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15 Aprile 2026

Odontoiatria pubblica, in Friuli Venezia Giulia ancora più incisiva

Nuovi servizi extra Lea e innalzamento delle soglie Isee, attivazione di 6 pronto soccorso odontoiatrico, più assistenza per pazienti con disabilità e giovani


friuli

"La Regione rafforza ulteriormente il proprio impegno nell'odontoiatria pubblica rendendo più favorevole la soglia per l'accesso alle prestazioni Lea, incrementando le prestazioni extra Lea, aumentando la platea delle persone che possono accedervi grazie all'innalzamento dei livelli Isee e integrando anche le prestazioni erogabili. Il nostro impegno è di continuare ad ampliare l'offerta dei servizi pubblici in ambiti tradizionalmente privati, al fine di garantire un diritto alla salute universale e accessibile a tutte le fasce sociali".

Lo ha dichiarato oggi a Trieste il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, intervenuto assieme all'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi alla conferenza stampa in cui sono state illustrate le novità introdotte dalla recente delibera di Giunta (478/2026) in tema di odontoiatria pubblica.  Un provvedimento che dedica particolare attenzione a minori, famiglie con redditi bassi e persone con vulnerabilità sanitaria e che si pone come ulteriore tassello di un percorso avviato già nel 2016 per potenziare l'offerta di prestazioni. 

Fedriga ha ribadito come il passaggio da un sistema storicamente ospedale-centrico a un modello orientato verso la medicina di territorio, necessario a fronte delle nuove esigenze della popolazione, debba passare da uno sforzo condiviso dell'intero sistema.  Un aspetto fondamentale risiede in questo senso nell'appropriatezza prescrittiva: "È essenziale - ha rimarcato il governatore - che siano i professionisti a determinare l'urgenza e l'utilità degli esami per evitare di saturare il sistema. Un esame in più rischia di aumentare il carico di lavoro che grava sul personale, rallentare i tempi di risposta e danneggiare il paziente".
Secondo l'assessore Riccardi, l'investimento sull'odontoiatria "dimostra ancora una volta quanto la Regione abbia a cuore la risposta pubblica. Grazie a un impegno che prosegue da 10 anni, oggi in Friuli Venezia Giulia riusciamo a coprire attraverso il pubblico l'8% dell'offerta odontoiatrica complessiva, ovvero il doppio rispetto alla media nazionale
". 

"Con la nuova delibera, di fronte a un fenomeno sempre più vasto e preoccupante di cittadini che rinunciano alle cure, abbiamo migliorato gli strumenti per ampliare la platea di persone che possono accedere a queste prestazioni - ha aggiunto Riccardi - , andando incontro alle esigenze di chi, per condizione clinica o sociale, non ha le possibilità per accedere all'odontoiatria privata".

I punti focali del provvedimento sono stati spiegati dal prof. Roberto Di Lenarda, coordinatore regionale del progetto di odontoiatria pubblica e già rettore dell'Università di Trieste. Emerge, in particolare, un rafforzamento significativo degli interventi a favore delle persone con disabilità, prevedendo visite annuali domiciliari per gli ospiti delle strutture dedicate, il potenziamento del progetto Dama (Disabled Advanced Medical Assistance) e l'estensione del Pronto soccorso odontoiatrico per disabili, sviluppati anche in collaborazione con la Consulta regionale.

Il provvedimento aggiorna inoltre la rete delle strutture di Pronto soccorso odontoiatrico, portandole a sei sedi distribuite tra Trieste, Gorizia, Udine, Pordenone, San Vito al Tagliamento e l'Irccs Burlo Garofolo per l'ambito pediatrico. Contestualmente, amplia la platea dei beneficiari grazie all'innalzamento delle soglie di reddito, alla riduzione delle quote di compartecipazione e all'integrazione delle prestazioni erogabili.

Tra le principali novità nei Lea, si segnala l'estensione dell'età evolutiva da 14 a 16 anni, con circa 15mila minori in più coinvolti, e l'aumento delle soglie Isee: da 15mila a 20mila euro per la vulnerabilità sociale e fino a 35mila euro per quella sanitaria. Per le prestazioni extra Lea, cresce da 6mila a 10mila euro la soglia di gratuità per cure odontoiatriche e ortodontiche, interessando circa 30mila famiglie.

Ulteriori miglioramenti riguardano l'accesso alla riabilitazione protesica e ai trattamenti ortodontici, con soglie Isee più elevate e condizioni più favorevoli, oltre all'introduzione di nuove prestazioni, tra cui terapie per Osas in età pediatrica. Infine, la collaborazione tra Servizio sanitario regionale e Università ha attivato progetti avanzati in ambito odontoiatrico e implantologico. 

A cura Regione Friuli Venezia Giulia 


Photo Credit: Regione Friuli Venezia Giulia



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