HOME - Approfondimenti
 
 
17 Luglio 2024

La necessità di redigere la documentazione clinica completa

La giurisprudenza sottolinea l'importanza di una documentazione clinica completa e accurata non solo per il trattamento del paziente, ma anche per la tutela legale degli operatori sanitari

Nor. Mac.

Sull’ultimo numero di Liguria Odontoiatrica l’avvocato Alessandro Lanata (nella foto), consulente legale della OMCeo e CAO Genova, approfondisce il tema della documentazione da redigere e consegnare al paziente al termine della cura.

Nonostante gli odontoiatri in ambito libero-professionale non siano obbligati per legge a formare, aggiornare e conservare una cartella clinica, l’avvocato Lanata ricorda come la tenuta di una scheda clinica dettagliata è essenziale per dimostrare la diligenza e la correttezza del proprio operato, evitando che eventuali lacune possano essere interpretate a sfavore del medico.

La recente pronuncia della Terza Sezione della Corte di Cassazione Civile (sentenza n. 11224/2024), viene ricordato, ribadisce l'importanza di redigere la scheda clinica del paziente, indicando i dati anamnestici e clinici nonché il percorso diagnostico e terapeutico.

Documentazione che, ricorda l’avvocato, non solo è fondamentale per il rapporto di cura ma anche a fini defensionali. In caso di incompletezza della cartella clinica, spiega, se risulta impossibile ricostruire l’evoluzione della patologia e le attività diagnostiche e cliniche svolte, ciò non può andare a detrimento del paziente che intende dimostrare un danno subito.

La responsabilità professionale sanitaria richiede quindi un rigoroso rispetto delle procedure di documentazione per garantire trasparenza e tutela sia per i pazienti che per gli operatori sanitari.

La Corte di Cassazione, spiega l’avvocato Lanata, ha applicato il criterio della vicinanza della prova, stabilendo che il curante non può trarre vantaggio processuale dall'incompletezza della documentazione clinica. “Se il medico sceglie di non documentare adeguatamente il rapporto di cura, o di non produrre in giudizio la documentazione, non può beneficiare di questa lacuna. Con l'ordinanza n. 26428/2020, la Corte ha affermato che l'incompletezza della cartella clinica avvantaggia chi sostiene di essere stato danneggiato, e non chi ha causato la lacuna per negligenza”.

Ma non solo, continua l’avvocato “nell’occasione il Supremo Collegio ha svolto una considerazione che oltre ad essere frutto di un ormai granitico orientamento giurisprudenziale è permeata da un’intrinseca logicità: qualora l’incompletezza della cartella clinica abbia reso impossibile la ricostruzione sia dell’evoluzione della patologia sia delle attività diagnostiche, strumentali e cliniche svolte dai sanitari la circostanza non può andare di certo a detrimento di colui che intende dimostrare la sussistenza di una correlazione tra le cure prestate e l’evento di danno venutosi a determinare”.

Un altro aspetto critico rilevato, riguarda la mancata riconsegna della documentazione sanitaria che il paziente aveva consegnato all'odontoiatra. Il rifiuto dell'odontoiatra di restituire la documentazione clinica configura il reato di appropriazione indebita (art. 646 del codice penale). La sentenza n. 43372/2023 della Seconda Sezione Penale della Corte, viene ricordato, ha confermato che il rifiuto di restituire la documentazione ricevuta eccede i limiti del possesso legittimo​.
Il consulente OMCeO e CAO Genova sottolinea, anche, come la questione della non consegna della documentazione clinica sia rilevante anche sotto il profilo deontologico.

L’esempio proposto è quello della consegna dell’esame radiografico eseguito alla prima visita da parte dell’odontoiatra nel caso in cui il paziente non intenda sostenerne il pagamento. “Ebbene –sostiene l’avv. Lanata- fermo il diritto al compenso da parte dell’odontoiatra, il subordinare la consegna della lastra al previo pagamento della prestazione da parte del paziente assume valenza deontologica. Ciò, in quanto potenzialmente comporta per il paziente stesso la necessità di sottoporsi altrove ad analogo accertamento radiografico con conseguente violazione dei principi generali della radioprotezione”.

Da ultimo, conclude l’avvocato Lanata, si deve ricordare che la cartella clinica contiene all’evidenza tutta una serie di dati personali del paziente, la gran parte di natura sensibile, ed al riguardo la Corte di Giustizia dell’Unione Europea (causa n. C-307/2022) ha affermato che “...nell’ambito di un rapporto medico/ paziente, il diritto di ottenere una copia dei dati personali oggetto di trattamento implica che sia consegnata all’interessato una riproduzione fedele e intelligibile dell’insieme di tali dati. Tale diritto presuppone quello di ottenere la copia integrale dei documenti contenuti nella sua cartella medica che contengano, tra l’altro, detti dati, qualora la fornitura di una siffatta copia sia necessaria per consentire all’interessato di verificarne l’esattezza e la completezza nonché per garantirne l’intelligibilità. Per quanto riguarda i dati relativi alla salute dell’interessato, tale diritto include in ogni caso quello di ottenere una copia dei dati della sua cartella medica contenente informazioni quali diagnosi, risultati di esami, pareri di medici curanti o eventuali terapie o interventi praticati al medesimo...”.


Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione

ABBONATI

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


La Cassazione ribadisce che la convinzione di avere un diritto non giustifica l’uso di minacce e quanto la pressione diventa costrizione si può configurare il reato di tentata estorsione


Una triste vicenda di cronaca riporta di attualità i rischi da anestesia locale, ne abbiamo parlato con il dott. Gianni Barbuti, segretario nazionale SIOF


 
 

L’obiettivo è quello di ridurre il numero di denunce infondate e tutelare maggiormente i professionisti del settore sanitario. Determinate sarà la cartella clinica per...


Cosa deve fare il dentista che riceve la lettera di un avvocato per supposta malpratiche? Determinanti sono i primi passi da compiere, il consiglio dell’odontoiatra legale per non sbagliare.


5 incontri online per chi vuole desiderano acquisire competenze avanzate nel campo della responsabilità professionale e della valutazione del danno in ambito odontoiatrico


 
 

Un approfondimento pubblicato su Dental Cadmos evidenza le implicazioni cliniche e odontoiatrico‑legali per la pratica quotidiana delle terapie di prevenzione della parodontite


Dal nuovo art. 590-septies alla revisione della Gelli-Bianco: criteri più chiari per la colpa e impatti concreti per medici e odontoiatri. I commenti del segretario SIOF Gianni Barbuti


Il corso è strutturato per preparare professionisti capaci di operare in ambiti civili, penali, assicurativi e di riconoscimento. Iscrizioni entro il 3 aprile 2025


 
 

Altri Articoli

L’emendamento 25.0100 al DDL “Prestazioni sanitarie” modifica la Legge concorrenza 2017 e riserva l’esercizio societario dell’odontoiatria alle...


Il presidente AIO Vincenzo Musella commenta l’emendamento approvato in Commissione Affari sociali, che aggiunge “odontoiatra” accanto a “medico”...


Il Voucher Cloud e Cybersecurity del Mimit sostiene gli investimenti digitali di PMI. Per gli studi odontoiatrici interessati, domande dal 10...


 
 

In collaborazione con il CSIRT Italia dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, l’azienda ha corretto alcune vulnerabilità nei software per studi...


A Napoli la Procura ha aperto un fascicolo sulla chiusura improvvisa di una clinica che ha lasciato circa 150 pazienti con terapie implantari e protesiche...


Dal 33° Congresso nazionale dell’Associazione Italiana Odontoiatri, Vincenzo Musella e Mariagiovanna Cotugno chiedono una collaborazione tra libera...


 
 

La salute orale è parte integrante del benessere della persona: non riguarda soltanto l’estetica del sorriso, ma anche prevenzione, funzione, comfort e...


L’Assemblea del CNEL ha approvato una proposta di disegno di legge, nata nella Consulta del lavoro autonomo coordinata da Confprofessioni. Il testo rende...


La Commissione Affari sociali della Camera ha approvato l’emendamento che inserisce “odontoiatra” all’articolo 1,...


 
 

All’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Sassari i vertici ENPAM hanno presentato i dati provinciali: nel 2025 sono stati erogati 24,16 milioni di euro...


In una lettera alla Commissione Affari sociali della Camera, FNOMCeO e CAO nazionale chiedono che le società che esercitano l’odontoiatria adottino come...


Un decreto interministeriale rende operativo l’esonero previsto dal Decreto Salario giusto per i datori di lavoro certificati secondo la prassi UNI/PdR...


 
 

La sesta sezione penale ha respinto il ricorso di un odontotecnico condannato per aver lavorato come dentista in uno studio da lui organizzato, dove un...


I titolari di studio con dipendenti assunti con il CCNL Studi professionali sono già coperti, chi lavora da solo può aderire volontariamente. Per il 2027 si...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi