HOME - Implantologia
 
 
09 Aprile 2024

Riabilitazione implantare senza perimplantite: oggi è possibile

Il Lavoro dalla dottoressa Sofia Karapataki analizza il sistema implantare dentale Patent™ a due componenti, una soluzione di riabilitazione implanto-protesica che assicura la funzionalità anche in casi complessi e offre buone prestazioni a lungo termine


Sofia KarapatakiSofia Karapataki

Un nuovo studio indipendente condotto in collaborazione con l'Università medica di Graz si è interessato per un periodo di tempo compreso tra i 5 e 12 anni di pazienti trattati con il sistema Implantare Dentale Patent™ a due componenti, senza trovare nessun caso di perimplantite, nemmeno in quelli che presentavano condizioni di salute compromessa.

Lo studio è stato condotto dalla dottoressa Sofia Karapataki (nella foto), ricercatrice ed esperta implantologa che opera ad Atene e che in questa intervista parla della necessità di una soluzione di riabilitazione implanto-protesica dentale affidabile, che assicuri la funzionalità anche in casi complessi e offra buone prestazioni a lungo termine.  

Recentemente ha pubblicato uno studio a lungo termine sugli impianti bicomponenti Patent™ sull'International Journal of Oral and Maxillofacial Implants: che cosa l'ha sorpresa di più dei risultati?
L'odontoiatria quotidiana può essere molto impegnativa. Nella mia clinica odontoiatrica privata ad Atene curo ogni paziente che varca le porte del mio studio. Tra questi pazienti, quelli che necessitano di sostituzioni dentali spesso presentano i tipici fattori di rischio per il trattamento implantare, che possono essere locali, come la parodontite, o riferiti a condizioni di salute generali come l'osteoporosi o il diabete.

Questi pazienti non sono certamente considerati i candidati ideali per le riabilitazioni implantari. Spesso assumono farmaci, hanno una scarsa igiene orale o sono dei forti fumatori. Inoltre, la compliance tra questi soggetti spesso non è così presente come vorremmo, condizione cruciale per la longevità degli impianti.

Oltre a ciò, anche nei pazienti “ideali”, noi odontoiatri non possiamo garantire che lo stato di salute rimanga lo stesso in futuro. Ad esempio, ho avuto dei pazienti che si sono ammalati di cancro e sono stati sottoposti a cure mediche intensive. Questi avevano degli impianti dentali e la sfida è stata di seguirli in modo adeguato.

Il mio studio a lungo termine include proprio questo tipo di pazienti che curo quotidianamente nella mia attività libero-professionale. Ciò che mi ha sorpreso di più è stato che, anche in casi difficili come quelli descritti, gli impianti bicomponenti Patent™ analizzati, oggetto dello studio hanno prodotto risultati significativi.

Quello più rilevante è stato che, anche dopo 12 anni, non è stato rilevato nessun caso di perimplantite e vi sono stati pochissimi casi di mucosite perimplantare.  

Perché ha scelto Patent™ come sistema implantare?
Volevo assolutamente trovare una soluzione di riabilitazione implanto-protesica che funzionasse anche nei casi complessi come quelli che ho indicato prima. È stato difficile trovare un sistema supportato da approfondite ricerche scientifiche.

Con sorpresa ho scoperto che al giorno d'oggi sono sempre meno i sistemi implantari che vengono sottoposti a una valutazione scientifica completa prima di essere introdotti sul mercato. Ciò significa meno predicibilità e maggiori rischi sia per il paziente che per il chirurgo.

Al contrario, Patent™ è stato ampiamente analizzato in studi scientifici, compresi trial clinici a lungo termine.  

Durante il follow-up sugli impianti Patent™ che ha inserito che cosa ha osservato?
Nelle visite annuali ho osservato livelli ossei marginali stabili e tessuti molli sani completamente privi di infiammazione, anche nei pazienti con problemi di salute preesistenti e scarsa igiene orale. Ad esempio, ho osservato casi in cui l'osso e il tessuto molle attorno a un impianto Patent™ erano rimasti indenni dall'infiammazione cronica presente invece nei tessuti intorno ai denti adiacenti (fig. 1): un risultato straordinario!


Fig. 1 Un impianto Patent™ (freccia rossa) tra due denti coinvolti a livello paradontale dopo otto anni di funzione: livelli ossei marginali stabili e tessuti molli sani, senza sanguinamento al sondaggio (senza BOP) (©Karapataki et al., Quintessence Publishing)1


Come si può spiegare?
La chiave del successo risiede nell'adesione straordinariamente forte e profonda dei tessuti molli alla superficie transmucosa dell'impianto Patent™, che funge da barriera ideale contro i batteri. Inoltre, negli studi è stata osservata una guarigione rapida attorno agli impianti dentali Patent™, il che garantisce una maggiore sicurezza per i pazienti che presentano una salute generale compromessa e che in genere mostrano un modello di guarigione più lenta.  

Perché ha iniziato questo studio a lungo termine sugli impianti bicomponenti Patent™?
Avevo notato che questo sistema implantare funzionava molto bene nei pazienti che curavo quotidianamente nella mia clinica. Per questo motivo desideravo convalidare le mie esperienze cliniche analizzando le prestazioni di questa soluzione implantare in un ambiente scientifico.

I risultati dello studio parlano da soli: nessuna traccia di perimplantite fino a 12 anni, soltanto il 7,7% di mucosite perimplantare, tassi di sopravvivenza e successo del 100% e soltanto complicanze protesiche di lieve entità.  

Quali sono le sue conclusioni sulla base di questi risultati a lungo termine?
Se Patent™ funziona in modo eccezionale a lungo termine nel mio gruppo di pazienti con salute compromessa, come dimostrano sia i risultati dello studio che la mia esperienza clinica, i risultati saranno duraturi in tutti i pazienti.

La dottoressa Sofia Karapataki è specialista in implantologia presso una clinica privata (Atene, Grecia) e autrice dello studio. Premiata come “Donna più influente in campo odontoiatrico” per la Grecia nel 2021 da Global Health & Pharma.

Per approfondire

1. Karapataki S, Vegh D, Payer M, Fahrenholz H, Antonoglou GN. Clinical performance of two-piece zirconia dental implants after 5 and up to 12 years. Int J Oral Maxillofac Implants 2023;38:1105-14. DOI: 10.11607/jomi.10284

 
 
 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Uno studio retrospettivo ha confrontato 1.872 impianti inseriti in pazienti sani e in pazienti con patologie sistemiche, dall’ipertensione al diabete. A 132...


Uno studio randomizzato su 24 pazienti rileva una minore perdita ossea marginale e una maggiore conservazione del volume osseo a sei mesi dall'applicazione...


In uno studio su 60 pazienti con carenza di vitamina D, la terapia con D3 è risultata associata a valori di stabilità implantare più elevati a 8 e 12...


 
 

O33implantologia     24 Settembre 2026

Impronte implantari full-arch

Immagine di repertorio

Una ricerca condotta anche da ricercatori italiani ha effettuato una valutazione clinica in vivo di otto workflow di acquisizione mediante il Clinical Seating Score


Una ricerca italiana ha confrontato diverse geometrie di Ti-base, incluse nuove configurazioni anatomiche derivate dai rapporti tra cresta ossea e giunzione amelo-cementizia, per valutarne la...


Altri Articoli

L’odontoiatra Stefano Salzano, sospeso per undici mesi complessivi al termine di due procedimenti disciplinari, ripercorre le contestazioni ricevute sulla...


Al convegno dell’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Lucca il presidente della CAO nazionale Andrea Senna ha sottolineato il valore clinico e...


L’Associazione Nazionale Dentisti Italiani accoglie con favore le misure per le nuove generazioni annunciate in vista della prossima Legge di bilancio. Per...


 
 

L'edizione 2027 è dedicata alla prevenzione orale e propone informazioni per i cittadini su igiene, carie, salute gengivale e controlli odontoiatrici ...


Eletto a Genova il Consiglio direttivo per il triennio 2027-2029, che entrerà in carica il 1° gennaio. Per la prima volta partecipano due soci affiliati ...


L'accordo comprende le attività dentali in Italia, Germania e Stati Uniti. Lo stabilimento di Carasco continuerà a produrre i dispositivi per il gruppo...


 
 

Prorogati fino al 22 ottobre 2027 i lavori del Tavolo tecnico sulla medicina di precisione e prescrittomica. Previsti approfondimenti sulla farmacogenomica e...


Il presidente nazionale Corrado Bondi e il vicepresidente Claudio Lollobrigida hanno incontrato il ministro dell’Istruzione e del Merito per proporre...


L’associazione degli assistenti di studio odontoiatrico ha inviato un sollecito formale al ministero della Salute per riaprire il tavolo tecnico. Il DPCM del 9...


 
 

Le igieniste dentali Mariagrazia De Luca e Loretta Piras segnalano l’assenza della loro professione nell’articolo sul consenso internazionale, che invece ne riconosce esplicitamente il ruolo...


Al congresso nazionale di Roma, Confprofessioni presenta il Manifesto 2032 con proposte su equo compenso, fiscalità, innovazione, welfare e accesso dei...


Dal rapporto tra diabete e parodontite al ruolo delle tecnologie digitali, il presidente e CEO di Curasept indica le sfide per l’odontoiatria: più...


 
 

Una circolare di Andi chiarisce il riconoscimento dei corsi già svolti e la formazione del datore di lavoro per rappresentante dei lavoratori per la sicurezza...


Al confronto promosso dalla FISO a Roma, il presidente Vincenzo Musella ha richiamato l'importanza del giudizio professionale, dell'aggiornamento e della...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi