HOME - Implantologia
 
 
28 Marzo 2019

Le manovre di scaling a ultrasuoni possono danneggiare la superficie implantare?

di Lara Figini


La presenza di particelle di titanio in stretta prossimità degli impianti dentali falliti e nei tessuti circostanti indica che queste possono avere un ruolo importante nel generare uno stato infiammatorio, ma il meccanismo con cui queste particelle si sono separate dal corpo dell’impianto è sconosciuto.

Le particelle di titanio svolgono sicuramente un ruolo attivo nella perdita di attacco clinico e nel riassorbimento osseo portando, alla lunga, alla perdita dell'impianto.

Lo stress meccanico da occlusione può generare distaccamento di particelle di titanio, così come la corrosione della superficie dello stesso. Un altro stress meccanico che può produrre la liberazione di particelle di titanio attorno agli impianti è la manovra professionale di pulizia delle loro superfici.

Numerosi studi hanno dimostrato che diversi strumenti manuali e ultrasonici possono danneggiare le superfici in titanio (Unursaikahan, 2012; Sato, 2004).

Tipologia di ricerca e modalità di analisi
In uno studio pubblicato sul Journal of Periodontology di marzo 2019, gli autori hanno valutato se durante le tradizionali manovre di scaling con vari ablatori a ultrasuoni si potesse causare uno spargimento di particelle di titanio distaccatesi dalle superfici implantari.

Gli autori hanno voluto anche osservare i cambiamenti avvenuti sulla superficie implantare in seguito all’uso di scaler a ultrasuoni.

Nuovi impianti con rivestimento sabbiato, a grana grossa, con attacco acido (SLA) sono stati sottoposti a trattamento ultrasonico con punte in acciaio inossidabile, in titanio e in plastica PEEK. Gli impianti sono stati collocati in un dispositivo di ritenzione e la loro superficie SLA è stata trattata con le varie punte scaler a ultrasuoni a meno di 25 grammi di pressione.

Gli impianti sono stati sottoposti a 30 movimenti ultrasonici. L'acqua di raffreddamento dopo ciclo ultrasonico è stata raccolta ed è stato conteggiato con un microscopio ottico il numero di particelle metalliche presenti.

È stato anche valutato il danneggiamento visivo del rivestimento SLA degli impianti.

Risultati
Non sono state rilevate particelle metalliche nella sola acqua azionata con gli ultrasonici (gruppo controllo passivo). Particelle metalliche sono state invece rilevate nell'acqua di raffreddamento quando sono stati introdotti gli impianti e trattati con ultrasuoni (gruppo controllo attivo).

Tutti gli impianti trattati a ultrasuoni hanno prodotto particelle metalliche e hanno evidenziato danni rilevabili allo strato SLA.

Conclusioni
Dai dati emersi da questo studio in vitro, che devono però trovare conferma con altri lavori analoghi, si può concludere che tutte le punte a ultrasuoni causano la produzione di particelle di titanio e danneggiamento del rivestimento SLA dell’impianto.

Implicazioni cliniche
Gli scaler a ultrasuoni dovrebbero essere usati con molta cautela nel trattamento delle condizioni perimplantari e bisogna avere cura di non toccare la superficie SLA dell’impianto.

Per approfondire

  • Unursaikahan O, Lee JS, Cha JK, Park JC, Jung UW, Kim CS. Comparative evaluation of roughness of titanium surfaces treated by different hygiene instruments. J Periodontal Implant Sci 2012;42:88-94.
  • Sato W, Kishida M, Ito K. The comparative effect of ultrasonic scalers on titanium surfaces: an in vitro study. J Periodontol 2004;75:1269-73.
  • Harrel SK, Wilson TG Jr, Pandya M, Diekwisch TGH. Titanium particles generated during ultrasonic scaling of implants. J Periodontol 2019 Mar;90(3):241-6.

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Uno studio internazionale ha analizzato workflow, usabilità, costi, requisiti tecnici e librerie protesiche dei principali software per la pianificazione implantare guidata, valutandone...


Una ricerca ha valutato l’impatto della segmentazione CBCT basata su AI sulla precisione della chirurgia implantare robot-assistita 


Uno studio prospettico realizzato da ricercatori italiani analizza l’evoluzione della stabilità implantare e apre la strada a trattamenti sempre più personalizzati


Uno studio italiano analizza una soluzione clinica che integra design implantare ibrido e connessioni versatili per migliorare la stabilità biologica e ampliare le opzioni...


Obiettivi della revisione pubblicata su Frontiers in Oral Health era identificare i principali fattori associati al fallimento degli impianti dentali e analizzare le metodiche...


Altri Articoli

Immagine di repertorio

Molti dei pazienti lasciati senza cure sostengono di aver scelto quegli studi infuenzati dalla pubblicità. El Consejo General de Dentistas chiede una stretta sulla pubblicità...


Per AIO servono tempi certi e una programmazione pluriennale. Musella “rappresentano un patrimonio per il Paese. Non costituiscono soltanto un percorso di alta formazione


Il Cda dell'ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri ha approvato oggi investimenti aggiuntivi sull'Italia per un quarto di miliardo di euro


La CAO Nazionale torna a chiedere al Ministro e al Sottosegretario alla Salute di escludere gli odontoiatri dalla possibilità di esercitare in deroga al riconoscimento dei titoli esteri e...


Un italiano su due è interessato allo sbiancamento. Un settore con domanda latente ampia e un potenziale di sviluppo significativo per gli studi dentistici, ma va proposto


Il primo riguarda la corretta igiene orale nella prevenzione della carie, il secondo sulla prevenzione del tumore del cavo orale


Consegnato oggi alla Camera dei Deputati al prof. Giovanni Lodi, al dott. Pino La Corte e, postumo, al dott. Flavio Gaggero


ENPAM accompagna negli studi universitari i figli dei medici e dei dentisti che fanno libera professione. Bonus anche per gli studenti di ogni ordine e grado per gli orfani degli iscritti


Contrari FNOMCeO e CAO: una delegittimazione del ruolo degli Ordini professionali a tutela della salute individuale e collettiva. Senna, “il nostro unico faro deve restare la scienza”


Il progetto MOOD coinvolge 44 Atenei, l’obiettivo di offrire agli studenti un’esperienza di studio sempre più personalizzata e accessibile


Denunciato anche per autoriciclaggio. Sotto sequestro immobili, autovetture e conti correnti. Denunciati anche due odontoiatri iscritti all'Albo


Respinta la domanda di un giovane dentista che voleva far riconoscere come dipendente un rapporto professionale svolto in uno studio dentistico


La collaborazione è volta a promuovere un ecosistema integrato tra sanità, innovazione e servizi, con l’obiettivo di generare valore per il settore e per le comunità


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi