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21 Giugno 2017

Discromia: restauri in composito CAD/CAM Vs restauri tradizionali alla prova caffè

di Lara Figini


Il successo dei restauri in composito in odontoiatria dipende non solo dalle proprietà meccaniche e fisiche ma anche dalla performance estetica. Soprattutto dal punto di vista del paziente un soddisfacente restauro deve presentare un'eccellente corrispondenza di colore tra dente naturale e restauro, essere quindi il più mimetico possibile e garantire una valida stabilità del colore negli anni. I materiali da restauro nel cavo orale sono esposti a molteplici e frequenti fattori che alterano le condizioni orali, fattori quali temperatura, umidità, cibo, bevande e fumo che possono portare a fenomeni discromici dei restauri in composito.

È noto che le discromie possono avere cause estrinseche e cause intrinseche. Le prime sono rappresentate da sostanze coloranti come caffè, tè, cola e vino rosso mentre le cause intrinseche sono legate alla composizione della matrice di resina, al catalizzatore, alla modalità e alla durata della polimerizzazione, alla conversione della matrice monomerica, alla granulometria e all'ossidazione del monomero non convertito. I materiali compositi ottenuti mediante tecnica CAD/CAM sembrano avere un'elevata resistenza alla decolorazione/discromia dovuta all'ottimale processo di polimerizzazione.

In un recentissimo studio pubblicato su Restorative Dentistry and Endodontics si valutano e confrontano le alterazioni di colore e le variazioni di traslucenza di blocchi di composito realizzati con tecnica CAD/CAM e blocchi realizzati in modo tradizionale dopo immersione per periodi diversi nel caffè.

Gli autori hanno realizzato otto blocchi di resina composita con CAD/CAM e quattro blocchi di resine composite convenzionali di 2,0 mm di spessore. Tutti i blocchi sono stati analizzati con uno spettrofotometro su sfondi bianchi e neri al tempo 0, dopo un giorno, una settimana e dopo

un mese di immersione nel caffè confrontandoli con quelli immersi in sola acqua. I valori di ciascun materiale sono stati analizzati mediante ANOVA a due vie.

I risultati emersi dallo studio hanno evidenziato che la gradazione di colore dopo immersione in acqua non subisce cambiamenti significativi, mentre viene significativamente alterata dopo immersione in caffè in modo più accentuato con l'aumentare del tempo di immersione. I valori di variazione cromatica (da 1.6 a 3.7) nel gruppo CAD/CAM dopo un mese di immersione nel caffè erano significativamente inferiori a quelli ottenuti nel gruppo dei blocchi realizzati in resina composita convenzionale (da 2,1 a 7.9). Inoltre dai dati dello studio è emerso che la rimozione delle macchie nei materiali del gruppo CAD/CAM è ottenibile quasi sempre con la semplice lucidatura con pasta da profilassi, cosa che invece non è quasi mai ottenibile coi compositi realizzati con metodica tradizionale. Questo perché la causa della discromia nel gruppo CAD/CAM è quasi totalmente di tipo estrinseco.

 

A cura di: Lara Figini, Coordinatore Scientifico Odontoiatria33

 

Per approfondire:

Restor Dent Endod. 2017 Feb;42(1):9-18. Discoloration of various CAD/CAM blocks after immersion in coffee. Lauvahutanon S, Shiozawa M, Takahashi H, Iwasaki N, Oki M, Finger WJ, Arksornnukit M.

 
 

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