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26 Giugno 2025

PrimoLab, il laboratorio odontotecnico diventa ‘’industria’’

100 dipendenti. 70.000 dispositivi protesici realizzati in un anno. A Torino, un ex concessionario automobilistico diventa il cuore produttivo dell’odontotecnica



primolab

L’evoluzione al digitale dell’odontoiatra non sta rivoluzionando solo gli aspetti clinici e di fabbricazione dei dispositivi protesici ma anche l’organizzazione di studi e laboratori. 
Se da una parte sono sempre di più gli studi che si stanno dotando di attrezzature per realizzare inside alcuni dispositivi protesici, chiamando gli odontotecnici a realizzarli direttamente in sede, dall’altro i laboratori odontotecnici si stanno strutturando per essere sempre più competitivi acquisendo le costose tecnologie necessarie. In un futuro non troppo lontano la produzione sarà probabilmente affidata a grossi laboratori odontotecnici strutturati, mentre alcuni singoli odontotecnici sceglieranno la consulenza per andare direttamente in studio a fabbricare i dispositivi protesici.

A Torino, il futuro si chiama PrimoLab: non un semplice laboratorio odontotecnico, ma un hub industriale che produce, innova e coltiva talenti”. “Un punto di svolta nella filiera odontoiatrica italiana”, dice Mirko Puccio Ceo e Founder di Primo Caredent Group

Con i suoi 4.000 metri quadrati, oltre 100 professionisti e una produzione che nel 2024 ha toccato quota 70.000 dispositivi protesici, il laboratorio del Gruppo Primo Caredent disegna i confini di un nuovo modello produttivo, integrato e digitale. 
Un progetto nato dalla volontà di centralizzare la produzione protesica dei centri dentistici del  Gruppo. “Negli anni abbiamo sentito la necessità di centralizzare la fabbricazione dei dispositivi prescritti dai nostri odontoiatri in un unico laboratorio, per avere lo stesso standard di qualità”, racconta Mirko Puccio. “Così, nel 2023 abbiamo acquisito i locali di un grosso concessionario di auto nella zona nord di Torino e allestito il nuovo PrimoLab”. 

Ad oggi, PrimoLab copre circa il 70% della produzione interna, con l’obiettivo dichiarato di arrivare presto al 100%. 

Un laboratorio moderno e funzionale 

Per prima cosa – spiega Mirko Puccio -, abbiamo deciso di investire sulla piattaforma di lavoro. Quindi abbiamo progettato e realizzato un software proprietario che ci permette, grazie all'intelligenza artificiale, di guidare la produzione all'interno del nostro laboratorio: è il software che indica agli operatori quale lavoro eseguire”. 

Gli spazi di PrimoLab non sono solo funzionali: sono progettati per garantire efficienza, comfort e innovazione. Gli ambienti sono suddivisi in settori ben definiti: protesi fissa, protesi mobile, area CAD/CAM e zona di controllo qualità. Ogni reparto è dotato di attrezzature di ultima generazione e ambienti luminosi e ordinati, pensati per favorire la concentrazione e la collaborazione tra i tecnici. 

Il laboratorio è dotato di 30 postazioni CAM, 12 stampanti 3D, e 20 fresatori: numeri che testimoniano la scala industriale del progetto. 

Un processo produttivo integrato e digitale 

PrimoLab ha la capacità di gestire in modo coordinato due flussi produttivi: digitale e analogico. 
Nel primo caso, tutto parte dalla scansione intraorale, immediatamente verificata da tecnici specializzati in sinergia con i medici. I file entrano nella pipeline CAD/CAM per la progettazione e la produzione. Tutto ciò che viene fatto con lo scanner ha un tempo di produzione quasi immediato. 

Il flusso analogico segue una logica altrettanto efficiente. Un sistema di corrieri ritira e consegna il materiale entro 24 ore, mantenendo la promessa di tempi rapidi anche per i lavori tradizionali. 
Perché, anche per i lavori analogici, vogliamo garantire ai nostri pazienti e ai nostri medici gli  stessi tempi di consegna che avrebbero affidandosi a un laboratorio locale”, ha raccontato Puccio. 

L’organizzazione del lavoro su due turni (dalle 6 alle 14 e dalle 14 alle 22) consente di mantenere  tempi di consegna competitivi, fanno notare. 

Talenti trasversali e competenze 

PrimoLab si distingue per l’integrazione di figure professionali non convenzionali nel settore odontotecnico, come ingegneri biomedici ed esperti CAM provenienti da altri settori industriali. 
Questo approccio consente di elevare la qualità della produzione e di affrontare sfide tecnologiche con soluzioni innovative.  

Abbiamo scelto di cercare competenze anche fuori dal settore, formandole secondo le esigenze di  Primolab. Da noi lavorano persone di diverse età con diversi gradi di esperienza, dal professionista con oltre 30 anni di esperienza al ragazzo appena diplomato e abbiamo deciso di far percorrere a tutti quanti loro un processo di crescita professionale”, ha continuato Mirko Puccio. 

Formazione continua e visione futura 

Oltre a un dipartimento cultura interno che già forma medici, assistenti, clinic manager e 
odontoiatri, PrimoLab sta progettando un centro di formazione dove le migliori tecnologie odontoiatriche saranno messe a disposizione per la formazione continua degli operatori. 

Il passo successivo è creare un ambiente unico in Italia, in cui mettere tutte le tecnologie migliori che ci sono in questo momento nel mondo dell'odontoiatria, per formarsi e perseguire l’eccellenza”. 

PrimoLab è anche partner di aziende e Università sul fronte della ricerca e della sperimentazione di attrezzature e materiali. 

Un alleato per i laboratori odontotecnici

Se da un lato PrimoLab è il motore produttivo dei centri del Gruppo Primo e Caredent, dall’altro si pone come partner tecnologico per i laboratori odontotecnici esterni che non hanno attrezzature necessarie per supportare le richieste degli studi con cui collaborano. Un supporto che va oltre la semplice produzione. 

Da tempo mettiamo a disposizione le nostre tecnologie e le nostre competenze non solo per i laboratori odontotecnici che hanno la necessità di realizzare dispositivi protesici con strumenti digitali di ultima generazione e know how umano altamente specializzato”, ha concluso Mirko Puccio. “Ma non solo, ai laboratori partner offriamo anche servizi di consulenza e formazione, mettendo a loro disposizione attrezzature e competenze”. 


 


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