Il Ministero della Salute chiarisce che la vendita può essere fatta solo ai professionisti in possesso delle necessarie competenze professionali. Senna (CAO): un chiarimento importante
Non è possibile per un cittadino recarsi in farmacia, parafarmacia o attraverso altri canali di distribuzione anche online per acquistare dei filler iniettabili.La questione era stata oggetto di cronaca giornalista a seguito della pratica di auto iniettarsi filler acquistati in rete e la denuncia da parte dell’autorità di vari soggetti che, senza abilitazioni professionali, eseguivano iniezioni di filler acquistati direttamente dai cittadini.
Attraverso una nota informativa, il Ministero della Salute ricorda che “i filler iniettabili sono dispositivi medici destinati dal fabbricante a essere impiegati sul paziente da parte di professionisti qualificati per finalità di riempimento e ricostruzione, e rientrano nell’ambito di applicazione delRegolamento (UE) 2017/745 relativo ai dispositivi medici”.
Ai sensi dell’articolo 5 del medesimo regolamento, continua la nota del Ministero, un dispositivo può essere immesso sul mercato e messo in servizio esclusivamente qualora sia conforme ai requisiti generali di sicurezza e prestazione e sia fornito e utilizzato nel rispetto della destinazione d’uso indicata dal fabbricante. Ne avevamo parlato in questo approfondimento, clicca qui.
Destinazione d’uso che indica chiaramente che per questa tipologia di dispositivi, gli utilizzatori previsti sono i professionisti sanitari qualificati in virtù del diritto nazionale. Ne consegue, motiva il Ministero, che “la distribuzione di tali dispositivi deve avvenire in condizioni tali da garantire il rispetto della loro destinazione d’uso”. Di conseguenza le farmacie, le parafarmacie e qualsiasi altro soggetto operante nella distribuzione, ivi inclusi gli operatori del commercio elettronico, sono tenuti ad assicurare che la vendita di tali prodotti sia riservata a soggetti in possesso delle necessarie competenze professionali.
Il commento della CAO nazionale
“La nota del Ministero della Salute rappresenta un chiarimento importante sul corretto inquadramento dei filler iniettabili come dispositivi medici destinati esclusivamente all’uso professionale”, commenta il presidente nazionale CAO Andrea Senna su Facebook. “È un richiamo necessario alla tutela della salute dei cittadini, troppo spesso esposti a pratiche improprie o a utilizzi al di fuori dei percorsi sanitari autorizzati”.
“Come CAO Nazionale ribadiamo che ogni trattamento medico-estetico deve essere eseguito esclusivamente da professionisti abilitati, adeguatamente formati e nel pieno rispetto delle competenze previste dall’ordinamento. La sicurezza del paziente deve restare il principio guida, anche alla luce dell’aumento di acquisti online e di canali distributivi non sempre adeguatamente controllati”.
“Accogliamo quindi con favore – conclude il presidente Senna- il richiamo del Ministero alla responsabilità di farmacie, parafarmacie e piattaforme di commercio elettronico affinché sia garantita la vendita dei filler esclusivamente a soggetti titolati all’utilizzo professionale”.
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