Le indicazioni di ADA per i pazienti che consumano di bevande gasate, fredde e dolci. Tutto, però, comincia dalla prevenzione e dal seguire i consigli del proprio dentista o igienista dentale
Gelati, bevande fredde, zuccherate, gassate sono una delle armi per sopravvivere all’afa estiva, ma creano grossi problemi a denti e gengive.
A ricordarlo ai pazienti è l’ADA l'Americal Dental Association che in vista dell’estate, ha pubblicato due approfondimenti con i consigli su come evitare di peggiorare oltre alle vacanze anche una situazione clinica magari già compromessa. In tema di erosione dentale, ADA ricorda che gli alimenti e le bevande ad alto contenuto di acidi consumano lo smalto che protegge i denti, aprendo la porta ai batteri che possono causare carie ed infezioni.
ADA indica gli alimenti e le bevande da consumare con attenzione.
Gli agrumi o le bevande aromatizzate agli agrumi, gassate o acide sono da evitare o da limitarne il consumo. Alimenti nutrienti e acidi come pomodori e agrumi possono avere alcuni effetti acidi sullo smalto dei denti, quindi è meglio mangiarli come parte di un pasto, non da soli.
I frutti secchi, tra cui l'uvetta, possono anche causare problemi perché sono appiccicosi e aderiscono ai denti, quindi gli acidi prodotti dai batteri che causano la carie continuano a danneggiare i denti a lungo dopo aver smesso di mangiarli.
Ma l’ADA punta il dito contro quello che definisce il principale colpevole dell'erosione: le bevande analcoliche, la soda e le bevande sportive. Anche se sono prive di zucchero, viene sottolineato, hanno maggiori probabilità di essere acide grazie alla carbonatazione che rende la bevanda, gradevole perché frizzante, ma dannosa.
E poi ci sono i dolci, anche le caramelle che oltre allo zucchero contengono sostanze aromatiche, acide.
Altro aspetto da considerare è quello del caldo e freddo.
I pazienti che soffrono di denti sensibili, in estate devono combattere con la voglia di gelati, granatine e bibite fresche ed il rischio di sentire dolore ADA ricorda che i denti sensibili possono essere trattati, oltre che dal dentista e dall’igienista dentale, anche a casa con una corretta azione preventiva.
Il tipo di trattamento, ricorda ADA, dipenderà da quale fattore causa la sensibilità al dente. Questi alcuni suggerimenti sia domiciliari che più invasivi, anche se ADA invita a rivolgersi al proprio dentista per una prescrizione più mirata:
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