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29 Settembre 2026

Gli igienisti dentali scrivono al Ministro Schillaci: ‘’Va riconosciuta l’autonomia della professione’’

Lettera aperta della Presidente Commissione di Albo nazionale degli Igienisti dentali Caterina Di Marco per illustrare le iniziative a tutela della professione


Di Marco 02

Con una lettera aperta rivolta alle colleghe e ai colleghi di tutta Italia, la presidente della Commissione di Albo nazionale degli Igienisti dentali, Caterina Di Marco, insieme alla Commissione stessa, fa il punto sulle iniziative avviate con la FNO TSRM e PSTRP per la tutela della professione e per il riconoscimento del ruolo dell’igienista dentale nel sistema sanitario.

Nel testo, la Presidente ribadisce l’impegno portato avanti all’interno della Federazione e “in sinergia” con le altre professioni sanitarie per tutelare professionisti e cittadini da quelle che vengono definite derive ideologiche e da azioni ritenute lesive della dignità, dell’autonomia e della responsabilità professionale dell’igienista dentale. Analoga attenzione viene posta nei confronti di eventuali interventi legislativi che possano favorire percorsi di accesso alla professione non coerenti con gli attuali standard formativi, con possibili ricadute sulla qualità e sulla sicurezza delle cure.

La Commissione riconosce inoltre come il confronto con le Istituzioni non abbia prodotto, finora, risultati nei tempi auspicati. Da un lato, si legge nella lettera, incidono i tempi della macchina burocratica, dall’altro permane la resistenza di chi continua a sostenere un modello organizzativo definito accentrato e verticistico, ritenuto poco adeguato rispetto ai bisogni di salute di una popolazione che richiede competenze sempre più integrate e un approccio basato sul lavoro in team.

Profilo professionale da aggiornare

Un passaggio centrale della lettera riguarda la necessità di aggiornare il profilo professionale dell’igienista dentale. Secondo la Commissione, il profilo attualmente vigente non rispecchia più né le competenze effettivamente acquisite dalla professione né le reali esigenze dei cittadini.

Pur ricordando il lavoro svolto in questi anni dalla Federazione insieme alle altre professioni sanitarie, la Commissione sottolinea che l’intervento legislativo atteso non è ancora arrivato. Nel frattempo, evidenzia il documento, vi sarebbero tentativi di ridimensionare ulteriormente il ruolo dell’igienista dentale, riportando la professione a un modello considerato ormai superato.

Le criticità segnalate sulla sentenza del TAR Marche

La lettera fa riferimento al documento di approfondimento della Commissione del 3 aprile 2024, nella quale vengono riepilogati il quadro normativo e gli orientamenti giurisprudenziali ritenuti rilevanti. Nel documento viene ribadito che l’igienista dentale, in quanto professionista sanitario ai sensi della Legge 3/2018, “ha diritto di svolgere le proprie prestazioni con autonomia e con la correlativa responsabilità”.  

Su queste premesse la Commissione esprime una critica, definita ferma ma rispettosa, alla sentenza del TAR Marche n. 752/2026, che ha respinto il ricorso relativo alla disciplina regionale sulle autorizzazioni delle strutture sanitarie.

Secondo la Commissione, la decisione:

  • propone una lettura restrittiva e anacronistica del ruolo dell’Igienista dentale, non coerente con le leggi 42/1999, 24/2017 e 3/2018;
  • rispolvera il principio di “assorbimento”, che rischia di svuotare di significato una professione dotata per legge di profilo, percorso formativo universitario abilitante, albo e Ordine;
  • fonda la necessità della compresenza dell’Odontoiatra su un generico “rischio per la sicurezza del paziente”, affermazione ritenuta priva di riscontro scientifico e normativo;
  • enfatizza il termine “indicazione” come presupposto di ancillarità, mentre l’indicazione definisce “il cosa” del trattamento e lascia al professionista che lo esegue la piena autonomia tecnica e operativa sul “il come”.

La nota inviata al Ministro della Salute e le richieste al Ministro Schillaci

Nel documento si informa, a seguito delle interlocuzioni avvenute nei mesi scorsi, dell’invio da parte della FNO TSRM e PSTRP, nel luglio scorso, una nota al ministro della Salute Orazio Schillaci per segnalare le criticità che, secondo la Federazione, stanno interessando l’esercizio della professione alla luce delle recenti pronunce del Consiglio di Stato e del TAR Marche.

Nella nota si ribadisce che non esisterebbe alcun obbligo normativo di compresenza fisica o di associazione con un medico o un odontoiatra e che l’indicazione odontoiatrica rappresenta un presupposto clinico-diagnostico che non incide sulle modalità esecutive della prestazione professionale.

Due le richieste avanzate al Ministero della Salute. 

La prima riguarda “l’adozione di un atto di indirizzo che riconosca l’indipendenza dell’Igienista dentale ed escluda la necessità di compresenza fisica dell’Odontoiatra per le prestazioni routinarie”.

La seconda chiede “l’istituzione di un tavolo tecnico permanente presso il Ministero per definire modelli di collaborazione sinergica basati sull’integrazione e non sulla subordinazione gerarchica”.

La Commissione di Albo nazionale e la FNO TSRM e PSTRP concludono informando di stare valutando ulteriori iniziative nelle sedi competenti per promuovere un’interpretazione delle norme ritenuta coerente con la legislazione vigente e con il pieno riconoscimento della dignità professionale dell’igienista dentale.

A questo link la nota inviata a firma della presidente CDA nazionale Igienisti Dentali Caterina Di Marco. 


 
 

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