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04 Aprile 2011

E se i cittadini aumentassero le denunce?

di Norberto Maccagno


Salvatore Rampulla, segretario generale Aio
E se i cittadini aumentassero le denunce?
La conciliazione obbligatoria, almeno negli intendimenti del legislatore, mi sembra una buona cosa. Lo spirito con cui è stata promossa questa legge è stato quello di ridurre l’affollamento del contenzioso presso il tribunale. È evidente che, se una lite può essere chiusa di fronte a una commissione conciliativa direttamente tra professionista e cittadino, si crea un alleggerimento del lavoro del tribunale, con un vantaggio per le parti, ma anche anche per l’amministrazione giudiziaria.
E questo è sicuramente un bene.
Dovremo però aspettare di vedere come la mediazione verrà applicata quando entrerà pienamente a regime, per capirne i reali effetti e le problematiche.
Già, però, possiamo anticipare un punto critico, che si chiama assicurazione. Quando in una commissione conciliativa verrà concordato tra le parti contendenti il risarcimento dell’eventuale danno, come si comporteranno le assicurazioni? Pagheranno ugualmente il sinistro secondo quanto mediato? E se l’assicurazione non accetta quanto concordato, sarà il medico a dover risarcire di tasca propria il paziente?
Se il quantum non sarà riconosciuto dall’assicurazione, c’è il rischio concreto che tutto si ricominci da capo: l’assicurato non potrà quindi rischiare di accettare la mediazione e si dovrà comunque utilizzare la giustizia ordinaria. Un altro aspetto critico è il fatto che la mediazione, presentata dallo stesso legislatore come uno strumento poco costoso e agevole, che abbatte i tempi per vedersi riconosciuto un danno, invoglierà molti cittadini che ritengono di aver subito un danno a citare il proprio dentista.

Alberto Libero, segretario nazionale Andi
Coinvolgere le associazioni di categoria
Sono favorevole a tutte le iniziative volte a semplificare e sburocratizzare il contenzioso medico-paziente. Impossibile dare oggi un giudizio sulla conciliazione obbligatoria, in quanto, di fatto, non è ancora pienamente operativa.
Dovremo capire e valutare in corso d’opera il meccanismo e l’impatto che avrà sul rapporto tra cittadino e dentista.
Il rischio è che passi l’idea che è un sistema facile e poco costoso per fare causa al medico e si intraprenda questa strada anche quando non ci sono le condizioni per farlo. Il rischio è che molti pazienti “tentino il colpo” nei confronti dei professionisti. Personalmente, credo che la mediazione sarà un'opportunità, se verrà gestita dalle associazioni di categoria e dalle varie Authority, altrimenti si rischia di creare un doppione della giustizia burocratizzata e immobile, così come la conosciamo. Certamente il legislatore dovrà definire meglio come il mediatore si deve comportare quando il professionista ha un’assicurazione Rc professionale, favorendo il coinvolgimento nell’istituto della compagnia assicurativa.

 
 

GdO 2011;4

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