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16 Dicembre 2019

Giovani medici ed odontoiatri: a Matera sviscerate le problematiche comuni

Dagli Stati generali FNOMCeO di Metera focus su giovani medici ed odontoiatri. Anelli, “diamo finalmente voce alle loro legittime istanze”


Le parole d’ordine degli Stati Generali dei Giovani Medici e Odontoiatri svoltisi a cura della FNOMCeO a Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, sono state “partecipazione e confronto”. Tre infatti le Tavole rotonde che hanno animato l’evento: sulla Formazione specialistica, quella specifica sulla Medicina Generale e quella conclusiva sulle problematiche ‘trasversali’, da cui sono scaturiti  i documenti base per ridisegnare la formazione dei medici.

In parallelo alle tre, si è svolta una quarta Tavola rotonda su Odontoiatria e libera Professione.  “Si è parlato di genitorialità, precariato, lavoro dipendente, medicina di genere, abusivismo – commenta Alessandro Conte, vice-coordinatore dell’Osservatorio Fnomceo organizzatore – Problematiche comuni agli specializzandi, ai futuri medici di medicina generale e Odontoiatri e a chi, già specializzato, muove i primi passi nell’esercizio della professione”.    


Il Presidente FNOMCeO, Filippo Anelli: “I nostri giovani – ha detto - devono poter pensare al futuro con serenità, a costruirsi una carriera e una famiglia, cosa che non è possibile sino a che restano ‘camici grigi’, prigionieri nel limbo di precariato dovuto all’imbuto formativo. Diamo finalmente voce alle loro legittime istanze”.  

Un primo incontro si era svolto il  14 ottobre presso la FNOMCEO tra il gruppo di lavoro e le rappresentanze dei giovani odontoiatri da cui erano emersi numerosi spunti di riflessione, approfonditi poi  agli Stati generali  e concretizzatisi nella sigla di un documento presentato al ministro Speranza sottolineando le principali problematiche su cui  i componenti dei tavoli di confronto avevano convenuto.  

Nel documento si afferma infatti la necessità che i giovani odontoiatri anche sprovvisti di specialità, possano accedere ai concorsi del SSN per il ruolo di dirigente  odontoiatra e per  l’attività specialistica ambulatoriale. Esigenza impellente, alla luce del calo fisiologico dei chirurghi con specialità in odontostomatologia, per garantire un’erogazione corretta, in regime di SSN, di prestazioni odontoiatriche (senza tralasciare il fatto che la laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria è già di per se un percorso specializzante). Per via di tali blocchi, la natura prevalentemente libero professionale dell’attività di medico odontoiatra e la crescita complessiva del numero degli esercenti, i giovani colleghi risultano nei primi anni di professione per lo più disoccupati o scarsamente occupati. Tale fenomeno determina una asimmetria tra la componente professionale e i cosiddetti “committenti forti” (es. società di capitale) che possono imporre condizioni lavorative sfavorevoli dal punto di vista della libertà di cura e di tutela sociale, oltre ad avvilire la dignità del giovane professionista con ricadute negative sulla tutela della salute orale dei cittadini. Di qui l’auspicabile introduzione di strumenti a salvaguardia della libertà di cura, indipendenza di giudizio e dignità del rapporto medico paziente. Circa la possibile abolizione del numero programmato, infine, dal confronto tra le varie componenti è emersa la convinzione che quest’ultimo sia fondamentale per una formazione adeguata in ambito teorico e clinico. Eliminarlo significherebbe allo stato attuale del sistema formativo, abbassare la qualità della formazione nonchè generare aspettative di lavoro difficilmente sostenibili”. 

Per gestire tali problematiche Alberto Oliveti, presidente Enpam  ha  parlato in chiusura della “Due Giorni” ,  dei nuovi servizi Enpam  pensati per sostenere i giovani professionisti “perché quella dell’Ente è  una previdenza circolare – ha detto - dove chi lavora sostiene le pensioni e chi non lavora più sostiene i giovani in difficoltà. Non è solamente  la previdenza dei  pensionati, come si crede comunemente”.

La delegazione degli odontoiatri in seno all’ Osservatorio Giovani Professionisti Medici e Odontoiatri FNOMCEO, è stata guidata dallo scrivente, Presidente CAO Cremona e costituita da Luca Di Loreto (componente CAO Chieti),  Tiziano Palma (CAO Ascoli), Stefano Milani (CAO Piacenza), Raffaele Marino (CAO Ragusa), Giuseppe Giulio Gullo Vivaldi  (CAO Alessandria) e da Giulio Arnaboldi (iscritto Albo Odontoiatri di Como).   

A cura di: dott. Andrea Morandi Presidente CAO Cremona e capo delegazione dei giovani medici odontoiatri FNOMCeO agli Stati Generali di Matera     

 
 

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