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30 Ottobre 2024

‘’Se all’estero il dentista costa il 60% in meno, i denti li faranno di pongo’’

Luciana Littizzetto ironizza sul turismo odontoiatrico e cita il dentista sardo in Moldavia che le risponde e porta dei dati: qui le tasse sono al 12% ed il materiale costa la metà


litizzetto

Il dentista a Tirana costa il 60% in meno, ma come li fa il dentista i denti, di pongo?”. A dirlo è stata Luciana Littizzetto, nota comica ospite fissa della trasmissione “Che tempo che fa” in onda sul canale Nove.

Nella puntata del 20 ottobre, la comica racconta a Fabio Fazio di aver ricevuto una telefonata nella quale, un messaggio registrato, promuoveva il turismo dentale in Albania. Incuriosita ha ascoltato il messaggio scoprendo della differenza di prezzo rispetto ai dentisti italiani, ponendo il dubbio sulla qualità delle cure e che a quei prezzi, si possono ricevere, appunto, “i denti di pongo”.  

Ironizzando sul turismo odontoiatrico, Luciana Littizzetto fa vedere la foto di un cartellone pubblicitario del dott. Palmas, presente in molti aeroporti, ricorda la comica. Commentando il cartellone ironizza sul claim: “un dentista sardo in Moldavia e Romania”.

L’intervento sul turismo odontoiatrico finisce lì, con una battuta sul perché le persone debbano andare in Moldavia per farsi curare da un dentista sardo. Forse perché con i ritardi dei trasporti pubblici in Italia si fa prima ad andare in Moldavia, dice la Littizzetto. 

Intervento che non è sfuggito al dott. Palmas che sui social ha cominciato a ribattere alla comica invitandola nelle sue cliniche e spiegandole che la qualità delle cure proposte è alta e che le tariffe sono basse perché i costi in Moldavia e Romania sono bassi. 

Il quotidiano La Nuova Sardegna, ieri 29 ottobre, ha pubblicato un approfondimento riportando alcuni numeri forniti dal dott. Palmas che si definisce “uno dei tanti cervelli in fuga”. “La mia è una delle tante storie dei cervelli in fuga”, riporta il quotidiano. “Dopo la laurea non facevano altro che ripetermi: perché non te ne vai dalla Sardegna? Alla decima volta che ho sentito questa domanda, con 1000 euro in tasca me ne sono andato davvero”.Ora, racconta, ha fondato un “impero”: “5 centri in Moldavia, 3 in Romania, più un laboratorio in Moldavia dove si realizzano le protesi dentarie e altri 3 in Romania. In tutto 9 cliniche più 4 laboratori, per un esercito di oltre 500 persone assunte”. 

La scelta della Moldavia, spiega, è perché in quel Paese la tassazione è al 12% ed un dipendente costa un terzo rispetto a quanto costa in Italia. “Qui –dice al quotidiano- lo pago 450 euro netti, se lavorassi in Sardegna non ne basterebbero 1500. In più la vita in generale è molto meno cara, e anche i materiali che io utilizzo per l’odontoiatria, che sono gli stessi usati dai miei colleghi italiani, io li pago la metà. È solo per questo motivo che io posso permettermi il lusso di presentare conti tre volte inferiori rispetto alla concorrenza, ed è per questo che ogni anno vengono 24mila clienti da tutto il mondo. Solo dalla Sardegna ne arrivano 2000 all’anno, ma è un dato sottostimato”.

Ma a quanto viene riportato dal quotidiano, c’è anche una “imponente migrazioni dall’Inghilterra” ma i clienti arrivano anche dagli USA. Forse i maggiori clienti arrivano proprio da fuori Europa, visto che sul proprio sito indica che i pazienti europei che lo hanno scelto sono 5.678.

Potete rivedere l’intervento di Luciana Littizzetto a questo link al minuto 7:30



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