AIO fa il punto e ribadisce la necessità di rivedere il sistema attraverso un Testo Unico. Queste le proposte di intervento
Entro l’estate partirà il riordino legislativo per rivedere la normativa sulla sanità integrativa, stando alle dichiarazioni del Presidente della Commissione Affari sociali, sanità, lavoro e previdenza sociale del Senato, Franco Zaffini, all’Osservatorio Nazionale Welfare e Salute. Tra gli obiettivi indicati quello di accrescere l’integrazione tra SSN e sanità integrativa ed estendere la platea dei beneficiari.
Una questione, quella della sanità integrativa, che da sempre tocca il settore dentale con criticità evidenti espresse anche a livello istituzionale e politico da Ordine e Sindacati odontoiatrici.
Proprio in questi giorni AIO sul proprio sito ha pubblicato, a firma del Segretario Sindacale nazionale AIO Danilo Savini e quello di AIO Palermo Ignazio Pizzo, degli approfondimenti dedicati ai Fondi Sanitari Integrativi (FSI) prendendo spunto dall’inchiesta di Report dedicata alla sanità integrativa.
AIO che ribadisce come sia inderogabile e urgente un riordino normativo della sanità integrativa ed auspica che ciò si realizzi attraverso un Testo Unico, che metta ordine alle norme, a volte contraddittorie, che, dal Decreto Legge istitutivo (502/92) e successivi Decreti legge, Decreti ministeriali, Leggi di Bilancio, Leggi di Stabilità, ha messo mano alla materia per più di dieci volte. Non basta più, secondo AIO, limitarsi ad un elenco di norme già esistenti.
Testo Unico sulla sanità integrativa, spiega l’AIO, che deve contenere un nuovo regolamentodisciplinando l’ordinamento dei Fondi; attivare una campagna informativa istituzionale per informare i cittadini su potenzialità ma anche sui limiti della sanità integrativa; rendere obbligatorio il requisito della personalità giuridica per l’iscrizione all’Anagrafe dei FSI oltre a definire e limitare le prestazioni già coperte nei Livelli Essenziali di Assistenza offerti dal SSN che possono essere erogate dai FSI.
Per AIO serve una maggiore trasparenza. In particolare “i dati raccolti dall’Osservatorio Permanente dei Fondi Sanitari Integrativi andranno resi pubblici in un report annuale e si dovrà prevedere un maggiore vantaggio fiscale solo qualora una percentuale delle prestazioni e servizi sanitari offerte nei LEA resti erogata dalle strutture pubbliche, così da realizzare una reale integrazione tra privato e pubblico”.
“Non diciamo che la sanità integrativa sia stata del tutto fallimentare e che bisognerebbe abolirla in toto –dice il Segretario sindacale AIO Danilo Savini- ma deve essere ridefinita a partire dalla distinzione ontologica tra secondo e terzo pilastro della sanità, valorizzando gli aspetti positivi dei Fondi e risolvendo le criticità emerse in questi anni nell’assistenza odontoiatrica”.
“Occorre –continua- restituire alla sanità integrativa il ruolo che le era stato affidato in origine dal legislatore, cioè coprire in prevalenza, se non addirittura esclusivamente, le prestazioni extra-LEA, rendere i FSI esclusivamente integrativi rispetto alle prestazioni e ai servizi dei LEA, è comunque essenziale impedire che divengano sostitutivi del SSN, affinché la sanità integrativa supporti ed integri le aree di debolezza della Sanità pubblica, nell’ottica di una vera “integrazione di sistema”.
I Fondi sanitari integrativi, continua AIO, “devono tornare ad essere al 100% enti no profit, non devono più essere controllati e gestiti dalle assicurazioni sanitarie, per evitare che il denaro pubblico, sotto forma di incentivi fiscali, alimenti i profitti dell’intermediazione assicurativa. Non può essere sostenibile per la finanza pubblica che l’erogazione delle prestazioni rimborsate dai fondi avvenga quasi solo in strutture private accreditate con le assicurazioni stesse o addirittura di loro proprietà, in quote o interamente. Occorre regolamentare in modo chiaro ed inequivocabile i rapporti tra compagnie assicurative (profit) e fondi sanitari integrativi (no profit)”.
Poi c’è la questione dei rimborsi.
“I Fondi Sanitari Integrativi dovrebbero intervenire ‘a posteriori’ con il rimborso indiretto, ovvero rimborsando una quota parte, o l’intera prestazione, in base al tipo di fondo, al proprio associato, unico soggetto col quale i fondi devono avere un contratto, senza interporsi nel rapporto fiduciario medico odontoiatra-paziente”. “Qualsiasi iscrizione a un fondo o un elenco di medici o strutture sanitarie convenzionati crea disparità, limitazione di scelta ed è contraria alla libertà del paziente di scegliere il proprio curante di fiducia, diritto sancito dall’art. 32 della Costituzione Italiana e dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE”, dicono da AIO. “Sulla base delle esperienze sin qui maturate –conclude AIO- e dall’analisi della situazione attuale, è necessario attivare dei tavoli permanenti di progettazione e regolamentazione dell’attività dei fondi per le prestazioni odontoiatriche che prevedano la presenza di rappresentanti senza conflitto di interesse, come i garanti dell’etica professionale (Ordini/Albi dei medici odontoiatri), i difensori civici (rappresentanti dei malati), i rappresentanti della professione (Associazioni di categoria come AIO), i rappresentanti dei fondi (in associazione e non singolarmente). Questi tavoli, con cadenza periodica triennale – come il Piano Sanitario Nazionale – dovrebbero aggiornare tipologie di prestazioni odontoiatriche e relative tariffe, regolamenti e procedure di adesione degli iscritti, progettare campagne di prevenzione e promozione della salute orale, in base alle variazioni contingenti, ma anche in base agli obiettivi raggiunti e alle necessità di salute della popolazione del momento. Tavoli e decisioni, nonché tutte le norme che riguardano i FSI, dovrebbero essere di carattere nazionale ed escluse dagli ambiti di interesse del regionalismo differenziato, perché ciò finirebbe per aggravare le differenze e le diseguaglianze tra i diversi sistemi sanitari regionali”.
A questi link gli approfondimenti AIO: qui il primo; qui il secondo.
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
approfondimenti 11 Febbraio 2026
Il documento definisce la diagnosi degli igienisti dentali come componente essenziale della pratica professionale e sollecita l’adozione di una terminologia standardizzata nei diversi atti di...
approfondimenti 11 Febbraio 2026
Da oltre un anno è in vigore l’obbligo di utilizzare (solo) quella elettronica, ma nella pratica sono ancora accettate quelle cartacee. Ma fino a quando?
O33approfondimenti 10 Febbraio 2026
Al suo posto si vorrebbe montare una poltrona per medicina estetica, non volendo effettuare cure odontoiatriche. Questo il parere della CAO di Torino
approfondimenti 09 Febbraio 2026
Una ricerca pubblicata sull’International Endodontic Journal dimostrerebbe il ruolo, benefico, della caffeina in condizioni infiammatorie orali simili alla parodontite e all’apical...
O33approfondimenti 09 Febbraio 2026
Conti correnti immobili e zero prelievi: può essere il segnale di spese alimentate dal “nero”. Il dubbio e le considerazioni di un sito economico rilancia il tema delle presunzioni nei controlli...
Cronaca 16 Febbraio 2026
La prof.ssa Livia Ottolenghi (nella foto) è la nuova presidente dell'Unione delle Comunitò Ebraiche Italiane (Ucei). L'elezione è avvenuta nell'ambito del consiglio nazionale. Succede a Noemi Di...
Cronaca 16 Febbraio 2026
Approvato il decreto che inserisce anche l’odontoiatria digitale tra le conoscenze ed abilità da apprendere durante la formazione universitaria
Cronaca 16 Febbraio 2026
Obiettivo integra l’odontoiatria nel percorso di cura domiciliare dei pazienti più vulnerabili. Coinvolti odontoiatri ed igienisti dentali
Normative 16 Febbraio 2026
Nuova circolare INPS con chiarimenti. Attraverso ENPAM è possibile capire le variabili, i costi e solo successivamente decidere se effettuare il ricongiungimento
Igienisti Dentali 13 Febbraio 2026
La prof.ssa Nardi invita a studiare approfondire le conoscenze per poter scegliere tecnologie avanzate per permettere pratica clinica preventiva di precisione
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Cronaca 13 Febbraio 2026
Sul portale ECM attivata la nuova funzionalità per ricerche avanzate anche attraverso tag tematici
Normative 13 Febbraio 2026
AIO definisce il parere CAO Torino e FNOMCeO una svolta "epocale" che chiarisce i confini tra professione sanitaria e attività imprenditoriale
Inchieste 12 Febbraio 2026
Da una ricerca pubblicata sul Journal of Dentistry emerge un forte interesse ostacolato, però, da carenze formative e barriere organizzative.
Normative 12 Febbraio 2026
La copertura degli infortuni che si verificano sia all’interno degli istituti scolastici sia durante le attività organizzate dagli stessi, copre anche traumi ed altri...
Cronaca 12 Febbraio 2026
La tappa comasca conferma l’efficacia del format e l’importanza della collaborazione con i professionisti locali, fondamentali per diffondere la cultura della prevenzione tra...
Approfondimenti 11 Febbraio 2026
Il documento definisce la diagnosi degli igienisti dentali come componente essenziale della pratica professionale e sollecita l’adozione di una terminologia standardizzata nei diversi atti di...
Cronaca 11 Febbraio 2026
Dall'equo compenso al rapporto con le assicurazioni fino al turismo sanitario. Incontro istituzionale tra la delegazione dell’Associazione AMOlp e i vertici dalla CAO nazionale ...
Cronaca 10 Febbraio 2026
Si prepara a un appuntamento ancora più ricco e qualificato confermandosi come l’evento di riferimento per il settore dentale. Dal 14 maggio a Rimini
O33Approfondimenti 10 Febbraio 2026
Al suo posto si vorrebbe montare una poltrona per medicina estetica, non volendo effettuare cure odontoiatriche. Questo il parere della CAO di Torino
