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14 Maggio 2025

Approfondimento CAO Torino su pubblicità, direzione sanitaria e StP

Obiettivo: informare e rispondere ai dubbi degli iscritti su temi fondamentali per l’esercizio della professione in modo deontologicamente corretto


Torino

Informare e supportare gli iscritti nel loro ruolo di odontoiatri secondo il Codice Deontologico, nel rispetto delle normative vigenti, e non solo verificarne l’applicazione: è questo l’obiettivo che si prefigge la CAO di Torino. In quest’ottica, la neoeletta presidente Marta Mello e gli altri componenti della Commissione Albo Odontoiatri hanno organizzato, sabato 10 maggio a Torino,  una mattinata di approfondimento su alcuni temi caldi della professione: la pubblicità sanitaria, il ruolo del direttore sanitario e le Società tra Professionisti (StP).  

Pubblicità sanitaria: tra informazione e disciplina  

l presidente dell’OMCeO Torino, Guido Giustetto, ha ricordato come la questione della pubblicità sanitaria rappresenti un problema disciplinare rilevante sia per i medici che per i dentisti. Dal 2021 al 2024, ricorda il presidente Giustetto, i procedimenti disciplinari per comportamenti scorretti in tema di informazione sanitaria (articoli 55, 56, 57 del Codice di Deontologia Medica) riguardavano principalmente gli odontoiatri. Tuttavia, da gennaio 2025, si è registrato un aumento esponenziale dei procedimenti anche nei confronti dei medici segno di come le criticità in tema di comunicazione coinvolgano le due componenti dell’OMCeO, dice Giustetto.  

Andrea Senna, presidente nazionale CAO, ha sottolineato che si deve parlare di “informazione sanitaria” e non di “pubblicità”, che resta vietata. Nella sua relazione ha ripercorso l’evoluzione normativa a partire dalla legge Bersani che, ha ricordato, “non ha liberalizzato la pubblicità, ma ha consentito a medici e dentisti di fornire informazioni ai cittadini sui propri titoli e sulle caratteristiche degli studi”. Ha poi illustrato le modifiche legislative più recenti, in particolare quelle relative al direttore sanitario che hanno cercato di normare la materia. Senna ha anche raccontato, con aneddoti, il percorso che ha portato all’approvazione delle norme Boldi sulla informazione sanitaria, il parere dell’UE che ha sancito la necessità che l’informazione sia veritiera e non promozionale, e le difficoltà nel contrastare a livello europeo i tentativi delle Catene di depotenziare la normativa. Senna ha ribadito che l’informazione deve essere trasparente, veritiera e priva di elementi attrattivi o suggestivi. Il vero nodo, ha evidenziato, riguarda chi controlla e chi sanziona. 

Se verificare ed eventualmente sanzionare la responsabilità del medico o del direttore sanitario è affidata all’Ordine, manca ancor auna norma che consenta di sanzionare i proprietari non medici della struttura dando applicazione alla nomra Boldi che attribuisce all’AGCOM il potere sanzionatorio nei confronti delle strutture che finanziano e programmano le campagne informative. I tentativi di colmare questa lacuna normativa, finora, non hanno avuto successo. “Per ora”, ha precisato Senna.  

Il ruolo del Direttore Sanitario  

Il presidente della CAO Roma e tesoriere nazionale FNOMCeO, Brunello Pollifrone, ha illustrato le responsabilità e i compiti del direttore sanitario, spesso sottovalutati da chi accetta l’incarico. Dopo una panoramica normativa, ha ricordato che:

  • l’incarico deve essere comunicato all’OMCeO della provincia in cui ha sede lo studio; 
  • è possibile assumere un solo incarico;
  • se la struttura si trova in una provincia diversa da quella dell’Ordine di iscrizione, non è necessario trasferirsi, ma si è soggetti a verifica da parte dell’Ordine territorialmente competente.

Ha inoltre evidenziato come le regole cambino da regione a regione, soprattutto in merito all’obbligo di presenza e ad altri adempimenti, elencando e analizzando nel dettaglio le numerose responsabilità del ruolo.  

Le Società tra Professionisti (StP) 

L’ultimo tema trattato è stato quello delle StP, approfondito da Andrea Tuzio, consulente per la normativa sanitaria dell’OMCeO Roma, recente autore di un manuale proprio sulle STP. Tuzio ha spiegato perché le StP rappresentano un modello societario vantaggioso per la professione odontoiatrica: sono l’unico modello riconosciuto dall’Ordine, offrono benefici anche ai singoli professionisti e costituiscono un passaggio quasi obbligato – e fiscalmente vantaggioso – per chi intende cedere lo studio nei prossimi anni.  

Numerose e stimolanti le domande poste ai relatori, che hanno evidenziato la necessità di chiarimenti su questi temi e portato alla luce esperienze personali che mostrano la difficoltà di ottenere interpretazioni univoche dalle Istituzioni locali. Un’occasione, questa, per la presidente Mello di ribadire che l’Ordine e la Commissione Albo Odontoiatri sono la “casa degli odontoiatri”, il luogo dove portare problematiche e ricevere risposte e supporto. Da qui l’invito a contattare la CAO per ogni esigenza o dubbio.  

Photo Credit: Fotoracconti.it

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