Il Segretario Generale del CIOd chiede provocatoriamente: perché fa paura il riconoscimento degli odontotecnici?
Le recenti dichiarazioni della Commissione Nazionale Albo Odontoiatri, secondo cui il riconoscimento dell'odontotecnico quale professione sanitaria potrebbe rappresentare un "rischio per i cittadini", impongono una riflessione che vada oltre la polemica e riporti il dibattito su un terreno oggettivo: quello dell'evoluzione della sanità italiana e della tutela del paziente.La domanda da porsi è semplice.
Perché la collaborazione tra professioni tecniche e professioni cliniche rappresenta un valore consolidato in tutto il Servizio Sanitario Nazionale, mentre dovrebbe diventare improvvisamente un pericolo soltanto nel settore odontoiatrico?
Negli ultimi trent'anni il sistema sanitario italiano è profondamente cambiato. Il legislatore ha progressivamente superato il concetto di "professione ausiliaria", riconoscendo autonomia, responsabilità e dignità alle professioni sanitarie tecniche attraverso la Legge 42/1999 e la Legge 251/2000.
Oggi il Tecnico Sanitario di Radiologia Medica lavora quotidianamente accanto al medico radiologo.
Il Tecnico Ortopedico collabora con l'ortopedico nella progettazione e realizzazione di protesi e ausili personalizzati.
Il Tecnico Audiometrista e il Tecnico Audioprotesista operano insieme allo specialista otorinolaringoiatra nel percorso diagnostico e riabilitativo del paziente.
Il Tecnico di Laboratorio Biomedico contribuisce alla diagnosi attraverso attività altamente specialistiche.
Il Tecnico di Neurofisiopatologia affianca il neurologo nella diagnostica più complessa.Nessuna di queste collaborazioni ha mai creato confusione di ruoli.
Nessuno ha mai messo in discussione le competenze del medico. Al contrario hanno migliorato l'organizzazione sanitaria, aumentato la qualità delle prestazioni e garantito una maggiore sicurezza per i cittadini. La sanità moderna non vive di compartimenti stagni. Vive di competenze che dialogano tra loro. Ogni professionista mette a disposizione il proprio patrimonio tecnico e scientifico affinché il paziente riceva la migliore prestazione possibile.
Lo stesso avviene ogni giorno in odontoiatria. L'odontoiatra formula la diagnosi, definisce il piano terapeutico, esegue gli atti clinici e prescrive il dispositivo medico dentale su misura. L'odontotecnico progetta e realizza il dispositivo medico dentale su misura, assumendosi precise responsabilità sulla progettazione, sulla scelta dei materiali, sulla conformità normativa, sulla sicurezza, sulla tracciabilità e sulla qualità del dispositivo, come previsto dal Regolamento (UE) 2017/745.
Il benessere del paziente
Ogni corona, ogni ponte, ogni protesi mobile, ogni riabilitazione implantare rappresenta il risultato dell'integrazione tra competenze cliniche e competenze tecnico-scientifiche.Non esiste una professione più importante dell'altra. Esistono professionalità diverse che, lavorando insieme, restituiscono funzione, salute, estetica e qualità della vita. Ed è proprio il paziente il primo beneficiario di questa collaborazione.
Per questo motivo appare difficile comprendere come il riconoscimento dell'odontotecnico quale professione tecnica sanitaria possa essere presentato come un rischio.
Riconoscerebbe semplicemente una realtà già esistente: quella di una professione altamente specializzata che il legislatore europeo identifica come fabbricante dei dispositivi medici dentali su misura e alla quale affida responsabilità dirette sulla sicurezza del dispositivo destinato al paziente.
Una responsabilità che incide concretamente sulla salute pubblica.
Se il legislatore europeo affida all'odontotecnico la responsabilità della progettazione e della fabbricazione di un dispositivo medico destinato al corpo umano, risulta difficile sostenere che il riconoscimento di tale professione possa rappresentare un rischio per il cittadino. Semmai è vero il contrario: il riconoscimento renderebbe ancora più chiari ruoli, responsabilità e percorsi formativi, rafforzando le garanzie offerte ai pazienti.
A questo punto, una riflessione diventa inevitabile. Provate a immaginare, per un momento, cosa accadrebbe ai pazienti se, da domani mattina, tutti gli odontotecnici interrompessero contemporaneamente la propria attività.
Quanti interventi implantari potrebbero essere conclusi?
Quante protesi potrebbero essere consegnate?
Quanti pazienti potrebbero completare il proprio percorso riabilitativo?
La risposta è evidente. L'intero sistema odontoiatrico subirebbe un arresto quasi immediato. Non perché gli odontotecnici sostituiscano gli odontoiatri, ma perché rappresentano una componente indispensabile del percorso terapeutico. Questa non è una rivendicazione di categoria è la dimostrazione concreta che la qualità dell'assistenza nasce dalla collaborazione tra professionisti, ciascuno nel rispetto delle proprie competenze e delle proprie responsabilità.
La storia della sanità italiana dimostra che il riconoscimento delle professioni tecniche non ha mai indebolito le professioni cliniche.
L'odontotecnico non chiede privilegi. Chiede che venga riconosciuto un ruolo che già oggi svolge con competenza, responsabilità e nel pieno rispetto della normativa europea. Perché il vero interesse da difendere non è quello di una categoria. È quello del paziente.
Ed è proprio guardando al paziente che dovremmo avere il coraggio di superare visioni ormai appartenenti al passato e costruire una sanità fondata sulla collaborazione, sull'integrazione delle competenze e sul reciproco rispetto tra professioni. Chi difende il futuro della sanità non teme il riconoscimento delle competenze. Lo sostiene, lo promuove e lo valorizza, perché sa che ogni professione pienamente riconosciuta rende più forte il sistema sanitario e offre al paziente maggiori garanzie di sicurezza, qualità e tutela.
Tonino Sestili: Segretario Generale CIOd – Collegio Italiano Odontotecnici
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
cronaca 06 Luglio 2026
“Non ci fermeremo davanti a questo ennesimo muro corporativo. La strada per il riconoscimento è ancora lunga, ma la determinazione della categoria resta intatta”
approfondimenti 03 Luglio 2026
“Si è voluto assecondare pressioni corporative piuttosto che perseguire l’interesse generale, perdendo ancora una volta l’occasione di riconoscere la dignità e il valore di una professione...
cronaca 02 Luglio 2026
Respinto l’emendamento sull’odontotecnico professione sanitaria, il nuovo profilo potrà però passare per la riforma. Il Commento di CAO ed AIO
lettere-al-direttore 26 Giugno 2026
Pintus: l’attività clinica spetta all’odontoiatra ma è improprio sostenere che la giurisprudenza abbia definitivamente escluso qualsiasi prospettiva di evoluzione...
lettere-al-direttore 26 Giugno 2026
Il presidente Brugiapaglia motiva perché il riconoscimento sanitario rischia di confondere ruoli e responsabilità ed il valore di un aggiornamento tecnico senza sconfinamenti...
cronaca 24 Giugno 2026
“Siamo abbastanza qualificati per costruire il dispositivo che il paziente porterà in bocca per anni, ma diventiamo improvvisamente un ‘rischio’ se lo Stato decidesse di...
cronaca 12 Giugno 2026
Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico
Cronaca 07 Luglio 2026
Più collaborazione contro abusivismo e illeciti professionali. OMCeO e CAO potranno essere individuati come parte offesa in determinati processi penali
Cronaca 06 Luglio 2026
“Non ci fermeremo davanti a questo ennesimo muro corporativo. La strada per il riconoscimento è ancora lunga, ma la determinazione della categoria resta intatta”
Cronaca 06 Luglio 2026
E’ mancato uno dei padri dell’odontoiatria italiana, il ricordo dell’amico Massimo Gagliani: "custodirò con piacere la sua volontà di guardare sempre al futuro con occhi diversi"
Inchieste 06 Luglio 2026
Dal report di Economist Enterprise emerge come l’odontoiatria sportiva stia gradualmente assumendo una posizione analoga a quella conquistata negli anni da nutrizione, recupero, sonno e medicina...
Approfondimenti 03 Luglio 2026
“Si è voluto assecondare pressioni corporative piuttosto che perseguire l’interesse generale, perdendo ancora una volta l’occasione di riconoscere la dignità e il valore di una professione...
Approfondimenti 03 Luglio 2026
Il minidossier finanziato da AIFA evidenzia un uso frequente della profilassi antibiotica anche quando non indicata e richiama la necessità di rafforzare monitoraggio e formazione...
Aziende 03 Luglio 2026
Scarica, gratuitamente, la guida pratica “Summer Kit” pensata per mettere ordine nelle attività pre-ferie, evitare gli errori più frequenti e suggerimenti sugli strumenti per...
Obiettivo verificare un presunto abuso di posizione dominante, si vuole verificare se l’azienda obbliga i dentisti che prescrivono la fabbricazione degli allineatori Invisalign ad utilizzare...
Cronaca 02 Luglio 2026
Lo studio, senza autorizzazioni, era ricavato in una abitazione privata. Rilevate carenze igieniche e rinvenuti farmaci scaduti
Con il Progetto Mimosa Lombardia prende forma una rete di prossimità che integra farmacie, ospedali, professionisti sanitari e associazioni, tra loro ANDI
Cronaca 02 Luglio 2026
Respinto l’emendamento sull’odontotecnico professione sanitaria, il nuovo profilo potrà però passare per la riforma. Il Commento di CAO ed AIO
Il nuovo corso FAD EDRA per approfondisce non solo gli aspetti diagnostici e terapeutici, ma anche i principi che guidano il mantenimento e il ripristino delle funzioni vitali del...
Cronaca 01 Luglio 2026
Attivo dal 1° luglio un piano sanitario odontoiatrico per i titolari di farmacia che comprende rimborsi per specifiche prestazioni odontoiatriche e servizi di assistenza
Cronaca 01 Luglio 2026
L’AGCM, commentando il DDL sulle professioni sanitari, riferendosi agli Ordini, chiede una netta distinzione tra le funzioni pubblicistiche di regolazione e vigilanza e la rappresentanza degli...
