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24 Ottobre 2018

Trattamento non restaurativo delle lesioni cariose in denti decidui e permanenti

Pubblicate le linee guida americane

di Lara Figini


La carie è causata dalla produzione di acido dal metabolismo dei carboidrati della dieta, meccanismo che altera il biofilm orale, il pH e l'equilibrio tra demineralizzazione-remineralizzazione, con conseguente perdita del tessuto minerale dei denti.

Quando è presente un equilibrio tra i fattori protettivi (per esempio, concentrazione di fluoruro, calcio, fosfato e flusso salivare adeguati) e quelli patologici (batteri cariogeni, carboidrati fermentabili ecc…), i processi di demineralizzazione e remineralizzazione dello smalto sono relativamente sovrapponibili e la salute orale è mantenuta.

Le lesioni cariose possono essere distinte in:

  • lesioni non cavitate, cioè con superfici che appaiono macroscopicamente intatte e senza evidenza clinica di cavitazione. A volte sono indicate come carie iniziali, precoci o lesioni bianche (sebbene queste ultime possano essere bianche o marroni);
  • lesioni cavitate, con una superficie che non è macroscopicamente intatta e con una discontinuità o distinta interruzione dell’integrità superficiale, di solito determinata utilizzando mezzi visivi o tattili.

Le lesioni non cavitate possono stabilizzarsi o retrocedere anche solo grazie a interventi chimici e non necessariamente attraverso interventi meccanici restaurativi. Le lesioni cavitate, purtroppo, hanno meno probabilità di successo se trattate solo mediante agenti chimici e non con interventi di restaurativa.

Tipologia di ricerca e modalità di analisi
Su Jada di ottobre 2018 compare un articolo dove vengono sintetizzate le linee guida pratiche cliniche con lo scopo di aiutare odontoiatri e pedodontisti nella decisione di quali tipi di trattamenti non-restaurativi potrebbero essere utilizzati per arrestare o far retrocedere lesioni cariose cavitate e non in adulti e bambini.

Un gruppo di esperti convocati dall'American Dental Association Council on Scientific Affairs e dal Center for Evidence-Based Dentistry ha condotto una revisione sistematica e formulato le raccomandazioni cliniche.

Gli autori hanno condotto una ricerca sistematica della letteratura mediante Medline, Embase, Ovid, Cochrane Central e il database della Cochrane delle revisioni sistematiche per identificare gli studi randomizzati controllati presenti in letteratura mondiale che riportassero l’esecuzione di trattamenti non restaurativi per lesioni cariose non cavitate e cavitate.

Risultati
Di seguito, presentiamo i risultati tratti dagli autori da questa revisione.

1. Per arrestare lesioni cavitarie avanzate su qualsiasi superficie coronale:

- in denti primari: il gruppo di esperti raccomanda agli odontoiatri di dare la priorità all'uso del 38% di soluzione di argento diammina fluoruro (SDF) (applicazione biennale) rispetto all’applicazione del 5% di vernice di fluoruro di sodio/NaF (applicazione una volta alla settimana per 3 settimane);

- in denti permanenti, il gruppo di esperti suggerisce di dare la priorità all'uso del 38% di soluzione SDF (applicazione biennale) rispetto al 5% di vernice NaF (applicazione una volta alla settimana per 3 settimane).

2. Per arrestare lesioni non cavitarie nelle superfici occlusali:

- in denti primari, il gruppo di esperti raccomanda di dare priorità all'uso dei sigillanti più 5% di vernice NaF (applicazione ogni 3-6 mesi) o sigillanti da soli rispetto al 5% di vernice NaF da sola (applicazione ogni 3-6 mesi), 1,23% di gel di fosfato di fluoro acidulato APF (applicazione ogni 3-6 mesi), infiltrazione di resina più 5% di vernice NaF (applicazione ogni 3-6 mesi) o 0,2% di sciacqui al NaF (una volta alla settimana);

- in denti permanenti, il gruppo di esperti consiglia di usare i sigillanti con in più il 5% di vernice NaF (applicazione ogni 3-6 mesi) o sigillanti da soli rispetto al 5% di vernice NaF da sola (applicazione ogni 3-6 mesi), al gel 1,23% di fosfato di fluoro acidulato APF (applicazione ogni 3-6 mesi) o agli sciacqui con 0,2% di NaF (una volta alla settimana).

3. Per arrestare lesioni non cavitarie in superfici prossimali, sia in denti primari che permanenti, il gruppo di esperti suggerisce di usare primariamente il 5% di vernice NaF (applicazione ogni 3-6 mesi) o infiltrazione di resina da sola, seguito da infiltrazione di resina più 5% di vernice NaF (applicazione ogni 3-6 mesi) o solo sigillanti.

4. Per arrestare lesioni non cavitarie in superfici buccali o linguali, sia in denti primari che permanenti, il gruppo di esperti suggerisce di utilizzare il gel APF 1,23% (applicazione ogni 3-6 mesi) o il 5% di vernice NaF (applicazione ogni 3-6 mesi).

5. Per arrestare lesioni non cavitarie su qualsiasi superficie del dente coronale, sia in denti primari che permanenti, il gruppo di esperti suggerisce di non usare il 10% di caseina fosfopeptide CPP-ACP (calcio fosfato amorfo) se è possibile eseguire altri interventi come applicazione di fluoruro, sigillanti o infiltrazioni di resina.

6. Per arrestare lesioni non cavitarie e cavitate su superfici radicolari in denti permanenti, il gruppo di esperti suggerisce di dare priorità all'uso di dentifrici o gel a base di 5000 ppm di fluoro (1,1% NaF) (almeno una volta al giorno) rispetto all’applicazione del 5% di vernice NaF (applicazione ogni 3-6 mesi), 38% di soluzione di SDF più ioduro di potassio (applicazione annuale), soluzione di SDF del 38% (applicazione annuale) o clorexidina all'1% più 1% di vernice di timolo (applicazione ogni 3-6 mesi).

Implicazioni cliniche
Sebbene gli interventi raccomandati siano spesso usati per la prevenzione della carie o in combinazione con opzioni di trattamento riparativo, questi approcci si sono dimostrati efficaci nell'arrestare o ridurre le lesioni cariose.

Gli odontoiatri e i pedodontisti sono incoraggiati a dare la priorità all'uso di questi interventi sulla base dell'efficacia, della sicurezza e della fattibilità, considerando anche le caratteristiche del paziente in questione.


Per approfondire

Slayton RL, Urquhart O, Araujo MWB, Fontana M, Guzmán-Armstrong S, Nascimento MM et al. Evidence-based clinical practice guideline on nonrestorative treatments for carious lesions: A report from the American Dental Association. J Am Dent Assoc 2018 Oct;149(10):837-49.

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

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