HOME - Gestione dello Studio
 
 
11 Luglio 2018

Prevenire il contenzioso, attraverso comunicazione, strumenti e documentazione

I consigli dell’esperto di organizzazione di grandi strutture sanitarie

Nor. Mac.

Il fattore “scatenante” del contenzioso odontoiatrico e la cattiva comunicazione più che l’errore clinico. Il dialogo con il paziente e la corretta spiegazione del piano di cura, e la relativa comprensione da parte del paziente, diventa quindi fondamentale. Tanto più il medico saprà dialogare, farsi capire dal proprio paziente, minore sarà la possibilità che questo a fine cura metta in discussione non quanto svolto dal professionista -non tanto perché eseguito male- ma perché non era “quanto si aspettava”.

“La comunicazione è certamente importante ma non è l’unico fattore che consente di prevenire il contenzioso”, spiega ad Odontoiatria33 Andrea Imposti (nella foto) esperto di marketing sanitario e di organizzazione di grosse strutture odontoiatriche, promotore del progetto Iodentista ed uno dei protagonisti dell’Evento dedicato al contenzioso odontoiatrico organizzato in collaborazione con Overmed nel maggio scorso.  “Altrettanto importate –continua Imposti- è l’utilizzo dei supporti, cartacei e tecnologi, oggi a disposizione per fare comprendere la cura e capire i risultati ottenibili. 

Sul fronte documentale Imposti consiglia di prestare attenzione alla corretta compilazione della scheda anamnestica. “E’ il primo passaggio”, ricorda. “Solitamente viene fatta compilare al paziente in sala d'attesa e, nelle mie esperienze e interviste svolte su un nutrito gruppo di odontoiatri, viene solo sommariamente analizzata con il paziente. Ogni aspetto legato allo stato di salute definisce meglio le possibilità che si possono offrire al paziente (specie se affetto da particolari patologie così come se odontofobico o grande fumatore).

La corretta compilazione della scheda di anamnesi diventa quindi in momento chiave per capire le motivazioni e la "compliance" del futuro nostro paziente”. 

Poi ci sono gli ausili strumentali, “OPT , TAC, Endorali e Camera Intraorale, che consentono invece di agire su due fronti”, elenca: 

1) rendere il paziente consapevole del suo stato di salute orale. Che consente di affrontare con il paziente il piano di cura nel suo complesso e non solo per il disturbo che lamenta; 

2) raccogliere le informazioni necessarie per future pretese in caso di contenzioso. Stabilendo e congelando, di fatto, la situazione nella bocca del paziente nel momento in cui si presenta nello studio.

“La spiegazione del piano di cura –continua Imposti-  deve essere sviluppata per fasi ovvero, dopo la compilazione della scheda di anamnesi, una prima valutazione dello stato di fatto della bocca commentata tra medico e paziente. dopo la relativa diagnosi, e le possibili soluzioni alternative, è importante spiegare in termini semplici e comprensibili al paziente il percorso prescelto valutando, sempre con il paziente, tempi e modalità di intervento ma specificando i rischi ai quali il paziente si sottopone se decidesse di non effettuare le cure o di effettuarle parzialmente”.  

Con questi semplici passaggi avremo un paziente fortemente motivato e consapevole di ciò che lo aspetta. Il paziente, ricorda l’esperto, “potrà anche scegliere di effettuare parzialmente le cure ma il clinico sarà cautelato da eventuali richieste di risarcimento per omessa informazione”. Tutto il Team odontoiatrico, nei limiti dei propri ruoli deve essere impegnato a fare comprendere il percorso di cura ed alla compilazione della documentazione necessaria. La scheda anagrafica può essere gestita dal personale dipendente, l’anamnesi e la relativa diagnosi, così come la scelta e la realizzazione di tutti i supporti diagnostici (OPT, TAC, RX e camera intraorale) deve essere gestita esclusivamente dal clinico. “Suggerisco sempre –conclude Imposti- di avere poi una figura preposta alla discussione degli aspetti economici che non può, e non "dovrebbe", essere il clinico”.

 
 


Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


La Cassazione ribadisce che la convinzione di avere un diritto non giustifica l’uso di minacce e quanto la pressione diventa costrizione si può configurare il reato di tentata estorsione


Una triste vicenda di cronaca riporta di attualità i rischi da anestesia locale, ne abbiamo parlato con il dott. Gianni Barbuti, segretario nazionale SIOF


 
 

L’obiettivo è quello di ridurre il numero di denunce infondate e tutelare maggiormente i professionisti del settore sanitario. Determinate sarà la cartella clinica per...


La giurisprudenza sottolinea l'importanza di una documentazione clinica completa e accurata non solo per il trattamento del paziente, ma anche per la tutela legale degli operatori sanitari


5 incontri online per chi vuole desiderano acquisire competenze avanzate nel campo della responsabilità professionale e della valutazione del danno in ambito odontoiatrico


 
 

Dal nuovo art. 590-septies alla revisione della Gelli-Bianco: criteri più chiari per la colpa e impatti concreti per medici e odontoiatri. I commenti del segretario SIOF Gianni Barbuti


Il corso è strutturato per preparare professionisti capaci di operare in ambiti civili, penali, assicurativi e di riconoscimento. Iscrizioni entro il 3 aprile 2025


La dr.ssa Zangari riflette sulle possibili conseguenze di un inesauribile desiderio di giovinezza e di una ricerca esasperata di perfezione sulla funzione comunicativa della mimica facciale


 
 

Cosa deve fare il dentista che riceve la lettera di un avvocato per supposta malpratiche? Determinanti sono i primi passi da compiere, il consiglio dell’odontoiatra legale per non sbagliare.


Altri Articoli

Shota Musayev ha assistito il comandante aggredito dal copilota durante il volo del 30 settembre. Il presidente israeliano Isaac Herzog lo ha premiato insieme...


Nel Sud-Ovest dell'Inghilterra, un programma del servizio sanitario pubblico per reclutare odontoiatri nelle aree meno servite ha portato all'ingresso di 28...


L'OMS presenta il modulo STEPS aggiornato, che integra un questionario e una breve valutazione clinica per raccogliere dati sulla salute orale nelle indagini sulle malattie croniche.


 
 

Il consigliere regionale Paolo Pagliaro chiede il potenziamento del servizio dell'ospedale Vito Fazzi: segnalate attese di almeno un anno e carenze di...


In occasione dell'aggiornamento dei LEA, l'Associazione Italiana Odontoiatri chiede maggiori tutele per i pazienti fragili, risorse adeguate e collaborazioni...


Dott. Paolo Casentini

Intervista a Paolo Casentini, medico odontoiatra ed esperto di implantologia, che con Matteo Chiapasco firma "Prosthetically Guided Regeneration": un percorso...


 
 

Un team con un'eccellenza clinica oggi non basta. Gli studi odontoiatrici che crescono senza dipendere interamente dal titolare hanno investito in qualcosa di più: ...


I presidenti provinciali di ANDI e AIO Ferrara ricordano ai colleghi che le radiografie, dalle endorali alle CBCT, vanno consegnate al paziente che le richiede, in un formato leggibile e con la prima...


Secondo un rapporto di mercato, il settore passerà da 12,79 a 17,67 miliardi di dollari entro il 2031, trainato da invecchiamento della popolazione, edentulia, domanda estetica e flussi digitali....


 
 

Siglata all’Aran l’ipotesi di contratto per circa 137mila dirigenti del Servizio sanitario nazionale, compresi gli odontoiatri dipendenti. Aumento medio a regime di 560 euro lordi al mese,...


L’azienda contesta le informazioni sui coloranti del dentifricio per bambini riportate da Il Salvagente: secondo Sunstar il prodotto contiene come unico colorante il CI 73360, ammesso nei...


Con l’ordinanza n. 26091 del 2 ottobre 2026 la Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un odontoiatra condannato per errori endodontici e protesici. Le raccomandazioni cliniche orientano il...


 
 

Uno studio descrive un primo molare inferiore preispanico con un intarsio di giadeite nella superficie occlusale. L’analisi con CBCT indica che fu inserito quando il dente era ancora vitale: è il...


Il Cdc unifica in un’unica sezione le raccomandazioni su SARS-CoV-2, influenza e RSV per gli operatori sanitari, ma lascia fuori l’odontoiatria. Per l’Ada l’aggiornamento diventa...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Annuncio in Evidenza


28 Settembre 2026
Vendesi in Milano muri di unità immobiliare ad uso ufficio/studio professionale/studio dentistico di circa 82mq (categoria catastale a 10)

Vendesi in Milano muri di unità immobiliare relativa a luminoso ufficio/studio professionale (utilizzato da circa trent'anni come studio dentistico e quindi già dotato dei relativi impianti idraulici ed elettrico con progetto) di circa 82 mq (categoria A10) più ampio balcone e cantina. Lo studio è situato al 2° piano di uno stabile signorile sito in area pedonale porticata con molteplici attività commerciali nella zona residenziale Lorenteggio/Tolstoj, a pochi metri dalla fermata Tolstoj della Metro 4 e dalla fermata autobus 58. Lo studio si compone di un'area reception all'ingresso, corridoio con ampio armadio, 3 locali uso ufficio (di cui uno adibibile a sala d'aspetto), 2 locali archivio (di cui uno già predisposto con piombatura sui muri per l'inserimento di Ortopanoramico/TCCB), 2 bagni indipendenti ed 1 ripostiglio/locale sterilizzazione ed è dotato di climatizzazione centralizzata a pompa di calore caldo/freddo. Servizio condominiale di portineria e di videosorveglianza. Disponibilità di posto auto comune condominiale per carico/scarico. PER INFORMAZIONI (no agenzie): vmpalombo@libero.it - 3496923067
PLANIMETRIA: in allegato

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi