01 Novembre 2019

Lavoriamo sul 10% (esortativo)

Editoriale

Giovanni Lodi

“Per molti aspetti il problema della resistenza antimicrobica assomiglia a quello del cambiamento climatico: l’uomo è vittima del suo stesso successo, […] c’è un forte senso di impotenza ma tutti possiamo e dobbiamo fare qualcosa, a cominciare da adesso.”
Sally C. Davies, Chief Medical Officer del Regno Unito

Da qualche anno è consuetudine che a novembre su questa pagina si legga di antibiotici. Perché il 19 è la Giornata Europea dedicata a questi farmaci e negli stessi giorni in diverse parti del mondo si ten­gono iniziative per sensibilizzare sulle resistenze batteriche. Il proble­ma è (credo) ben noto: gli antibiotici stanno rapidamente perdendo di efficacia. Recentemente il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ha segnalato in Toscana un focolaio di 350 casi di infezioni su­per resistenti, in Europa i morti per infezioni antibiotico-resistenti sono 25mila all’anno e si prevede che se non si metteranno in campo rimedi adeguati tra qualche lustro i morti da infezioni batteriche sopravanzeranno quelli da tumore. Quali siano i rimedi efficaci che ci eviteranno questo futuro (o ritorno al passato) è difficile dirlo.

Questo editoriale vuole essere un piccolo personale contributo alla causa.

Piccolo personale contributo. Concetto affatto scontato in una crisi di questo livello. Perché se è vero, come ci ricorda Sally C. Davies, che le azioni individuali sono fonda­mentali, è ragionevole l’obiezione che per un cambiamento radicale sono necessari interventi di sistema condivisi da medici, cittadini, aziende farmaceutiche, istituzioni, società scientifiche e qualsiasi altro portatore di interesse. Obiezione ragionevole, ma che potrebbe deresponsabilizzare gli individui, suggerendo che modificare scelte e comportamenti personali sia sostanzialmente inutile, avendo al massimo valore di te­stimonianza.

Non so come la pensiate voi, personalmente non ho certezze. Anzi, una ne ho: dobbia­mo smettere di usare gli antibiotici come abbiamo fatto fino ad oggi. Noi odontoiatri, che siamo responsabili del 10% delle prescrizioni globali, abbiamo tanto lavoro da fare. Cominciamo subito. Da soli o in compagnia.

Buona lettura.

Prof. Giovanni Lodi, Direttore Scientifico di Dental Cadmos

doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.09.2019.01



 
 
 
 
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