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30 Giugno 2009

Polveri: dibattito aperto

di Luigi Checchi


Caro Direttore,
con riferimento all’articolo “Differenti procedure di profilassi nel paziente in trattamento ortodontico” dei colleghi L. Bellia, D. Roberti, G.M. Nardi, R. Valletta, mi preme far presente ai lettori e ai colleghi stessi l’estrema pericolosità dell’uso di pulitori a bicarbonato e comunque di polveri specie quelle con diametro di 5 micron per la loro responsabilità di quadri patologici compresi nel gruppo delle broncopneumopatie professionali.
Tali polveri infatti, creando un aerosol, stazionano nell’ambiente per lungo tempo, vengono respirate dagli operatori e dai pazienti e trovano il loro impatto finale nei bronchioli dove, da un lato si comportano come corpo estraneo, dall’altro, sciogliendosi, creano una situazione importante dal punto di vista immunologico.
L’inalazione prolungata di tali irritanti può infatti determinare alterazioni croniche flogistico-degenerative degli alveoli e dell’interstizio polmonare e/o delle vie aeree di conduzione. Tali effetti sono in rapporto diretto alla dose e alle caratteristiche fisico-chimiche. Le proprietà fisiche (dimensione, densità e forma) sono i principali responsabili della profondità di penetrazione e di deposizione nelle vie aeree, mentre le proprietà chimiche come la solubilità modulano invece la ritenzione del particolato.
L’azione combinata di aerosol a pH basico e polveri di bicarbonato di sodio e calcio fosfato insoluto sottopone l’epitelio polmonare a uno stimolo infiammatorio importante capace di indurre una reazione infiammatoria con possibilità, soprattutto in presenza di polveri di talco, di formazione di granulomi polmonari, bronchite cronica, insufficienza ventilatoria di tipo restrittivo, sarcoidosi.
Da tutto ciò risulta evidente come l’uso delle polveri per sbiancatori nebulizzanti costituisca un rischio specifico non trascurabile di patologia polmonare negli odontoiatri.
Certo dell’estrema importanza di tale argomento – la salute dell’operatore (e del paziente) – mi permetto di sconsigliarne l’uso, nonostante e soprattutto io sia stato per anni un assiduo utilizzatore di tale metodica.



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