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03 Febbraio 2017

Cosa rivelano i denti sulla vita degli uomini. Le possibili scoperte degli antropologi


Se ipotetici antropologi del futuro esamineranno i nostri denti fossilizzati, cosa potranno capire riguardo al nostro modo di vivere? Questa curiosa prospettiva è stata adottata da Debbie Guatelli-Steinberg, professoressa di antropologia presso la Ohio State University, che studia denti fossili per rispondere a questioni riguardanti la dieta, la storia e le abitudini di vita dei nostri antenati umani, oltre alle relazioni con specie differenti. In un nuovo libro, dal titolo "Cosa rivelano i denti sull'evoluzione umana", la ricercatrice americana delinea un'ampia panoramica riguardo a quello che gli scienziati hanno imparato a conoscere sui nostri antenati proprio grazie allo studio denti fossili.

"I nostri denti - afferma Guatelli-Steinberg - si sono adattati per permetterci di seguire la grande varietà di regimi alimentari che oggi adottiamo, almeno nelle società occidentali". Nel 99% del tempo in cui è avvenuta la sua evoluzione, l'uomo si è nutrito principalmente di vegetali raccolti e animali cacciati, mentre la nostra dieta attuale, caratterizzata da cibi morbidi e da alimenti processati e zuccherati, non ha nulla a che vedere con il tipo di alimentazione che ha dato forma ai nostri denti. "Problemi come la carie e l'accumulo di placca batterica sono enormemente aumentati nei nostri tempi; - sostiene l'antropologa - il consumo di alimenti dalla consistenza morbida non stimola la crescita dei mascellari e dei denti stessi e il terzo molare ne è particolarmente impattato".

E, in effetti, i "denti del giudizio" inclusi sono diventati dieci volte più comuni a partire dalla rivoluzione industriale, evento pur così recente dal punto di vista evoluzionistico: stiamo andando verso una progressiva involuzione delle dimensioni dei mascellari e, con il concomitante aumento della dimensione della cavità cranica, sempre più spesso il terzo molare non avrà abbastanza spazio per erompere.

Anche la composizione chimica dei denti fornisce molte informazioni: gli scienziati sono in grado di identificare isotopi stabili e tracce di elementi nei fossili umani che sono giunti fino a noi, che permettono di determinare la dieta prevalente dei nostri antenati. Altrettanto rivelatori potranno essere questi elementi per gli antropologi del futuro, che con ogni probabilità disporranno di mezzi e "reperti" molto più ampi per studiare la nostra epoca, ma che potrebbero trarre ampie informazioni anche solo basandosi sullo studio dei nostri denti.

Adelmo Calatroni

 
 

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