Al via il progetto per promuovere una nuova consapevolezza sulla prevenzione orale, partendo dal principio che la salute della bocca è parte integrante della salute generale. Scarica il manifesto del “Sorriso consapevole”
In occasione della Giornata Mondiale della Salute Orale del 20 marzo 2026 prende il via “Un sorriso sano è una scelta”, un progetto che intende promuovere una nuova consapevolezza sulla prevenzione orale, partendo da un principio tanto semplice quanto decisivo: la salute della bocca è parte integrante della salute generale e rappresenta uno snodo fondamentale nella tutela del benessere fisico e psicologico.
Un tema tanto più rilevante se si considera che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), le patologie del cavo orale colpiscono circa 3,5 miliardi di persone nel mondo, rappresentando una delle condizioni non trasmissibili più diffuse a livello globale.
Il progetto viene presentato da un Comitato Scientifico multidisciplinare composto da associazioni, professionisti sanitari e docenti universitari, con il compito di validare i contenuti legati alla prevenzione e alla salute orale rendendoli chiari e fruibili nella vita di tutti i giorni.
Il Comitato Scientifico
• Carlo Ghirlanda, Presidente Nazionale ANDI
• Vincenzo Musella, Presidente Nazionale AIO
• Fabrizio Sanna, Presidente Nazionale SUSO
• Luca Levrini, Ortodontista e Professore associato presso l'Università degli Studi dell'Insubria
• Piero Venezia, Odontoiatra e Professore a contratto presso l’Università di Catania
• Giada Giglio Moro, Psicologa e Psicoterapeuta Associazione Psichemilano
Il sorriso in gioco
Negli ultimi anni il sorriso ha smesso di essere soltanto un gesto spontaneo: è diventato un elemento identitario, sociale, persino “pubblico”. Lo mostriamo ogni giorno in foto, video e videochiamate. E proprio per questo è sempre più percepito come sinonimo di sicurezza, accettazione, successo. Ma quando il sorriso diventa una pressione e non più una scelta il rischio è che la salute venga messa in secondo piano.
A rafforzare questa riflessione è una ricerca commissionata da Align Technology e condotta da KeyStone su un campione di 1.000 italiani.In particolare, nei profili con basso livello di istruzione l’estetica del sorriso risulta maggiormente influenzata da messaggi pubblicitari che enfatizzano benefici di autostima e accettazione sociale: la quota di chi esprime una valutazione positiva dell’impatto del sorriso raggiunge infatti il 30%, contro il 20% registrato tra chi ha un livello di istruzione medio o alto.
“Le patologie odontoiatriche dipendono dal nostro comportamento, quindi dalle nostre scelte. In tale contesto, il tema dell'autodeterminazione soggettiva, della fiducia nei confronti del medico e della consapevolezza della malattia svolge un ruolo fondamentale per guidarci verso la salute orale", ha dichiarato Luca Levrini, Ortodontista e Professore associato presso l'Università degli Studi dell'Insubria.
Piero Venezia, Odontoiatra e Professore a contratto presso l’Università di Catania, ha aggiunto: “La corretta diagnosi e monitoraggio del piano di trattamento sono presupposti per una bocca in salute. Una corretta prevenzione delle malattie parodontali rappresenta uno step importante per il benessere generale dell’individuo. Un’occlusione adeguata è parte della salute orale perché influisce sulla funzione masticatoria, che è molto correlata con numerose patologie generali, tra cui i disturbi cognitivi”.
La ricerca mostra inoltre un rapporto ancora fragile con la promozione online dei dispositivi medici: mentre il 50% del campione dichiara sfiducia, il 23% esprime fiducia e il 27% mantiene una posizione neutrale. Tra gli over 50 la diffidenza sale al 61%. Tuttavia, tra chi è fortemente motivato a correggere il proprio disallineamento, la fiducia verso questi canali cresce fino al 34%, segnalando un bisogno di orientamento e informazione validata, soprattutto nei momenti di scelta.
“La pressione sociale ci espone continuamente a messaggi costruiti sull’urgenza e sulla strumentalizzazione delle emozioni per prediligere soluzioni che promettono risultati immediati a discapito della salute e di esiti duraturi. Prendersi cura di sé è il gesto più rivoluzionario che possiamo compiere per riconoscerci un valore autentico e proteggere la nostra autostima. Il sorriso è un tratto identitario, capace di modificare la biologia del cervello, ridurre lo stress e stimolare l’empatia. Prendersi cura del proprio sorriso è dunque un gesto essenziale.”
Commenta Giada Giglio Moro, Psicologa e Psicoterapeuta Associazione Psichemilano.
L’innovazione tecnologica come abilitatrice di consapevolezza
“Un sorriso sano è una scelta” vuole riportare l’attenzione sul valore autentico della salute orale, superando la sola dimensione estetica e promuovendo un approccio più informato, responsabile e scientificamente fondato.In un contesto in cui il sorriso è sempre più esposto e caricato di valore sociale, la mancanza di strumenti per comprendere realmente il proprio stato di salute può trasformare il desiderio di miglioramento in una decisione non pienamente consapevole. Quando ciò che riguarda denti e gengive viene ridotto a semplice “estetica”, aumenta il rischio di affidarsi a soluzioni gestite senza la supervisione di un medico, sottovalutando la complessità clinica che ogni intervento comporta.Il progetto richiama quindi con forza il ruolo dello specialista: la cura del sorriso non riguarda soltanto l’armonia visiva, ma l’equilibrio funzionale e la salute complessiva della bocca.
Affidarsi a un professionista significa integrare prevenzione, diagnosi e obiettivi estetici.
Carlo Ghirlanda, Presidente Nazionale ANDI ci ricorda che: “Oggi la tecnologia non è semplicemente progresso: è un cambio di paradigma. Per anni la salute orale è stata vissuta come qualcosa alla quale non prestare molta attenzione, se non quando il problema è già evidente. La diagnostica digitale ribalta questa logica: sostiene il professionista Odontoiatra nella identificazione precoce delle patologie e trasforma la prevenzione in un atto concreto, misurabile, comprensibile, trasferibile. Quando il paziente vede, capisce. E quando capisce, smette di inseguire scorciatoie e inizia a scegliere. La vera innovazione in odontoiatria è continuare a rinforzare la cultura della consapevolezza e della responsabilità attorno alla salute oro dentale”.
Per Vincenzo Musella, Presidente Nazionale AIO., “intervenire sulla bocca non significa semplicemente migliorare un sorriso o restituire la capacità di masticare. La salute orale non è solo ‘ridere e mangiare’, come spesso si pensa: è parte integrante della salute generale della persona. La bocca ospita inoltre un complesso microbiota, un ecosistema di microrganismi che, quando è in equilibrio, contribuisce alla protezione dei tessuti orali e al benessere dell’organismo; quando invece si altera può favorire infiammazione e malattie gengivali con possibili ripercussioni sistemiche. Dalla prevenzione delle malattie gengivali alla corretta funzione masticatoria, la cura della bocca incide sul benessere complessivo dell’individuo. Per questo è fondamentale promuovere una cultura della prevenzione e dei controlli periodici, superando l’idea che l’odontoiatria riguardi solo l’estetica o il trattamento del dolore”.
Conclude Fabrizio Sanna, Presidente Nazionale SUSO. “Il rapporto tra informazione, comunicazione e fiducia, è ad oggi uno dei temi rilevanti quando si parla di salute orale. Viviamo in un’epoca in cui i pazienti hanno accesso a una quantità enorme di informazioni sanitarie, spesso attraverso il web e i social media. Questo può rappresentare una grande opportunità di consapevolezza, ma comporta anche il rischio di confusione tra informazione scientifica, comunicazione commerciale e contenuti non verificati. In questo contesto, il ruolo delle associazioni professionali e dei professionisti è contribuire a garantire che il cittadino possa orientarsi verso informazioni corrette e basate sull’evidenza scientifica, promuovendo una cultura della prevenzione e della salute orale. La fiducia tra professionista e paziente resta infatti il fondamento della cura. Tecnologia, innovazione e comunicazione possono essere strumenti molto utili, ma devono sempre essere accompagnati da trasparenza, responsabilità e centralità del rapporto medico–paziente.”
Il Manifesto “Sorriso Consapevole”
Tra le prime azioni presentate all’interno del progetto c’è il Manifesto “Sorriso Consapevole”, (che potete scaricare al link sotto) un documento dedicato alla salute orale che raccoglie principi, indicazioni pratiche e messaggi chiave per promuovere una cultura della prevenzione informata e responsabile. Il Manifesto è pensato per essere esposto negli studi dentistici come strumento di orientamento e dialogo con il pubblico, con l’obiettivo di portare il tema della prevenzione in luoghi in cui si formano abitudini e comportamenti.
A cura di: Ufficio Stampa
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