HOME - Approfondimenti
 
 
04 Luglio 2025

Local Anesthetic Systemic Toxicity dal punto di vista clinico e medico legale

Una triste vicenda di cronaca riporta di attualità i rischi da anestesia locale, ne abbiamo parlato con il dott. Gianni Barbuti, segretario nazionale SIOF

Norberto Maccagno

Gianni Barbuti

Un arresto cardiaco occorso durante l’estrazione di un dente del giudizio, tre giorni di coma e poi il tragico epilogo. Ha trovato molto spazio sui media la notizia della tragica morte di una ragazza di 23 anni che si era rivolta ad uno studio odontoiatrico di Bastia Umbra. 

I fatti

Secondo la ricostruzione pubblicata da Perugia Today, “la giovane si era recata nello studio per curare una carie, ma una volta seduta sulla poltrona odontoiatrica si sarebbe deciso anche per l’estrazione del dente del giudizio. Durante l’intervento le sarebbero state somministrate sei fiale di anestetico, in due diversi momenti, a causa del dolore che la giovane continuava ad avvertire. Poco dopo l’ultima iniezione, alla ragazza era venuto un malore con perdita di conoscenza, convulsioni e vomito. I tentativi di rianimazione messi in atto dai dentisti e poi dal personale del 118 si erano rivelati vani: il cuore della giovane aveva ripreso a battere solo dopo un’ora, ma i danni cerebrali erano ormai irreversibili”.

Il medico legale –si legge nell’articolo- ha evidenziato gravi criticità nella gestione del caso da parte dei professionisti: assenza di una cartella clinica, mancanza di consenso informato, assenza di radiografie preliminari, e soprattutto il mancato utilizzo del defibrillatore presente nello studio. Elementi che, secondo il medico legale, avrebbero potuto fare la differenza. Inoltre, non era stato raccomandato il digiuno prima dell’intervento, aumentando così il rischio di complicazioni in caso di malore”.

I possibili rischi nell’utilizzo di anestetici locali

Con tutte le premesse del caso, trattandosi di una triste vicenda e non conoscendo nel dettaglio il caso ma solo quanto pubblicato dalla stampa”, dice ad Odontoiatria33 il dott. Gianni Barbuti (nella foto), segretario nazionale della Società Italiana di Odontoiatria Forense (SIOF), “il decesso della giovane sembra riconducibile ad una rara reazione tossica alla somministrazione di anestetici locali. In odontoiatria –spiega- la tossicità da anestetici locali è eccezionale, ma bisogna conoscerla, perché la gestione rapida può essere salvavita”. 

Gli anestetici locali in odontoiatria (ad es. lidocaina, mepivacaina, articaina, bupivacaina), ricorda il dott, Barbuti, agiscono bloccando la conduzione nervosa a livello periferico. Se la concentrazione sistemica supera una certa soglia, possono comparire effetti tossici, a carico del Sistema nervoso centrale (SNC) e cardiovascolare (CV). Questo quadro viene chiamato sindrome da tossicità sistemica da anestetici locali (LAST — Local Anesthetic Systemic Toxicity).  

Le cause principali sono rappresentate dal sovradosaggio assoluto per eccessiva quantità di anestetico iniettato rispetto al peso del paziente; per iniezione intravascolare accidentale (per es. in un plesso venoso del cavo orale) o per assorbimento troppo rapido (soprattutto in sedi molto vascolarizzate, come la mucosa orale).

I segni e sintomi premonitori sono l’agitazione, i tremori, le parestesie, la visione offuscata e gli acufeni.“Tali segni e sintomi debbono essere noti all’odontoiatra per essere tempestivamente riconosciuti al fine di instaurare precocemente il corretto trattamento”, continua l’esperto. “La LAST se non trattata, evolve verso la depressione neurotossica con coma e convulsioni, nonché con gravi aritmie cardiache, fino all’arresto cardiocircolatorio”.

Come prevenire la sindrome da tossicità sistemica da anestetici locali

La prevenzione della LAST –spiega il dott. Barbuti- si basa sulla oculata e prudenziale condotta ben codificata in medicina ed odontoiatria, con l’aspirazione prima di iniettare (per ridurre rischio di accidentale somministrazione intravascolare), con l’uso della minima dose efficace, con il calcolo della dose massima in mg/kg, con la suddivisione dell’iniezione in più tempi, con l’uso di vasocostrittori (es. adrenalina) per rallentare l’assorbimento sistemico”.

Basilare la sorveglianza costante del paziente nei minuti successivi alla somministrazione al fine di cogliere eventuali segni di tossicità. Il trattamento della LAST consiste nella immediata sospensione di ogni ulteriore somministrazione di anestetico, supporto delle vie aeree e ossigenazione, somministrazione di benzodiazepine per controllare eventuali convulsioni.

In caso di ingravescenza –sottolinea il dott. Barbuti- è necessaria la terapia con lipid emulsion therapy (Intralipid), ormai standard nei protocolli di LAST. In caso di arresto cardiaco esiziale il supporto avanzato in emergenza (ALS) con uso del defibrillatore che non deve mai mancare nello studio dentistico”.“L'evento LAST è davvero raro, quasi eccezionale in ambito odontoiatrico e di conseguenza i dentisti non sono preparati ad affrontarlo. Ecco perchè bisogna insistere sulla formazione”, dice il dott. Barbuti.

La questione dal punto di vista medico legale

Dal punto di vista giudiziario, sottolinea il Segretario SIOF, la vicenda, sempre stando alle informazioni di stampa, evidenza alcune negligenze dell’odontoiatra a cominciare dall’assenza della cartella clinica e del consenso informato. “Tali profili, se confermati, indubbiamente aggraverebbero la posizione degli indagati per un imprudente approccio (mancata assunzione di informazioni sullo stato di salute ed eventuali copatologie da dettagliare nella cartella clinica) e se confermata l’assenza del consenso, per un discostamento da obblighi di legge (lg 219/2017) e deontologici (art. 33 e 35 del Codice Deontologico), connotandosi in tal caso profili non solo di imperizia, ma anche di imprudenza e negligenza”, commenta il dott. Barbuti. 

La mancanza della cartella clinica, spiega, costituisce profilo generico di negligenza ma non ha una effettiva rilevanza causale nel decesso. Per quanto riguarda l’assicurazione ricorda come questa non può rifiutarsi di garantire l'odontoiatra anche in caso di colpa per negligenza come derivante dalla mancanza della cartella clinica o del consenso informato. “La copertura del rischio è completa a meno che l'assicurazione non escluda esplicitamente (e alcuni contratti sono così) la responsabilità penale limitando la copertura al solo aspetto civilistico”. 

Tornando alla vicenda giudiziaria a cui sarà sottoposto l’odontoiatra, il dott. Barbuti evidenza come“in ambito penale andrà dimostrata la correlazione causale di elevata probabilità prossima alla certezza fra una presunta condotta colposa e l’evento avverso -tragicamente mortale in questo caso specifico- escludendosi cause di decesso autonome non prevedibili o in ogni caso non prevenibili anche in caso di diversa condotta diagnostica e terapeutica”.

Ai sensi dell’art. 6 della legge 24/2017 (6 cosiddetta Gelli-Bianco), viene ricordato, “dovrà essere dimostrata una condotta colposa non limitata all’imperizia, ma connotata da imprudenza e negligenza nonché mancata adesione a linee guida/buone pratiche clinico-assistenziali”. “Appare dunque di rilevante –commenta il segretario SIOF- l’importanza che l’odontoiatra sia preparato ad affrontare anche eventi eccezionali come quello del caso di cronaca, preparazione che deve derivare sia dal corso di laurea che dal costante aggiornamento come previsto per legge. Deve attrezzarsi sia culturalmente che strumentalmente, dotando il proprio studio dei presidi salvavita come il defibrillatore”

Tornando alla questione medico legale, il dott. Barbuti conclude sottolineando come “solo dimostrando diligente applicazione di linee guida e buone pratiche clinico-assistenziali potrà, per oggettiva estraneità causale della sua condotta, andare esente da responsabilità penale”. 


Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione

ABBONATI

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Una ricerca ha analizzato l’associazione tra esposizione cumulativa alla cannabis e necessità di propofol durante l’estrazione dei terzi molari, con l’obiettivo di definire un modello...


Nuovi standard su sicurezza e uso clinico dopo quasi dieci anni dall’ultima revisione. Aggiornati criteri clinici, documentazione e requisiti formativi per la pratica odontoiatrica


Un’analisi bibliometrica pubblicata su Pharmaceuticals ha cercato di dare una risposa verificando le tendenze della ricerca clinica


Uno studio ha fatto un confronto tra tecniche combinate e supplementari per valutare se e quale tecnica potrebbe essere più efficace


In uno studio clinico, che verrà pubblicato sul Journal of Dentistry, gli autori hanno valutato le preferenze dei pazienti e riportato i livelli di ansia e disagio dei partecipanti...

di Lara Figini


Valutare, documentare e in caso di dubbi meglio richiedere una consulenza ad un odontologo forense, i consigli della prof.ssa Vilma Pinchi 


Se dal punto di vista clinico abbiamo visto che la vicenda raccontata nel film "Nessuno si salva da solo" di Sergio Castellito, legata ad una radiografia eseguita nello studio odontoiatrico, non...


Sono note le complicanze che possono interessare i pazienti sottoposti a cure oncologiche. Complicanze probabilmente sottovalutate dai professionisti che negli anni hanno trattato un avvocato...


È il paziente a dover fornire le prove che c'è stato un errore medico e ha cinque anni per agire in giudizio anziché dieci: lo stabilisce una sentenza della prima sezione civile del...


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


La Cassazione ribadisce che la convinzione di avere un diritto non giustifica l’uso di minacce e quanto la pressione diventa costrizione si può configurare il reato di tentata estorsione


Altri Articoli

Il Segretario Generale del CIOd chiede provocatoriamente:  perché fa paura il riconoscimento degli odontotecnici?


Consente di finanziare gratuitamente Associazioni ed Enti, ma nel settore potrebbe essere maggiormente utilizzato. Ecco a chi si può donare e quanto hanno incassato nel 2025


Più collaborazione contro abusivismo e illeciti professionali. OMCeO e CAO potranno essere individuati come parte offesa in determinati processi penali


Interessano per accedere ai corsi di Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria in lingua inglese e quelli ad Igiene dentale 


“Non ci fermeremo davanti a questo ennesimo muro corporativo. La strada per il riconoscimento è ancora lunga, ma la determinazione della categoria resta intatta”


E’ mancato uno dei padri dell’odontoiatria italiana, il ricordo dell’amico Massimo Gagliani: "custodirò con piacere la sua volontà di guardare sempre al futuro con occhi diversi"


Dal report di Economist Enterprise emerge come l’odontoiatria sportiva stia gradualmente assumendo una posizione analoga a quella conquistata negli anni da nutrizione, recupero, sonno e medicina...


“Si è voluto assecondare pressioni corporative piuttosto che perseguire l’interesse generale, perdendo ancora una volta l’occasione di riconoscere la dignità e il valore di una professione...


Il minidossier finanziato da AIFA evidenzia un uso frequente della profilassi antibiotica anche quando non indicata e richiama la necessità di rafforzare monitoraggio e formazione...


Scarica, gratuitamente, la guida pratica “Summer Kit” pensata per mettere ordine nelle attività pre-ferie, evitare gli errori più frequenti e suggerimenti sugli strumenti per...


Obiettivo verificare un presunto abuso di posizione dominante, si vuole verificare se l’azienda obbliga i dentisti che prescrivono la fabbricazione degli allineatori Invisalign ad utilizzare...


Immagine di repertorio

Lo studio, senza autorizzazioni, era ricavato in una abitazione privata. Rilevate carenze igieniche e rinvenuti farmaci scaduti


Respinto l’emendamento sull’odontotecnico professione sanitaria, il nuovo profilo potrà però passare per la riforma. Il Commento di CAO ed AIO


Il nuovo corso FAD EDRA per approfondisce non solo gli aspetti diagnostici e terapeutici, ma anche i principi che guidano il mantenimento e il ripristino delle funzioni vitali del...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi