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31 Marzo 2020

Cassa integrazione e possibilità di anticipare lo stipendio al dipendente

Possibile presentare le domande, ma non ancora in tutte le regioni. L’assegno arriverà dall’INPS ma c’è anche la possibilità di farle anticipare dalle banche. E se il datore di lavoro volesse intervenire? I consigli del Consulente SIASO


Da qualche giorno è possibile presentare le domande per accedere alla Cassa integrazione ordinaria, per gli studi ed i laboratori odontotecnici con più di 5 dipendenti e per quella in deroga per tutti gli altri, anche per gli studi con un solo dipendente, anche se in alcune regioni non hanno ancora attivato i portali per l'invio delle stesse.

Per quella in deroga difficile dare delle indicazioni univoche in quanto il DPCM ha previsto che siano le Regioni a legiferare in merito indicando le modalità operative. In generale è possibile richiedere il contributo per ogni singolo dipendente per le ore di lavoro non effettuate per un massimo di nove settimane.

In linea generale il lavoratore riceverà un indennizzo pari all’80% dello stipendio lordo compresi i ratei mensilità aggiuntive e Tfr, fino ai massimali fissati dall' Inps, anche se il calcolo è complesso e quindi la percentuale è indicativa. 

Per quanto riguarda le aziende e gli studi che possono accedere alla Cassa integrazione ordinaria,l’azienda deve anticipare al lavoratore l'indennizzo, in caso la stessa versi in difficoltà può richiedere che sia l’INPS a versarlo direttamente.
Per quella in deroga (Cig), invece, sarà esclusivamente l’Inps ad erogare direttamente al lavoratore l’assegno, salvo per alcune Regioni o Provincie a statuto speciale per cui si può fare ricorso a fondi di Enti bilaterali. 

Il presidente dell’INPS Pasquale Tridico ed il presidente del Consiglio Giuseppe Conte hanno assicurato, in recenti dichiarazioni stampa, che l’assegno dovrebbe arrivare entro il 15 di aprile ma sono molti osservatori ad avere dubbi sulla tempistica per via di questioni burocratiche difficilmente superabili. 


Le alternative 

Non essendo possibile per il datore di lavoro anticipare quanto sarà erogato dall’INPS al lavoratore che ha necessità di liquidità, anche perché le stesse criticità può averle il datore di lavoro, l’ABI (l’Associazione Bancaria Italiana) ed il Ministero del Lavoro “hanno siglato un accordo che consentirebbe alle banche di anticipare ai dipendenti che hanno diritto alla Cig una somma fino a un importo massimo di 1.400 euro per la Cig a zero ore di 9 settimane, importi che, secondo le prime indicazioni date dalla stampa, saranno accreditati direttamente sul conto corrente del lavoratore indicato nella domanda”, spiega ad Odontoaitria33 Maria Carla Brambini (nella foto), consulente SIASO. 

Nei prossimi giorni, secondo le dichiarazioni del Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, saranno a disposizione i moduli per fare richiesta alle Banche. Altra possibilità per dare liquidità ai lavoratori, indica il consulente SIASO, è quella di anticipare quanto dovuto o parte del dovuto e poi scalarlo dallo stipendio dai mesi in cui si tornerà a lavorare a pieno regime, stipulando un accordo scritto con il lavoratore ed il supporto del sindacato.

Altra possibilità quella di concedere anticipo di parte del Tfr, se vi è copertura, ai lavoratori che ne faranno richiesta, spiega la consulente SIASO.Come sempre, il consiglio, è quello di valutare le eventuali situazioni con il proprio consulente, il sindacato SIASO resta a disposizione anche dei datori di lavoro, in modo da evitare il più possibile situazioni conflittuali tra datore di lavoro e lavoratore in un momento così delicato e difficile per tutti. 


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