HOME - Approfondimenti
 
 
20 Marzo 2014

Contenere il costo della tassazione evitando il "rischio fiscale inutile". Le considerazioni del consulente gestionale


Quando si pensa ai costi fiscali, il primo riferimento è ovviamente alle tasse. Non è l'unico. Bisogna aggiungervi quelli delle risorse dedicate alla gestione contabile dello studio e il commercialista. Questi costi aggiuntivi hanno una parte visibile e certa, i software, la formazione specifica, l'eventuale personale impiegato, la parcella del consulente, il tempo dedicato, e una nascosta che può emergere inaspettata qualora quanto fatto in studio non fosse stato conforme a ben precise regole. In caso di controlli fiscali infatti, si potrebbe incappare in ulteriori tasse e sanzioni pure in assenza di evasione, se ci fossero state alcune imprecisioni del comportamento amministrativo che consentono al Fisco di presumerla. Chiameremo questo eventuale nuovo costo il "Rischio fiscale inutile".

Inutile perché, con i giusti accorgimenti, può essere evitato.

Diremo in che occasioni e per quali motivi può sorgere questo "rischio". Ma prima è bene sapere che ciò che serve per scongiurarlo va attuato prima di essere controllati, non ci sono soluzioni a posteriori. Si deve anche sapere che si tratta di accorgimenti che spettano al Titolare dello studio, sono parte del suo quotidiano sistema di lavoro, e il commercialista non potrà surrogarlo in alcun modo. Infatti, non è questi che scrive le fatture, riscuote dai clienti, acquista, paga i fornitori, preleva, versa, ordina bonifici, emette assegni, usa il bancomat o la carta di credito.

Il "Rischio fiscale inutile" può dunque manifestarsi in occasione dei controlli che il Fisco esegue nei confronti dei contribuenti, frequentemente innescati da anomalie nella dichiarazione, si pensi al "Redditometro", o nello studio di settore. Certamente, non tutti i dentisti "anomali" saranno controllati, ma l'esperienza dei corsi di una giornata che tengo sull'argomento, dove la percentuale di presenti già sottoposti a qualche forma di verifica oscilla attorno al trenta per cento, fa pensare che la categoria abbia una certa probabilità di esserlo. Il primo consiglio è quindi quello di presentare dichiarazioni in linea con la dimensione dell'attività e il tenore di vita, e studi di settore tassativamente "congrui e coerenti". A tal fine, l'impiego preventivo dei software "Redditest" e "Gerico" dell'Agenzia delle Entrate potrà aiutare.
Partite le verifiche, il nostro "rischio" si massimizza in presenza di "indagini finanziarie" e "ispezioni" della contabilità obbligatoria, quella di solito tenuta dal commercialista. In estrema sintesi, con le prime ci si vede recapitare l'elenco dei movimenti dei propri conti correnti bancari, e li si deve "giustificare" uno per uno entro breve tempo. Con le seconde viene eseguito un confronto fra quanto incassato e pagato, quanto registrato, i relativi documenti e la dichiarazione dei redditi. Il problema è che ciò che il Fisco può presumere come evasione magari è stato dichiarato ma che, per questioni che al profano potrebbero sembrare meramente formali e di cui prima, in mancanza di adeguate procedure amministrative interne, magari nemmeno aveva coscienza, non si riesce a provarlo nei modi che il Fisco vorrebbe.
Ad esempio, l'"indagine finanziaria" potrebbe sostenere che il versamento di un assegno incassato se di importo diverso da quello della relativa fattura, perché in parte saldata anche per contanti, è un incasso al nero. Stessa sorte potrebbe capitare per un assegno firmato da Tizio per pagare una regolarissima fattura, ma intestata a Caio.

In un accertamento fatto nei confronti di un mio cliente, sono stati contestati, sempre incassi al nero, accrediti POS perché la data di valuta (!) dell'operazione bancaria era anteriore a quella della fattura. In sintesi, per evitare tali contestazioni si deve avere la capacità amministrativa, e ribadisco che qui il commercialista non c'entra, di far corrispondere perfettamente, tenendone memoria per i canonici cinque anni, importi, soggetti e modalità degli incassi con quelli presenti nelle fatture e con i versamenti in banca.
Nella contabilità obbligatoria, specie se "ordinaria", un incasso registrato come avvenuto per contanti mentre è stato incassato con il Pos potrebbe essere considerato "senza fattura". L'acquisto di un bene strumentale, in mancanza di una chiara comunicazione al commercialista, potrebbe entrare per errore nelle spese dei consumi, o viceversa, rendendo "infedeli" i dati dello studio di settore. Per consentire al commercialista di fare bene il suo lavoro, che non è una meccanica trascrizione delle fatture sui registri, ma il controllo della regolarità, formale e sostanziale, delle operazioni svolte, vanno predisposte le migliori procedure possibili per trasferirgli informazioni e documenti. Non basterà quindi "portargli le fatture", ma si dovrà almeno accompagnarle con il loro elenco, da far riscontrare al consulente per evitare spiacevoli misunderstanding, e con la rendicontazione analitica dei movimenti di entrata e uscita del mese.

L'elencazione dei "difetti" che scatenano il "Rischio fiscale inutile" non si esaurisce con gli esempi dati, durante i miei corsi elenchiamo ben quindici procedure pratiche in grado di evitarli. A dispetto del "rischio", qualcuno potrebbe pensare che, tutto sommato, potrebbe convenire "dare in pasto" ai verificatori questi che sembrano errori minori e pagare, così sperando che, magari, non si accorgano di eventuali "peccati" ritenuti più scabrosi. Personalmente, trovo rischiosa l'idea, perché nulla vieta ai verificatori, che gli errori fossero pochi o tanti, di passare a forme di indagine ancor più invasive e arbitrarie, quali le "ricostruzioni presuntive" del reddito a partire dagli acquisiti di materiali monouso, e potrebbero essere guai seri. Meglio fare subito "bella figura". Un solido sistema amministrativo interno, con il quale condurre con mano sicura e nel rispetto delle regole la propria amministrazione, e con cui gestire nel migliore dei modi il trasferimento dei dati e dei documenti al commercialista, non è quindi proprio per nulla un optional.

A cura di: prof. Paolo Bortolini, esperto di economia aziendale

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La gestione delle prestazioni gratuite nello studio odontoiatrico è da sempre, dal punto di vista fiscale, "materia" da gestire con prudenza.Una recente sentenza della Cassazione (21972/2015)...


La Circolare dell'Agenzia delle Entrate 17/E, evidenziando che è possibile detrarre dalla dichiarazione Irpef anche le fatture del dentista anche se "generiche", ricorda che per il Fisco...


Se l'unione fa la forza, per il dentista lavorare con altri colleghi può essere un'ottima soluzione per offrire ai propri pazienti servizi più specifici, le più moderne...


Con l'approvazione, avvenuta oggi dalla Camera, il decreto "Milleprogore" porta alcune novità per le partite iva, novità che entreranno in vigore dopo l'ulteriore passaggio al Senato...


Il 31 dicembre scorso è scaduto il primo biennio per il controllo della monocommittenza come stabilito dalla legge Fornero per il contrasto delle false partite iva.A partire da quest'anno gli...


Il 30 settembre è la scadenza per versare l’imposta di bollo per le fatture elettroniche esenti iva emesse nel secondo semestre 2025. Ecco quando, invece, è possibile farlo...


Mancano poco meno di due settimane alla scadenza del 31 gennaio 2018 entro la quale i dentisti devono trasmettere attraverso al Sistema Tessera Sanitaria la comunicazione con i dati delle fatture...


Lunedì 10 Aprile, oppure il 20 dello stesso mese a seconda che si tratti di soggetti IVA mensili o trimestrali, scadrà il termine entro cui inviare, attraverso lo Spesometro, i dati...


Sono molte le questioni aperte dalla circolare del MiSE sulla possibilità per le Società di capitale di essere registrate alla Camera di Commercio come attività odontoiatrica....


Dal 1° gennaio 2017, come previsto dalla Legge di Bilancio, entra in vigore il Nuovo Spesometro che obbliga i contribuenti ed inviare i dati delle fatture emesse e ricevute all'Agenzia delle Entrate...


Senna (Cao): “Un primo passo importante contro un fenomeno che mette a rischio la salute dei cittadini”


Due emendamenti presentati al Decreto fiscale impedirebbero la detraibilità delle spese sostenute per le cure odontoiatriche all’estero


Altri Articoli

Una manuale pensato per guidare il medico e l’odontoiatra libero professionista dalla laurea alla pensione offrendo risposte rapide e mirate alle esigenze quotidiane


Nessun obbligo di nomina da parte del collaboratore odontoiatra di un proprio specifico personale esperto di radioprotezione


Il Tar delle Marche ribadisce quanto già espresso dal Consiglio di Stato. Confermata anche la possibilità per l’odontoiatra di eseguire prestazioni di igiene dentale


Senna: il Tar Marche accoglie la linea della CAO nazionale. “Necessarie l’indicazione e la compresenza dell’Odontoiatra, che può anche svolgere prestazioni di igiene...


Ferma critica alla sentenza del TAR Marche della Commissione di Albo nazionale degli Igienisti dentali e della Federazione nazionale degli Ordini dei TSRM e PSTRP


AIO: il TAR Marche conferma la necessità dell’integrazione con l’Odontoiatra, un elemento essenziale per garantire continuità assistenziale, appropriatezza clinica e...


L’Amministrazione ribadisce: nessun accesso ai dati dei social network né algoritmi occulti per analizzare spese e movimenti bancari


Organizzata da UNIDI in collaborazione con Italian Exhibition Group, la manifestazione ha accolto 400 espositori e, grazie al contributo di ICE Agenzia, 100 dealer internazionali provenienti da 38...


Una revisione internazionale fotografa stress diffuso, errori clinici e carichi di lavoro insostenibili: la formazione emerge come possibile leva chiave per prevenire il burnout e...


Il prof. Massimo Gagliani presenta il nuovo Corso ECM che accompagnerà per i prossimi mesi gli abbonati con un percorso di approfondimento sull’odontoiatria digitale


Cronaca     29 Maggio 2026

La SIOH in Expodental Meeting

Convegni ed incontri con i colleghi. I tre giorni, intensi e stimolanti, di SIOH in Expodental: sintetizzati dal past president Marco Magi


L’AIO Palermo ha presentato un nuovo servizio, gratuito per i soci, basato sull’intelligenza Artificiale che consente di compilare in pochi minuti la complessa documentazione richiesta per le...


Sanzionato un medico con 5 mila euro. Aveva pubblicato, senza consenso, le foto di un malato in un poster scientifico poi reso consultabile online sul sito di una Società...


Tra le novità per gli iscritti a Salute Mia l’iscrizione gratuita a FondoSanità. Ecco come aderire


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi