessere generale, sui tempi di recupero e sulla continuità della performance”.

Oltre alla dimensione clinica, il progetto ha anche una chiara valenza culturale e organizzativa. L’obiettivo dichiarato è contribuire a diffondere una maggiore consapevolezza tra società sportive e staff sanitari, integrando stabilmente la valutazione odontoiatrica nei protocolli di monitoraggio degli atleti.

Siamo molto lieti di aver iniziato questo percorso con una società calcistica così prestigiosa”, afferma Michel Cohen, fondatore e CEO di DentalPro. “L’obiettivo è contribuire alla riduzione dei fattori di rischio associati agli infortuni, migliorare il benessere generale degli sportivi e ottimizzare i costi legati agli stop fisici attraverso un approccio preventivo e personalizzato”.Il modello, già richiesto da altre realtà sportive anche fuori dal calcio, si propone quindi come un possibile nuovo standard nella gestione della salute degli atleti. Un approccio che, pur partendo dall’élite, presenta implicazioni anche per la pratica sportiva più ampia: la salute orale, infatti, si conferma sempre più come componente strutturale del benessere generale e della capacità performativa, a ogni livello di attività fisica.

Se riusciremo a fare entrare anche la visita dello stato di salute orale tra i controlli a cui vengono sottoposti gli atleti, avremo fatto un importante gol a favore della prevenzione orale e quindi della salute di tutti i cittadini”, sottolinea Cohen.

Queste le 5 buone pratiche raccomandate 

Non solo per gli atleti professionisti, ma per chiunque pratichi sport, la cura della salute orale deve rappresentare un elemento essenziale di benessere e qualità della vita. Lo sport, infatti, non è soltanto performance: per viverlo al meglio è fondamentale adottare le giuste attenzioni e prevenire quei fattori che possono compromettere il rendimento. 

In quest’ottica, DentalPro, insieme al prof. Tiziano Testori, raccomanda cinque semplici buone pratiche da seguire, supportati da professionisti qualificati:

  1. Controlli odontoiatrici periodici. 
  2. L’integrazione della cura orale nella routine dell’atleta.
  3. La correzione di eventuali malocclusioni.
  4. L’utilizzo del paradenti per la prevenzione dei traumi. 
  5. La valutazione del bite per la protezione di denti e articolazioni.

Queste linee guida, viene chiarito, riguardano chiunque pratichi attività fisica, dall’agonismo allo sport amatoriale. Prendersi cura della propria bocca significa infatti contribuire al benessere generale, prevenire problematiche e migliorare l’efficacia della performance sportiva.


Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione

ABBONATI

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Trombelli: un segnale che non va sottovalutato. Una ricerca SIdP ha fotografato la salute orale degli italiani per fascie di età


Per la prima volta nella storia della Repubblica la prevenzione odontoiatrica entra in un piano nazionale per le scuole. L'emendamento è del Sen. Orfeo Mazzella, primo odontoiatra eletto al Senato


Una campagna globale per mettere la salute orale al centro del benessere, la bocca come specchio della salute generale. Le raccomandazioni EFP da trasferire ai propri pazienti


In occasione delle Giornata Mondiale dell’igiene delle mani, l’ISS cerca di sensibilizzare il personale sanitario. Ecco le indicazioni per il Team odontoiatrico


Obiettivo della ricerca è stato analizzare comparativamente le formulazioni disponibili per comprendere il loro potenziale nella gestione clinica non invasiva


IL CED approva una raccomandazione per sensibilizzare gli atleti, i familiari, le società sportive verso l’utilizzo e chiede alle assicurazioni di includerli tra le misure obbligatorie


Uno studio clinico ha valutato se differenti condizioni occlusali potessero influire sulla forza massima, sul lavoro muscolare e sulla potenza in atleti


L’esperienza a seguito della Corsa Rosa ha permesso di individuare correlazioni tra salute orale e ciclismo


La FDI World Dental Federation ha assunto una nuova posizione in merito durante il World Dental Parliament del 2022 tenutosi a Ginevra, in Svizzera


O33endodonzia     14 Aprile 2022

La sagomatura dei canali a ''S''

Quale il sistema più conservativo che rispetta l’anatomia originale: dati di un recente studio in vitro

di Lara Figini


Dalla pubertà all’invecchiamento, un’analisi dei momenti critici della salute orale delle donne e del ruolo dell’odontoiatra nella prevenzione e nella presa in carico


Il 15,7% degli italiani ne soffre. Trombelli (SIdP): “serve un modello di cura più semplice basato su terapie meno invasive, fare di più con meno”


Altri Articoli

A chiederlo ai ministeri competenti l’AIO Torino Cuneo che vuole in particolare chiarire se l’eventuale obbligo interessa anche agli studi mono professionali o associati


Al via, domani 22 maggio, il 64° Congresso Scientifico ANDI nell’anno dell’80° anniversario


Il tema del Convegno promosso da COI-AIOG  SIOCMF e AISO in Expodental Meeting che conferma il ruolo della Società scientifica nell’aggiornamento professionale


La tecnologia che consente di generare automaticamente il diario clinico e il piano di trattamento durante la visita


Il Sindacato: gli ambulatori odontoiatrici non possono essere imprese quando si tratta di pagare tasse e soggetti invisibili quando si tratta di accedere agli aiuti


Il Ministero della Salute chiarisce che la vendita può essere fatta solo ai professionisti in possesso delle necessarie competenze professionali. Senna (CAO): un chiarimento importante


Musella: la tutela del paziente passa dal rispetto delle competenze professionali. Grave la connivenza o la tolleranza del titolare di studio


Per ANDI sarà opportuno programmare l’adesione al fine di mantenere una condizione di piena coerenza al dettame legislativo


Immagine di repertorio

Lavorava in uno studio a Colleferro con la complicità del titolare dello studio, a segnalarlo alcuni pazienti. Lo studio è stato posto sotto sequestro


Presentati Invisalign ART (Advanced Restorative Treatment), i risultati del progetto pilota italiano e la configurazione del laboratorio del futuro


Crescita costante, innovazione e internazionalità al centro del futuro del dentale. Alcuni dei dati di questa edizione: 400 espositori, oltre 200 relatori e 21 mila presenze, 4 mila in più rispetto...


Trombelli: un segnale che non va sottovalutato. Una ricerca SIdP ha fotografato la salute orale degli italiani per fascie di età


In vista delle elezioni ANDI 2026, Odontoiatria33 ha intervistato il candidato presidente Tomaso Conci della lista Orizzonti


Ottolina: una evoluzione naturale del percorso della nostra Società Scientifica e vuole essere un segnale di attenzione verso una realtà sanitaria e sociale in continua trasformazione. Invariati...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi