HOME - Normative
 
 
23 Febbraio 2018

Troppo materiale monouso utilizzato in rapporto alle prestazioni fatturate. Cassazione conferma validità accertamento a dentista genovese


Troppi strumenti usa e getta utilizzati rispetto alle prestazioni fatturate, per questo motivo un dentista di Genova, che da vent'anni esercita la professione in due studi, riceve un avviso di accertamento contro il quale fa ricorso prima alla Commissione Tributaria della Liguria e poi alla Corte di Cassazione.

Tra le motivazioni del ricorso la non correttezza dell'accertamento induttivo/analitico, in particolare vengono contestate le valutazioni presuntive poste che, invece, per l'Ufficio che ha emesso l'accertamento era basato su "elementi gravi, precisi e concordanti, attesa la forte discrepanza tra l'entità del materiale utilizzato, indicativo degli interventi effettuati, ed i ricavi indicati in dichiarazione".

Sia per la Commissione Tributaria Ligure che per la Cassazione, il ricorso è stato respinto in quanto in "base alla logica e alla comune esperienza, è infatti ragionevole ritenere che a determinati consumi corrisponda un certo numero di prestazioni, con possibilità quindi di calcolo dei ricavi presunti".

Per i giudici della Cassazione, "fra gli elementi presuntivi semplici ai fini accertativi, purchè gravi precisi e concordanti, rientrano senza dubbio quelli relativi all'impiego di materiale di consumo, ove indicativi di rilevanti incongruenze tra costi e ricavi e, quindi, di attività non dichiarate o di passività dichiarate, secondo canoni di ragionevole probabilità".

Stando a quanto pubblicato nella sentenza, sotto la lente del Fisco finisce il materiale di consumo "usa e getta". In particolare per il calcolo utilizzato per risalire al presunto reddito, vengono considerati 1.215 guanti acquistati in un anno (2005), ai quali vengono sottratti quelli di misura più piccola utilizzati dall'assistente ed un ulteriore 10% imputato allo spreco. Considerati anche gli acquisti di 1.000 tovaglioli e 1.250 aspirasaliva al fine di determinare il numero di prestazioni odontoiatriche effettuate nel 2005 ed i correlati ricavi, "avuto puntuale riguardo alle diverse tipologie di prestazioni eseguite ed a la loro incidenza percentuale, anche sulla base delle indicazioni del contribuente, e con riferimento ai valori medi risultanti dalle tariffe ANDI per l'anno di accertamento", si legge nella sentenza.

Sulla base di questi parametri, è stato ricavato il presunto reddito contestato al dentista genovese, la sentenza non indica l'importo della dichiarazione effettuata dal professionista ed il reddito presunto dall'Ufficio.

La contestazione del dentista mirava a sottolineare, tra gli altri, come dai calcoli effettuati dall'Ufficio non era stato considerato che il numero dei guanti utilizzati per ogni tipologia di prestazione sarebbe superiore ad uno secondo la "comune esperienza" e come la contestazione del fatto presupponeva che il materiale acquistato in quell'anno, fosse stato utilizzato, tutto, nello stesso anno oggetto di accertamento.

Giudici che precisano che "il ricorso per Cassazione, invero, non conferisce al giudice di legittimità il potere di riesaminare il merito dell'intera vicenda processuale avendo solo la facoltà di controllo, sotto il profilo della correttezza giuridica e della coerenza logico-formale, delle argomentazioni svolte dal giudice e di merito al quale spetta, in via esclusiva, il compito di individuare le fonti del proprio convincimento, di controllarne l'attendibilità e la concludenza e di scegliere le complessive risultanze del processo, quelle ritenute maggiormente idonee a dimostrare la veridicità dei fatti ad essi sottesi, dando così liberamente prevalenza all'uno o all'altro dei mezzi di prova acquisiti, salvo i casi tassativamente previsti dalla legge".

In sintesi i giudici hanno confermato che il dato relativo all'utilizzo del materiale di consumo da parte di un dentista, costituisce elemento legittimamente utilizzabile per la ricostruzione presuntiva dei ricavi, pur non entrando nel merito del dato rilevato.

Nor. Mac.

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Tra le norme la conferma della possibilità di usufruire dell’iperammortamento 4.0 anche per i beni di origine extra UE


Mancano i decreti attuati ma circolano le bozze su come si dovrà richiedere. Sembrerebbe saltare il vincolo di acquisto per i soli prodotti UE


Strumento a disposizione anche dei liberi professionisti. Ecco come fare a richiederlo e perché investire su Dental Cadmos ed Odontoiatria33 conviene di più


O33approfondimenti     25 Febbraio 2026

Iperammortamento 2026

ANTLO pubblica un approfondimento per guidare i laboratori odontotecnici, ma utile anche per gli studi odontoiatrici, sugli investimenti agevolabili


Conti correnti immobili e zero prelievi: può essere il segnale di spese alimentate dal “nero”. Il dubbio e le considerazioni di un sito economico rilancia il tema delle presunzioni nei controlli...


Scoperte sul conto corrente somme di denaro senza corrispondenza fiscale


Altri Articoli

Obiettivo: una gestione clinica più precisa e integrata offrendo un quadro strutturato e standardizzato capace di distinguere le diverse forme di alitosi e di indirizzarne il trattamento 


Esce oggi il nuovo libro EDRA di Sergio Kahn e Alexandra Tavares Dias. Un testo ricco ed estremamente utile per lo studio degli interventi chirurgici di copertura radicolare


“Siamo pronti a proseguire il percorso intrapreso, a beneficio dei nostri colleghi, medici e odontoiatri e dei loro familiari”


Una ricerca ha analizzato l’associazione tra capacità di masticare e osteoporosi nella popolazione adulta, valutando il contributo della dieta e dello stato nutrizionale   ...


Seguono due normative differenti anche in tema di reati. La sanzione per dispositivi medici scaduti scatta per il loro utilizzo e non per la detenzione


Nadia Battocletti testimonial della campagna - live a Milano fino al 19 aprile - ideata per raccontare il legame a doppio senso tra sport e salute orale


La prof.ssa Nardi invita a porre attenzione alla personalizzazione del trattamento di igiene orale domiciliare e professionale delle persone assistite che presentano lesioni del tessuto parodontale...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


USSL 8 di Vicenza cerca un odontoiatra per un incarico libero professionale, scadenza bando il 17 aprile. L’ ASST della Valle Olona cerca un igienista dentale per un contratto a tempo indeterminato


Avrebbe dovuto esprimersi il Ministero o almeno convocare un tavolo per definire sanzioni chiare e la possibilità regolarizzare la propria posizione, ma nulla sembra muoversi ...


Un progetto triennale nato grazie all’accordo tra Regione Veneto, ANDI Veneto e Confprofessioni per una formazione capillare, programmata e gratuita. Ne abbiamo parlato con...


Immagine di repertorio

Lo studio sarebbe stato gestito da un cittadino italiano ed uno ucraino privi di iscrizione all’Ordine dei medici


Una ricerca USA fotografa gli igienisti dentali considerando stress, lavoro emotivo e benessere professionale. Ecco i rischi e come si può imparare a gestire


Su DMAX il video dell’accesso del NAS in uno studio dove un odontoiatra di Bari sospeso dall’Ordine continuava a lavorare


In occasione della Giornata Mondiale dell’Autismo, come la ricerca scientifica può aiutare a comprendere come migliorare la cooperazione, la prevenzione e l’accesso alle cure nei bambini con...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Integrazione tra scanner facciale e tracciati mandibolari

 
 
 
 
chiudi